
La Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti ha citato in giudizio Intel per abuso di posizione dominante sul mercato dei microprocessori e delle schede video (AMD e Nvidia sono quindi spettatrici interessate). Secondo la FTC, Intel avrebbe cercato di soffocare la competizione e rafforzare il proprio monopolio usando tattiche anticompetitive. Le accuse riguardano "l'uso di campagne sistematiche per chiudere l'accesso al mercato ai propri rivali, privando i consumatori della facoltà di scegliere tra diversi prodotti".
Attraverso forti sconti, Intel avrebbe convinto i produttori di computer a non acquistare le CPU rivali o a ritardare l'arrivo sul mercato di sistemi con hardware concorrente.
Secondo la FTC, inoltre, Intel avrebbe "segretamente riprogettato un software chiave, conosciuto come compiler (compilatore), in modo da rallentare deliberatamente le prestazioni delle CPU concorrenti". Intel avrebbe dichiarato ai proprio clienti e al pubblico che il software si comportava meglio sulle proprie CPU anziché su quelle concorrenti, senza comunicare che le differenze erano largamente o interamente imputabili al compilatore Intel.

Per quanto concerne il mercato delle GPU, Intel avrebbe usato tattiche anticompetitive simili, in modo da preservare il proprio monopolio sia nel mercato GPU (chipset) che CPU, perché secondo la FTC "Intel ha capito che le GPU hanno ridotto il bisogno di CPU sempre più potenti".
Le mosse anticoncorrenziali di Intel violerebbero la Sezione 5 del "Federal Trade Commission Act", che proibisce l'uso di metodi sleali per competere sui mercati. Tuttavia, a differenza delle leggi antitrust, la violazione in essere non può essere usata per stabilire la responsabilità per la parte lesa di chiedere danni di entità tripla in cause private contro lo stesso imputato. La denuncia afferma inoltre che Intel ha perseguito una monopolizzazione illegale, tentato di monopolizzare e conservare il monopolio, in violazione della Sezione 5 del "FTC Act".
La FTC, per rimediare ai danni, chiede d'includere clausole che impediscano a Intel di usare minacce, prezzi bloccati o altre offerte per incoraggiare accordi esclusivi, ostacolare la competizione o manipolare ingiustamente i prezzi di CPU e GPU. La FTC chiede inoltre un'ordinanza che impedisca a Intel di escludere o inibire senza motivazioni la vendita di CPU o GPU concorrenti e proibisca a Intel di fare o distribuire prodotti che danneggino le prestazioni - o le apparenti prestazioni - di CPU e GPU non-Intel.
La prima udienza si terrà a settembre 2010. Intel ha prontamente risposto affermando di aver concorso sul mercato con lealtà e nel rispetto delle leggi. Secondo l'azienda il mercato non è stato danneggiato, perché nel corso degli anni sono stati presentati prodotti sempre più innovativi con prezzi in costante riduzione.
"Questa causa è stata portata avanti malamente. Si basa ampiamente su affermazioni che la FTC ha aggiunto all'ultimo minuto e non ha verificato. Inoltre, non è esplicitamente basata su leggi esistenti ma piuttosto intende fare da apripista a nuove regole di condotta. Queste nuove regole potrebbero danneggiare i consumatori castrando l'innovazione e aumentando i prezzi".
"Questo caso poteva e doveva essere chiuso. Le consultazioni erano arrivate molto lontano ma si sono bloccate quando la FTC ha insistito su rimedi senza precedenti - incluse restrizioni sul legittimo prezzo per la competizione e l'applicazione sui diritti di proprietà intellettuale esposti nella causa - che avrebbero reso impossibile a Intel continuare a stare sul mercato. La corsa a depositare questa causa costerà ai contribuenti decine di milioni di dollari per dirimere problemi sui quali la FTC non ha completamente indagato", ha dichiarato Doug Melamed, capo della divisione legale di Intel.
L'attesa vignetta di Nvidia su questo caso
Secondo il CEO di Nvidia, tirata per la prima volta in ballo in una causa contro Intel, questa causa potrebbe "trasformare radicalmente l'industria dei computer".
Intel e AMD avevano firmato a metà novembre un accordo con il quale dirimevano i loro attriti e chiudevano la porta alla possibilità di cause future. L'accordo tra le parti, però, non riguardava le indagini in atto e perciò vi ricordiamo che Intel ha davanti a sé l'appello per la multa da 1 miliardo di euro inflitta dalla Commissione Europea e una causa con lo stato di New York, sempre per abuso di posizione dominante.
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Originariamente inviata da DarkRadeon
Il problema non è se Compiler sia ottimizzato o meno per Intel, ma se è volutamente mal fatto per le CPU prive di id device by Intel.
Un conto è ottimizzare per il proprio prodotto, cosa sacrosanta, un conto è introdurre del codice per rallentare volutamente il prodotto su piattaforme estranee.
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