
Le GPU a 28 nanometri di Nvidia per i portatili avrebbero il nome in codice N13 e sarebbero suddivise in tre fasce principali: N13P, N13M e N13E. Le tre lettere finali potrebbero stare a indicare Performance, Mainstream ed Enthusiast.
Secondo una tabella pubblicata dal sito SemiAccurate i primi sample di questi chip saranno realizzati a inizio ottobre, mentre la produzione in volumi potrebbe partire a fine dicembre per alcuni modelli, a gennaio per altri e infine ad aprile/maggio per una soluzione di punta.

Avremo un unico chip di fascia mainstream (N13M-GS), con un bus a 64 bit, 1 GB di memoria DDR3 e un TPD tra 15-20 watt. Tante le cosiddette soluzioni "performance", dotate sia di memoria DDR3 che GDDR5 (1/2 GB), bus a 64/128 bit e TDP tra 15 e 35 watt a seconda delle caratteristiche tecniche.
Per quanto concerne la gamma Enthusiast dovrebbero arrivare nel corso dei mesi due chip con bus a 256 bit e memoria GDDR5 (2GB) e un TDP di 70-75 watt. Nella tabella troviamo anche alcuni test al 3DMark (non è nota la versione) in cui si segnalano 15.000 e 20.000 punti, non indicativi, anche se il sito Vr-Zone afferma che potrebbe trattarsi della versione Vantage.
Per una scheda i punteggi sarebbero simili a quelli della GTX 580M e della HD 6990M, mentre il modello di punta sarebbe discretamente più potente dell'attuale generazione.

Non è chiaro se si tratti di GPU basate su architettura Kepler, sebbene Semiaccurate parli di semplici die-shrink di chip basati sull'attuale Fermi. Come abbiamo recentemente appreso da Nvidia, le schede video desktop e Tesla a 28 nm debutteranno il prossimo anno. Chissà se vedremo die-shrink a 28 nm dei chip Fermi: un'ipotesi non suffragata da informazioni ma del tutto possibile.
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Originariamente inviata da Rikardobari
"Chissà se vedremo die-shrink a 28 nm dei chip Fermi: un'ipotesi non suffragata da informazioni ma del tutto possibile." Sarebbe uno dei primi "rebrand" interessanti!
Originariamente inviata da Il_Saggio
Se nvidia riesce ad alzare le frequenze di Fermi senza sforare con il TPD potrà produrre nuovi chip con prestazioni superiori a quelli finora visti.
Il rebrand è solo nella testa di chi non capisce nulla di marketing. Per le aziende ogni prodotto nuovo con caratteristiche nuove è un prodotto diverso da vendere. Un Fermi a 28nm che va (ipotizzo) 1,5x volte quello che va un Fermi a 40nm è un prodotto diverso che permette di avere prodotti diversi da quelli che abbiamo oggi.
Lo si è visto con il G80/G92 che è stato shrinkato per 3 volte.
Sfortunatamente probabilmente non avremo un GF110 o qualche derivato per desktop shrinkato, ma solo per mobile (dove i consumi ovviamente contano di più).
D'altronde di novità per il mondo consumer non è che ce ne siano (non ci sono nuove DX da supportare). "Serve", come ogni anno, aumentare le prestazioni. Che questo avvenga per un numero maggiore di shader o per aumento delle frequenze poco conta. Avere una scheda che va come una GTX560, indipendentemente se basato su Fermi o Kepler, ma che consuma la metà (e costa meno) non sarebbe qualcosa di cui rattristarsi.
Originariamente inviata da NIB90
Amen. Il cambio di architettura è forse il passaggio più delicato nello sviluppo di una nuova gpu(o cpu che sia) e non può essere rifatto da zero per ogni nuova generazione di schede. Basta vedere le prime Fermi o anche la serie HD 4000 della ATI che consumavano uno sfacelo
Originariamente inviata da Il_Saggio
Il rebrand è solo nella testa di chi non capisce nulla di marketing.
Originariamente inviata da noce
@il saggio
Sono d'accordo sul fatto che non sia rebrand. Non sono d'accordo sul fatto che tutto ciò di cui abbiamo bisogno è un die shrink. Con la seconda generazione 40nm (sia amd che nvidia) si è visto come dei miglioramenti architetturali siano più che importanti.
Per quanto riguarda le nuove dx, siamo rimasti immobili nelle dx9 per anni interi, non per questo le architetture sono rimaste le stesse bensì si sono andate affinando.
Al giorno d'oggi il realismo di luci, ombre, textures e shaders è impressionante rispetto all'esiguo numero di poligoni. Il problema da affrontare ora è come migliorare la "potenza di calcolo geometrico" delle gpu, che sale a velocità quasi logaritmica tra una generazione e l'altra.
Un approccio è stato la tesellation, che aumenta i poligoni solo dove richiesto per risparmiare risorse. Credo sia indubbio che questa tecnica vada ottimizzata o modificata in modo da renderla sempre più efficiente (un po' come successe e succede ancora con l'AA).
Per questo dico che non basta un die-shrink e credo che lo sviluppo debba essere più mirato.
Ovviamente è la mia opinione e sono apertissimo al dialogo.
Originariamente inviata da Il_Saggio
Sì ma i miglioramenti devono essere guidati in qualche modo da nuove richieste del mercato. Altrimenti diventano un inutile prova di capacità tecnica che costa soldi e non da nulla.
Mettiamo per esempio che le prossime schede di nvvidia siano in grado di calcolare la geometria 10 volte più velocemente di Fermi (che comunque ha già migliorato notevolmente rispetto al G200 o all'architettura di AMD). Cosa te ne fai? Qualche SH si mette a fare un motore super ottimizzato per sfruttare la potenza geometrica solo per le schede nvidia e lascia al palo AMD? Si fa un gioco con millemila poligoni e ambienti distruttibili che funziona bene solo sulle nuove schede?
Originariamente inviata da Il_Saggio
Al giorno d'oggi le limitazioni non sono la potenza di calcolo della geometria, ma quella degli shader. Con le risoluzioni medie dei monitor che crescono, il problema è quello di avere banda e potenza per elaborare i pixel più volte per ogni frame. Collo di bottiglia aggirabile con costi pressoché nulli aumentando il più possibile le frequenze pur mantenendo uguali il numero di shader, ROP o TMU o l'organizzazione interna.
Originariamente inviata da Il_Saggio
Se guardi cosa è stato fatto negli ultimi anni da entrambe le case è proprio questo, soprattutto da AMD che ha mantenuto sostanzialmente invariata la propria architettura dalla serie 3000. Tutte le ottimizzazioni sono state fatte per diminuire i consumi e aumentare il numero di shader a parità di costi. funzionalità DX11 a parte (che sono state richieste dal mercato), poco cambia funzionalmente per l'utente passando da una 3870, una 4770 o una 5670. Solo il calo dei consumi. Gli FPS prodotti sono gli stessi identici e una 5670 non ha la capacità comunque di elaborare gli effetti DX11 in maniera concreta per avere dei risultati diversi apprezzabili. Se fossero tutte e tre basate sullo stesso chip shrinkato (e comunque revisionato) non ci sarebbe alcuna differenza.
Ma essendo in un periodo dove HD6990 e GTX590 (o qualsiasi altra soluzione multi GPU) sono più che sufficienti per far andare quello che il mercato propone e sono limitate dai consumi più che dalle risorse di cui dispongono, io non trovo in alcun modo problematico se nvidia e AMD presentassero come soluzioni immediate uno shrink delle loro architetture attuali.
Le nuove architetture sono indirizzate al mercato del GPGPU, ed è infatti in quel mercato che sia nvidia che AMD con la nuova architettura stanno facendo i progressi maggiori. Sul lato rendering 3D, mi ripeto, serve solo andare più forte e l'aumento di frequenze può facilmente supplire a questa richiesta.
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