Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale: vera festa?

di Dario d'Elia, 26 aprile, 2012 12:28

Il 26 aprile è la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale. Per l'occasione l'American Chamber of Commerce in Italy ha ribadito il valore di brevetti, marchi, design e diritto d'autore come fattori trainanti della crescita economica.

Oggi 26 aprile si festeggia la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale. A ricordarlo è la filiale italiana dell'American Chamber of Commerce che collabora con imprese e istituzioni nazionali dal lontano 1915. Il tema di quest'anno è "Innovatori visionari": chiave ovviamente l'importanza della proprietà intellettuale nel promuovere l'innovazione e la creatività in Europa e nel Mondo. E per diritti di proprietà intellettuale si intendono brevetti, marchi, design e diritto d'autore.

"La proprietà intellettuale è uno dei fattori trainanti della crescita economica", sostiene Simone Crolla, Managing Director dell’American Chamber of Commerce in Italy. "Permette infatti di sviluppare la creatività e con essa la nascita di nuove idee capaci di produrre innovazione ed impatto positivo nei sistemici economici e nel mercato. Per incentivare l'innovazione e la creatività, in grado di attirare nuovi investimenti e creare posti di lavoro è necessario che la proprietà intellettuale venga tutelata. Questo è il senso di questa giornata: sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della creatività, del suo sviluppo e della sua protezione".

Giornata mondiale della proprietà intelelttuale

Secondo le stime solo nel 2010, l'ufficio europeo dei brevetti ha concesso oltre 55.000 brevetti e l'ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno ha registrato oltre 100.000 marchi comunitari. La tutela dei brevetti e marchi secondo gli addetti ai lavori incentiva chi investe in nuove tecnologie e favorisce il lancio di nuovi prodotti e servizi destinati al mercato

"Dato che l'innovazione è un fattore chiave per la crescita, diventa importante valorizzare e spiegare il valore e le finalità della proprietà intellettuale. Un indebolimento dei livelli di tutela della proprietà intellettuale potrebbe ridurre gli incentivi ad innovare e ad investire ed avere un effetto negativo sui posti di lavoro e la competitività in Europa. Queste tendenze devono essere contrastate", sostiene American Chamber of Commerce in Italy.

A tutti gli effetti non è un discorso da sottovalutare soprattutto in questo momento di forte dibattito sul valore dei brevetti e le querelle legali riguardanti le licenze. Difficile immaginare una soluzione definitiva al problema, ma ormai industria e consumatori chiedono almeno un'evoluzione normativa che possa pacificare il settore dell'innovazione senza comprometterne la crescita.

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Notizie dal web

 

Commenti dei lettori (11)

1/2 avanti   
mad man 26/04/2012 12:56
+17
Apprezzo lo sforzo comunicativo di Simone Crolla nel cercare di accomunare i termini innovazione, incentivi e competitività, con il termine creatività (dimenticandosi volontariamente idea), ma questi discorsi funzionavano nei corsi di Lingue e Comunicazione 10 anni fa.

Esaltare oggi il sistema di brevetti è anacronistico come esaltare il Capitalismo.
Il primo freno all'innovazione, nonchè il primo costo a ricadere sul consumatore, è proprio il sistema di brevetti e proprietà intellettuali.
TheDarkAngel 26/04/2012 13:02
+19
Non ho mai visto tanti ossimori in un solo articolo, l'unica festa sarà quando verranno in larghissima parte aboliti
degac 26/04/2012 13:06
+3
Tutto dipende da cosa si indica 'brevettabile'.

Se per brevetto si intende la registrazione di un semplice concetto (come negli USA) allora è meglio lasciar perdere.
Se invece per brevetto si intende 1) l'idea, 2) l'applicazione della stessa in ambito REALE 3) il suo funzionamento VERIFICATO allora è giusto e corretto riconoscere un valore economico al detentore.
Altrimenti - sta sicuro - nessuno si metterebbe a pensare a soluzioni se poi la sua paga sarà 'gloria et riconoscenza eterna'... non si pagano i debiti.

Che poi si parli sempre in maniera molto vaga di 'innovazione' è tutt'altro discorso.
Soul91 26/04/2012 13:22
+4
Festeggeranno di meno quando qualcuno gli brevetterà La Giornata Mondiale Della Proprietà Intellettuale e gli farà causa
vomplete 26/04/2012 13:28
+14
boycottare i copyright!
W il copyleft!
CaoS-Stardust 26/04/2012 14:35
+11
per uno che crede nell'open source è come festeggiare l'olocausto per un ebreo...
messaggero57 26/04/2012 15:01
+4
Proprietà intellettuale?! La PEGGIORE idiozia partorita dal capitalismo!!! Come se le idee e le invenzioni piovessero improvvisamente dal cielo sulla testa del "genio" di turno e non fossero invece il frutto di un continuo processo evolutivo legato alle necessità di determinati momenti storici, che si fissa nel cervello di singoli individui o gruppi di uomini. Tra l'altro tutta la guerra legale legata ai brevetti, oltre che arricchire gli avvocati e gli azzeccagarbugli di vario tipo e natura, fa solo perdere tempo alla ricerca che dovrebbe essere condivisa, soprattutto nell'epoca della RETE che con la velocità che la contraddistingue consentirebbe veri salti evolutivi in cooperazione da un angolo all'altro del pianeta!
Più presto sarà abolita questa barbarie, meglio sarà per la nostra specie!!!
Bfisher2 26/04/2012 15:05
+4
La proprietà intellettuale è un furto. Si potrebbe ammettere in maniera ESTREMAMENTE limitata solo per garantire il ritorno economico... ma così com'è nelle leggi permette lo SFRUTTAMENTO MONOPOLISTICO, il preciso opposto dell'innovazione e della concorrenza.

Passi ancora per i brevetti, ma sfruttare il copyright 95 anni dopo la MORTE dell'autore è criminalità organizzata...
Piccio7 26/04/2012 15:26
+4
Vi rimando al caso storico di James Watt e il suo brevetto sulle camere doppie per i motori a vapore.
Ritardò di 20 anni la rivoluzione industriale che scoppiò non appena il brevetto che nè bloccava l'uso (se non tramite nullaosta rilasciato a denaro cantante) esaurì il suo ciclo vitale nel 1780.
Solo dopo il motore a vapore incominciò ad essere usato ovunque facendo esplodere appunto la rivoluzione industriale.

robetta

 Originariamente inviata da CaoS-Stardust

per uno che crede nell'open source è come festeggiare l'olocausto per un ebreo...



non saprei dirlo meglio
Burger King 26/04/2012 16:28
0
Non tutti sono d'accordo: http://noisefromamerika.org/recensione/perche-napster-aveva-ragione
1/2 avanti   
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