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Google AdSense: diamo quasi tutto ai partner

09:56 - 25 maggio 2010 di Valerio Porcu

Google ha rivelato quanto dà ai propri partner per la vendita di pubblicità. Le richieste degli editori e dell'Antitrust italiana sono state così soddisfatte e si apre la strada per un nuovo capitolo.

Google ha reso pubbliche le quote di ripartizione di AdSense. Si scopre così che il programma pubblicitario porta a Google meno della metà del guadagno totale. La pubblicazione è anche una risposta alle richieste dell'editoria e delle autorità italiane.

Divisione dei guadagni, un modello di successo.

AdSense è un programma pubblicitario grazie al quale chi ha un sito può ospitare pubblicità tramite Google. L'inserzionista acquista lo spazio direttamente da Google, senza contatti con il sito di destinazione, e poi Google "gira" la pubblicità ai propri partner.

Il servizio è diviso in due grandi tronconi principali. AdSense for Content serve a integrare annunci direttamente nelle pagine di un sito, mentre AdSense for Search serve per inserire una funzione di ricerca nel proprio sito e aggiungere annunci ai risultati. Esistono anche altri prodotti AdSense, ma di minore importanza per ora.

Dai dati pubblicati emerge che l'azienda di Mountain View paga al sito di destinazione il 68% dei guadagni totali per AdSense for Content. In altre parole, se pago 100 euro a Google per pubblicizzare il mio prodotto, Google ne tiene 32 e ne versa 68 ai vari siti che ospitano la pubblicità.  Nel caso di AdSense for Search invece la percentuale del partner è del 51%.

L'azienda spiega la diffusione di questi dati come un rinnovato impegno per la trasparenza. In molti però avevano fatto pressioni affinché Google li rivelasse. L'esempio più calzante è quello italiano, dove gli editori dei giornali (FIEG) sono arrivati a chiedere l'intervento dell'Antitrust (Google Italia sotto indagine dall'Antitrust).

L'Autorità italiana aveva accolto le richieste dei giornali e Google si era impegnata tra le altre cose a rivelare le proporzioni nella ripartizione dei guadagni pubblicitari (Google News cede ai giornali, business svelato).

A questo punto dovrebbe giungere un commento dal mondo dell'editoria italiana. Alcuni (molti) ritengono di aver diritto a una parte di quanto Google tiene per sé. L'azienda dice d'incassare il necessario per sostenere i costi. L'affermazione di Google è decisamente poco credibile, ma è probabile anche che gli editori italiani pensassero che la torta da dividersi fosse più grande.

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Commenti

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1/2 avanti    
Tsaeb 25/05/2010 10:32
 
ai soliti mangia mangia italiani è andata male questa volta....
g.dragon 25/05/2010 10:34
 
noi italiani dobbiamo farci riconoscere sempre x qualcosa...rimanere un po nell'anonimato no è.....

cmq anche il 30% è tanto..
Vardar 25/05/2010 10:41
 
Be', certo che se google tiene per sè il 32% e il 49% davvero è ben poco quello che possono spillare ancora all'azienda.
Certo che è davvero triste vedere che c'è gente che, anzichè puntare ad aumentare i propri guadagni con il lavoro, cerchi di sfruttare quello altrui.
g.dragon 25/05/2010 10:46
 
se non si può spillare all'azienda incominceranno a spillare ai patners
claudegps 25/05/2010 10:56
 
Mi fa un po' strano che le autorita' italiane vogliano la trasparenza, quando nei confronti dei cittadini le nostre istituzioni sono davvero contrarie alla trasparenza....
claudegps 25/05/2010 10:57
 

 Originariamente inviata da Vardar


Certo che è davvero triste vedere che c'è gente che, anzichè puntare ad aumentare i propri guadagni con il lavoro, cerchi di sfruttare quello altrui.



Puoi spiegare?
diddum 25/05/2010 10:58
 
Non so se il 32% per tener su tutta la baracca di Adsense e' tanto o poco o giusto (d'altra parte da qualche parte i soldi devono pur farli per mantere lo sconfinato parco hardware che si ritrovano).

Intanto sarebbe a questo punto corretto che anche gli altri circuiti pubblicitari pubblicassero le loro percentuali.

In ogni caso a detta di molti publisher quello che uno ricava con adsense non lo ricava con altri circuiti, e alla fine quello che conta e' il prodotto tra la percentuale e il lordo veicolato dal sito, non solo la percentuale.

Come fa giustamente notare il sito citato, se Adsense mi da il 68% e il mio sito raccoglie pubblicita' per 100$ mi toccano $68.

Se uso un altro circuito che magari mi da 80% ma raccoglie solo $50 per il mio sito, allora mi becco $40.

Non bisogna dimenticare che la forza di Adsense rispetto ad altri concorrenti e' che le pubblicita' mostrate sono (o perlomeno dovrebbero essere) contestuali al tema della pagina e questo puo' avere molto peso.

g.
DoctorDoomIII 25/05/2010 11:07
 
Mi sembrano cifre oneste, anche apple con il futuro iad starà su quei valori (60 allo sviluppatore, 40 a lei).
g.dragon 25/05/2010 11:08
 

 Originariamente inviata da claudegps

Puoi spiegare?


cosa dovrebbe spiegare? è stato chiarissimo...c'è gente che x aumentare i propri guadagni chiede il "pizzo" ad altre società/aziende...
Vardar 25/05/2010 11:22
 

 Originariamente inviata da claudegps

Puoi spiegare?



semplicemente che i giornali, anzichè pensare a lavorare meglio per vendere di più, pretendono che Google paghi loro per gli articoli indicizzati, senza mai ricordare, però, che l'indicizzazione degli articoli su google serva a loro prima di tutto per generare traffico e farsi conoscere.
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