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Google cede i dati spiati alle autorità, commenti acidi

09:59 - 7 giugno 2010 di Valerio Porcu

Google cederà i dati raccolti dalle auto di Street View alle autorità che tutelano la privacy. Lo scontro per la libertà d'azione online tuttavia sta appena cominciando. Un pubblico ministero italiano ha già risposto, lasciando presagire più di qualche scintilla.

Google consegnerà alle autorità europee i dati raccolti dalle auto si Street View. Lo ha fatto sapere l'AD Eric Schmidt, in un'intervista rilasciata al Financial Times. Si tratta dei dati identificativi delle reti Wi-Fi (Google spia le reti wireless private, indagini aperte), ma anche di quelli personali (Google ha spiato tutti via Wi-Fi, per errore). Le autorità per la difesa della privacy si sono attivate immediatamente, compresa quella italiana (Google spia per errore, l'Italia apre un'inchiesta), ed ecco la risposta dell'azienda. 

Anche Buzz ha affrontato problemi di privacy.

Con lo "scandalo Street View" il fuoco incrociato su Google s'ntensifica, mettendo in risalto la fragilità della privacy ai tempi di Internet. Servirà a poco dare la colpa all'ingegnere che ha sviluppato il software.

Schmidt ribadisce che Google vuole rispettare la privacy degli utenti, ma con un approccio "prova e correggi". Gli effetti non sono sempre i migliori però, e molti accusano Google di essere arrogante, ma per Schmidt "tutte le aziende di successo sono un po' arroganti".

Google, afferma Eric Schmidt, è sotto i riflettori perché "dirompente per design". La natura stessa dell'azienda la porta a destabilizzare lo status quo. "Google porta innovazione positiva per i consumatori, e per questo è una spina nel fianco di aziende, governi e organizzazioni di vario genere", continua l'AD. 

La prossma "Bond car", solo per veri 007.

Ripetendo un vecchio mantra aziendale, Schmidt ricorda che Google è un'azienda attiva nel settore dell'informazione, e che "tutti hanno un'opinione sull'informazione, ma le leggi a riguardo sono inadeguate".          

E sul piano legale l'AD arriva a parlare direttamente di Italia, riferendosi a quella che è conosciuta come "sentenza ViviDown" (Dirigenti Google condannati per il video-shock), con la quale i dirigenti Google furono condannati per violazione della privacy, a causa di un video pubblicato online dagli utenti.

L'azienda aveva già commentato ufficialmente la sentenza (Google, quel verdetto shock è una minaccia al web), e ora Schmidt rincara la dose, dicendo che "Il giudice aveva torto marcio, così ha preso tre persone a caso e le ha colpite. Sono idiozie. Offende me e l'azienda".

Attenzione a quello che fate con un compuer.

Alfredo Robledo, il PM che ha portato alla condanna dei dirigenti Google, risponde per le rime ad Eric Schmid, in un'intervista pubblicata dal Corriere della Sera.  Anche in questo caso il concetto è semplice: Google fa riferimento alla costituzione USA, che dà un grande rilievo alla libertà d'espressione e meno alla privacy. In Europa le cose stanno diversamente, e l'azienda si deve adattare.

L'intervista di Schmidt per Robledo è "volontà esibita di non capire", riferendosi ad un caos mediatico che ha generato persino minacce dirette al giudice Magi. Google "difende il Far West", secondo Robledo. Il riferimento è a un'Internet senza regole, piena di libertà d'azione, ma senza rispetto per i diritti degli utenti. 

Due punti di vista ben diversi, ma solo in apparenza contrastanti. Da una parte la giustizia italiana e quella europea, dall'altra una delle compagnie più potenti del mondo, se non la più potente, e le altre che operano online. L'obiettivo è però comune: trovare l'equilibrio tra tutti gli elementi, che permetta di proteggere la privacy degli utenti, e allo stesso tempo sbattere la porta in faccia alla censura, senza minacciare i profitti. Una cosa piuttosto complicata da realizzare.

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Commenti

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1/3 avanti    
Vardar 07/06/2010 10:34
 
Google potrà piacere o non piacere, essere arrogante o no, però ha perfettamente ragione quando afferma che le leggi non sono adeguate. Soprattutto sono scritte da gente molto poco competente in materia e sono troppo lente ad adattarsi all'evoluzione, invece molto rapida, delle tecnologie IT.
g.dragon 07/06/2010 10:34
 
tanto tanto tanto tempo perso... si vede che le autorità non sappiano come investire il loro tempo x il quale sono pagati..
waccos 07/06/2010 10:41
 
Toh, mo spiare la gente per "errore" è innovazione......

Mah, almeno che non facciano gli ipocriti...
g.dragon 07/06/2010 10:49
 

 Originariamente inviata da waccos

Toh, mo spiare la gente per "errore" è innovazione......

Mah, almeno che non facciano gli ipocriti...



secondo me non hai capito il senso di tali dichiarazioni..

si può riassumere il tutto dicendo che nel tentativo di migliorare il servizio svolto possono accadere degli errori.. in questo caso è stato un errore ai danni della privacy.. in america tutto questo non avrebbe causato lo scandalo che ha causato in europa..
Chevette 07/06/2010 11:06
 

 Originariamente inviata da g.dragon

secondo me non hai capito il senso di tali dichiarazioni..

si può riassumere il tutto dicendo che nel tentativo di migliorare il servizio svolto possono accadere degli errori.. in questo caso è stato un errore ai danni della privacy.. in america tutto questo non avrebbe causato lo scandalo che ha causato in europa..



scusa quindi 'per errore' avrebbero sviluppato un sistema in grado di prendere nota di tutte le reti wifi PRIVATE che la loro auto scout incrociava sul proprio cammino?

e basta difendere sempre gli USA come garanti garanti garanti.. ma garanti di cosa? Forse dei profitti?
E svendiamo pure secoli di diritto per seguire il liberismo americano. sveglia!!
g.dragon 07/06/2010 11:09
 

 Originariamente inviata da Chevette

scusa quindi 'per errore' avrebbero sviluppato un sistema in grado di prendere nota di tutte le reti wifi PRIVATE che la loro auto scout incrociava sul proprio cammino?

e basta difendere sempre gli USA come garanti garanti garanti.. ma garanti di cosa? Forse dei profitti?
E svendiamo pure secoli di diritto per seguire il liberismo americano. sveglia!!


il fatto è che non credo sia illegale farlo.. chiunque lo puo fare e x questo non è perseguibile x legge..
x la cronaca io non difendo gli usa... difendo google xke credo sia giusto in questo caso.. si ha sbagliato ha ammesso l'errore, si è scusata, consegnerà i dati alle autorità che volete di piu? credi che le società non americane siano piu oneste? conosci qualche altra società che fornisce i servizi che offre google oggi gratuitamente?? a me google mi offre un ottimo broswer, una casella di posta gratuita, i servizi gratuiti di you tube tramite il quale posso fare pubblicità alla mia attività commerciale, inoltre mi offre anche la possibilità di fare pubblicità su street view (x lo stesso servizio le pagine gialle mi hanno chiesto sai quanto??600 euro l'anno) tutto tutto tutto gratuitamente.. dici che ci ha guadagnato anche lei attraverso tali servizi?? be sono contento x lei è giusto che sia cosi.. e agli utenti quale problema avrebbe arrecato?? no scusa dimmelo.. non hanno la privacy?? be loro stessi non la vogliono se non mettono una chiave di protezione al loro punto di accesso... e poi personalmente se google sa che io passo il tempo qui su tom, passo il tempo su you tube, o faccio altro non me ne frega proprio nulla. anzi sono contento, magari quando scriverò una parola sul loto OTTIMO motore di ricerca mi troverà subito quello che cerco..
Gollandro 07/06/2010 11:24
 
Per me Google StreetView è un servizio molto utile...pero' l'ad di google non può incavolarsi così se in Europa si intende la privacy in maniera più stringente.
Non lo puoi fare, punto.
brunos82 07/06/2010 11:35
 
i soliti maiali della Casta hanno sempre piu paura di essere beccati
Red.87 07/06/2010 11:52
 

 Originariamente inviata da g.dragon

il fatto è che non credo sia illegale farlo.. chiunque lo puo fare e x questo non è perseguibile x legge..



"non credo" non è una motivazione. Senza parlare dell'Italia, in Germania si, è illegale. E non solo là.

Schmidt ha parlato (nell'articolo linkato) di un "dipendente" che avrebbe inserito il codice malevolo nelle applicazioni della Google Car... beh, è ancora meno credibile che centinaia di GB di dati raccolti "per caso" da un dipendente "cattivo" non siano saltati all'occhio di nessuno.
ardetek 07/06/2010 12:04
 
Si si, rompiamo le balle a google per quei babai che usano il wifi senza criptare il traffico..

come se mi lamentassi che la cassiera sente il codice del mio bancomat mentre lo urlo..
1/3 avanti    
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