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Google censura BitTorrent e gli altri del P2P

09:39 - 27 gennaio 2011 di Dario d'Elia

Google ha deciso di accogliere le richieste dell'industria cinematografica e musicale: il suo motore istantaneo non segnala più termini o servizi in qualche modo correlati alla pirateria online. Fortunatamente nei risultati nulla è cambiato.

Google ha iniziato a censurare sul suo motore di ricerca istantaneo i termini BitTorrent, torrent, utorrent, RapidShare e Megaupload. Su consiglio della MPAA e RIAA, in pratica le associazioni dell'industria cinematografica e musicale, il colosso di Mountain View ha deciso di intervenire sul sistema di auto-completamento (query) del suo motore. Qualsiasi termine correlato ad attività potenzialmente pirata non genererà più "proposte" di ricerca. Fra i termini censurati infatti compaiono uTorrent e Xunlei (ma non BitComet e Vuze), RapidShare e Megaupload (ma non 4shared, HotFile e MediaFire).

Il filtro è attivo

Fortunatamente per la comunità online non è previsto alcun intervento nei risultati: ad ogni ricerca corrisponderanno gli esiti di sempre. Il problema magari è che Google ha compilato una lista che per molti sarebbe da considerare arbitraria e commercialmente scorretta. 

Com'è risaputo uTorrent e BitTorrent veicolano anche software in completa legalità. "Rispettiamo il diritto di Google di determinare gli algoritmi che permettono agli utenti di ottenere i risultati appropriati. Detto questo, il nostro marchio è legalmente unico, e abbiamo fiducia nel fatto che chi digiti le prime sei o sette lettere ottenga lo stesso facile accesso ai risultati come avviene per le altre aziende", ha sottolineato Simon Morris di BitTorrent Inc.

"Una veloce ricerca con il termine BitTorrent attualmente fornisce una serie di link legittimi e vari, incluse informazioni dell'azienda, il nostro software, il nostro protocollo open-source, e altro. Quello che Google potrebbe non aver capito è che la nostra tecnologia è usata per molti scopi che danno valore aggiunto all'industria tecnologica, ad aziende, artisti e a tanti consumatori".

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Commenti

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1/3 avanti    
g.dragon 27/01/2011 09:50
 
+27 
sono sempre stato contro la censura...

è vero che la maggiorparte utilizza questi siti e piattaforme x fini illegali... ma non mi sembra giusto colpire tutti...
n'Dani 27/01/2011 09:55
 
+24 
è solo un modo per pararsi le ciap...
in fin dei conti cambia poco...
google non può permettersi di modificare i risultati delle ricerche... questo gli porterebbe via una gran fetta di traffico.
EmJ 27/01/2011 09:57
 
+3 
quando si tira troppo la corda purtroppo ci vanno di mezzo anche i pochi che non c'entrano nulla.

 Originariamente inviata da n'Dani

è solo un modo per pararsi le ciap...
in fin dei conti cambia poco...
google non può permettersi di modificare i risultati delle ricerche... questo gli porterebbe via una gran fetta di traffico.


Quoto.. un po' uno specchietto per le allodole
Andre_88 27/01/2011 10:03
 
+18 
Motore di ricerca ..DEVE essere imparziale e di conseguenza fornire le risposte alle domande ricevute ..Altrimenti si viene a creare un precedente che li autorizza a togliere le risposte scomode ..Bella o brutta la risposta deve essere data non credete ?
MarcoCav 27/01/2011 10:10
 
+7 
Google ha tutto sommato fatto bene, credo: in questo modo tiene buone le major, ma al tempo stesso non intacca il valore delle ricerche in quanto i dati restano gli stessi.

Il fatto che l'instant non restituisca quei termini non è poi così significativo (fino a un mesetto fa questo servizio nemmeno esisteva).
checo 27/01/2011 10:11
 
+2 
guardate che mica han tolto le risposte, le hanno solo tolte da instant.
se cercate magaupload escono sepre gli stessi risultati.
anemone29 27/01/2011 10:14
 
+3 

 Originariamente inviata da Andre_88

Motore di ricerca ..DEVE essere imparziale e di conseguenza fornire le risposte alle domande ricevute ..Altrimenti si viene a creare un precedente che li autorizza a togliere le risposte scomode ..Bella o brutta la risposta deve essere data non credete ?



Giustissimo quello che dici tu, ma in questo caso è il suggerimento e l'autocompletamento ad esser stato censurato. Le risposte sono sempre le stesse... devi solo scrivere i termini "incriminati" per intero.
ottoking 27/01/2011 10:26
 
+2 
Un contentino !!
fabiet 27/01/2011 10:29
 
+11 
vabè si farà lo sforzo di scrivere per intero il nome
MarcoCav 27/01/2011 10:40
 
+5 

 Originariamente inviata da Andre_88

Motore di ricerca ..DEVE essere imparziale e di conseguenza fornire le risposte alle domande ricevute ..Altrimenti si viene a creare un precedente che li autorizza a togliere le risposte scomode ..Bella o brutta la risposta deve essere data non credete ?


In termini assoluti sono del tutto d'accordo con te: se Google avesse censurato i risultati delle ricerche corrispondenti a quei termini, allora si sarebbe trattato di un caso davvero grave.

Per fortuna questo non è il caso e credo che tutti ci auguriamo che non accada mai.
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  Categoria: Sicurezza
  Tag: Peer-to-Peer (P2P)