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Google è un covo di spie. L'accusa di Pechino

09:33 - 25 marzo 2010 di Valerio Porcu

Il Partito Comunista Cinese accusa Google di collaborare con l'intelligence statunitese. La decisione di andare a Honk Kong non farebbe che giustificare le mille precauzioni del governo, quanto a controllo della Rete.

Pechino accusa Google di collaborare con lo spionaggio statunitense. Per farlo si affida al Quotidiano del Popolo, strumento d'informazione ufficiale del Partito Comunista Cinese, unica fazione politica presente in Cina.

Una delle spie che lavorano per Google.

Secondo l'articolo il trasferimento a Honk Kong (Google lascia la Cina, è ufficiale) giustifica la decisione di censurare la rete, ed è un motivo per sviluppare strumenti di controllo più avanzati ed efficaci. "Anche se ha inscenato uno spettacolo su questioni politiche e su valori, (Google)ancora non è dio. […] La sua cooperazione e collusione con l'intelligence Usa e le agenzie di sicurezza è ben nota", si legge.

Sia politici che rappresentanti dell'azienda hanno affermato che Google ha sempre agito di propria iniziativa. Però esiste un gruppo di parlamentari statunitensi determinato a mettere in discussione le attività delle aziende statunitensi in Cina, per questioni etiche vicine a quelle che hanno alimentato l'affaire di Google. Guidati da Dick Durbin, questi senatori hanno chiesto alle aziende di rispondere ad interrogazioni ufficiali sulla questione.

Questa faccenda si va ad aggiungere alle già numerose tensioni tra Pechino e Washington. Non si può negare che Google abbia ceduto dati all'FBI, seguendo le leggi USA, e stia collaborando con la NSA per indagare sugli attacchi resi pubblici a gennaio (Google reagisce ai cyber-attacchi e sfida la Cina). 

Però le accuse di Pechino sono fragili, perché senza prove, come quelle di chi vede nel governo cinese il mandante degli attacchi informatici. Sono due ipotesi ugualmente credibili, ma pur sempre ipotesi.

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Commenti

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1/3 avanti    
schifezzevarie 25/03/2010 09:38
 
Visto che non possono accusare i complottisti di sinistra accusano l'intelligence usa, ma mi sembra che la sceneggiata sia uguale...

;-)
mastergio 25/03/2010 09:46
 
se non puoi comandare...distruggi!
bella politica in Cina.un bell esempio di comunismo nel 21esimo secolo.
sono sempre più daccordo con google!! meglio andarsene ke fare la PUTT***LLA
murderworld 25/03/2010 09:47
 
Intervengo in maniera preventiva.
Visto le ultime discussioni a cui abbiamo assistito qualche giorno fa, vi esortiamo a scrivere commenti di una certa attinenza e buonsenso. Non vogliamo superare il record di BAN in una stessa news.

Potete farcela...
mD
nba78 25/03/2010 09:48
 
Il governo cinese le inventa tutte per giustificare le proprie malefatte,ma nel caso rimanesse senza idee puo' sempre rivolgersi al nostro per una consulenza............
nodep 25/03/2010 10:03
 
"Però le accuse di Pechino sono fragili, perché senza prove, come quelle di chi vede nel governo cinese il mandante degli attacchi informatici. Sono due ipotesi ugualmente credibili, ma pur sempre ipotesi."

concordo al 100%
il Custode 25/03/2010 10:05
 
I commenti qui sopra mi sconvolgono. Certo, il governo cinese è quello che è, ma queste accuse sono in qualche modo vere.
Google, anche se è presente in altri paesi, è comunque sempre sotto la legge americana. Questo significa che ogni account Google, Gmail, Google Reader, Calendar eccetera è, grazie alla Patriot Act e leggi simili, liberamente consultabile da parte di FBI e servizi governativi anche senza mandato, anche senza prove (basta il sospetto), anche se non di un cittadino statunitense.

Se un dirigente cinese, o io stesso, usa Google Mail, il governo USA ha il pieno diritto di leggere le mie mail e di guardare i miei impegni, e questo, se a me frega poco, per un governo può essere inaccettabile.

Non sono solo i cinesi i cattivi, insomma... certo, non sono buoni, ma anche Google non scherza come violazioni della Privacy. Però la casa americana ci ha fatto firmare un documento, o accettere condizioni, per cui noi ci siamo tolti i diritti, mentre i cinesi lo fanno di default. Ma almeno loro, per la maggior parte dei casi, lo fanno solo tra di loro.
Stewie7x 25/03/2010 10:05
 
"Unica Fazione Politica.."

Sapete cosa succede quando una fazione politica rimane l'unica in gioco? Si giunge all'estremismo e alla dittatura. E cosa fà la dittatura innanzi tutto per non permettere al popolo di ribellarsi? Toglie tutti i mezzi di informazione che il popolo possiede per indottrinarsi e capire quanti torti stanno subendo. La guerra a Google è solo questo. Anzi, la prima avvisaglia doveva venire quando a YouTube in Cina fu vietato di mostrare video sul Tibet e sulle violenze subite dai Tibetani.
Ah, per inteso, il nostro governo ha cercato di fare la stessa cosa, ma noi siamo più fortunati perchè siamo circondati da paesi più avanzati (Francia, Inghilterra, Germania, ecc) e abbiamo la protezione dell'Unione Europea..ma i nostri politici sono allo stesso livello dei cinesi.
Comunque, se google deve subire osteggiamenti e censure, meglio non fornire il servizio da quelle parti: può darsi che il mondo intero se ne accorgerà di quanti problemi ha la Cina...altro che potenza economica!
nardustyle 25/03/2010 10:14
 

 Originariamente inviata da nba78

Il governo cinese le inventa tutte per giustificare le proprie malefatte,ma nel caso rimanesse senza idee puo' sempre rivolgersi al nostro per una consulenza............



quotissimo
Tiabhal 25/03/2010 10:19
 
http://www.youtube.com/watch?v=y3tvd76-mkk&feature=related
NIB90 25/03/2010 10:24
 
Il bue che dice cornuto all'asino lol
1/3 avanti    
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