Google ha fatto chiudere YouTube-MP3 con le minacce

di Dario d'Elia, martedì 03 luglio 2012 alle 16:37

Il servizio YouTube-MP3 ha chiuso sotto minaccia di un'azione legale da parte di Google. In verità secondo avvocati specializzati in diritto IT vi è stata una prevaricazione. L'estrazione audio dai filmati YouTube è legale.

YouTube-MP3, uno dei più famosi siti specializzati nell'estrazione dell'audio dai filmati di YouTube, il mese scorso è stato chiuso sotto ricatto. Google in pratica ha minacciato gravi ripercussioni legali, e il giovane sviluppatore Philip Matesanz non ha potuto fare altro che desistere. Ora però il ventunenne è partito alla carica, forte di una petizione a suo favore firmata da 220mila utenti e il commento legale due autorevoli avvocati.

"Devo ammettere che non ho mai richiesto in passato analisi della posizione legale di Google. Fino a ora pensavo che avrebbero capito che non possono vietare ai loro utenti di creare registrazioni di video pubblici e quindi semplicemente ho tollerato la questione", ha spiegato Matesanz a TorrentFreak.

Google schiaccia YouTube-MP3

Invece così non è stato e gli avvocati Philipp C. Redlich dello Studio Harting Rechtsanwälte e Christian Solmecke dello Studio Wilde Beuger Solmecke hanno confermato che c'è stata sicuramente una prevaricazione. Prima di tutto dato che YouTube-MP3 non usa API YouTube i termini di servizio non possono applicarsi: non c'è contratto tra le parti.

Per quanto riguarda le norme sul copyright gli avvocati sostengono che la funzione svolta dal sito rientra nel diritto alla copia. La piattaforma YouTube-MP3 di fatto consentiva un copia e incolla dell'URL dei filmati; dopodiché cliccando su un tasto si otteneva il corrispondente MP3 da scaricare.

Dato che YouTube non adotta alcuna codifica che prevenga o vieti il salvataggio dei contenuti in streaming, ogni operazione conseguente è legale. Il download di filmati per uso privato non richiede il permesso dei detentori di copyright. Matesanz da settimane sta cercando di entrare in contatto con la dirigenza e i legali di Google, ma pare che questo diritto fino a ora gli si stato negato.

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Commenti dei lettori (34)

1/4 avanti   
Robby921242 03/07/2012 16:54
+47
Spero che Google se la becchi quella multa da 3 miliardi da parte dell'antitrust, se la merita...
Black_Prime 03/07/2012 16:56
+3

 Originariamente inviata da Robby921242

Spero che Google se la becchi quella multa da 3 miliardi da parte dell'antitrust, se la merita...



Dimmi e secondo te se gli facevano causa chi vinceva?
g.dragon 03/07/2012 16:56
+12
non capisco il senso della mossa di Google. In fin dei conti a Google cosa cambia se scarichi gli MP3 dai propri video??
L'immagine secondo me dice tutto. per non aver problemi legali con le società protettrici del copyright e con le major ha preferito far chiudere il servizio. Peccato che in questo modo è passata dalla parte del torto.

Certo però che anche Philip Matesanz è un cacasotto. Ha chiuso tutto anche se il suo servizio era legale solo perché aveva paura che google gli avesse fatto causa.
carnac 03/07/2012 16:56
+7
le major non hanno vergogna di nulla...e google da buon leviatano addomesticato ha eseguito degli ordini spregevoli. Ma quando si registravano le cassette dalla radio, eravamo tutti dei delinquenti passibili di galera? Com'è possibile che siano cambiate così le cose?
Mi pare ogni giorno di più di vivere in un romanzo orwelliano
giovomin78 03/07/2012 16:58
+1
Davvero non bella questa mossa da parte di Google Inc.
Sarà protezionismo verso i guadagni generati dalla propria piattaforma Play Music?? In effetti un venditore di mp3 ha tutto l'interesse di proteggere il proprio mercato..

Spero di sbagliarmi.
Tsaeb 03/07/2012 16:59
+16

 Originariamente inviata da g.dragon

non capisco il senso della mossa di Google. In fin dei conti a Google cosa cambia se scarichi gli MP3 dai propri video??




rischia di inimicarsi le major discografiche e cinematografiche, proprio ora che sta lanciando servizi streaming... è solo un esempio.
demon77 03/07/2012 17:01
+9
Sarà pure legalmente corretto (almeno per ora) ma di fatto la cosa prendendo piede avrebbe alla fine messo google nella scomoda e pericolosa posizione di "favoreggiamento della pirateria".
Praticamente una scusa perfetta per spillare risarcimenti milionari a BigG.

Non credo sia necessario ricordare l'assurdo episodio in cui Google è stata accusata per un video caricato da ragazzini che facevano bullismo su un coetaneo disabile vero?

Quindi più che comprensibile che sia corsa ai ripari prima di venire tirata in mezzo, legale o no.
Fossi stato Google avrei fatto altrettanto credo.
Bruce Deluxe 03/07/2012 17:06
+2
Secondo me tutta la faccenda nasce dal fatto che il dominio del sito contiene la parola youtube
freeman77 03/07/2012 17:07
+2

 Originariamente inviata da carnac

le major non hanno vergogna di nulla...e google da buon leviatano addomesticato ha eseguito degli ordini spregevoli. Ma quando si registravano le cassette dalla radio, eravamo tutti dei delinquenti passibili di galera? Com'è possibile che siano cambiate così le cose?
Mi pare ogni giorno di più di vivere in un romanzo orwelliano



con le cassette non eri rintracciabile ... tutti erano pirati e non cera la crisi nella vendita di musica .
ora c sono meno pirati e vendono di meno ....
sono le case discografiche che si devono svegliare e trovare nuovi metodi di vendita . vanno a caccia dei pirati per coprire una loro incapacita di vendita .
trabakko 03/07/2012 17:12
+3
ora il mercato della musica è messo male, ma non sono queste le soluzioni.

un CD a 25€ con 10 tracce è uno sproposito, davvero. il prezzo è alto per soddisfare l'ingordigia di qualcuno (le produzioni) sopratutto se teniamo conto che un missaggio fatto a DOVERE, almeno qui in talis costa sui 1000-1500€ al giorno, e un professionista finisce circa 1 pezzo al giorno (se lavora bene...) fate voi i conti...

quindi è un bene che comunque la musica sia sul tubo anche se la qualità è davvero terribile, io non riesco ad ascoltarla. la soluzione + semplice e + pacifica è mettere i CD a 15€. ci sono un sacco di dischi storici in versioni economiche a 10€ basta andare in un negozio... e ci sono un sacco di band emergenti ottime con dischi a 10-12€, per prenderli però bisogna andare ad un concerto.

be io li prendo volentieri quelli, e me li concerto in AIFF e mi li ascolto con gran gusto. il tutto in legalità e promuovendo l'autoproduzione, i ragazzi emergente che vogliono fare strada con la passione senza specularci.
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