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Google Me è geniale, Facebook solo per bambini

09:49 - 9 luglio 2010 di Valerio Porcu

In una presentazione creata da un ricercatore emergono le linee teoriche che Google potrebbe seguire nella creazione del suo social network. Il rispetto della privacy è una colonna portante. Fondamentale anche riconoscere che non siamo le stesse persone, a seconda degli amici con cui abbiamo relazioni.

Google Me sarà un social network che imita la vita. O almeno è quanto emerge da una presentazione in 216 diapositive diffusa da Paul Adams, un ricercatore Google che si occupa di esperienza utente per Google.  I principi esposti rappresentano un passo evolutivo enorme rispetto a quello che è oggi Facebook.

La presentazione di Paul Adams.

Il punto di partenza è il "Real Life Social Network", cioè un servizio social che possa davvero imitare il modo in cui interagiamo con gli altri nella vita di tutti i giorni. Adams prima di tutto fa un esempio molto efficace, raccontando la storia di Debbie.

La ragazza ha almeno 4 diversi gruppi di amici: la famiglia, gli amici della città dove viveva, quelli dell'attuale luogo di residenza e gli studenti del corso di nuoto, che sono preadolescenti. Alcuni degli amici adulti lavorano in un bar gay piuttosto movimentato, e postano le fotografie su Facebook. I ragazzi minorenni hanno accesso a queste immagini, perché Debbie spesso commenta le immagini. E qui abbiamo un problema.

La presentazione di Paul Adams.

"Il problema non è Facebook in sé. Il problema qui è che la vita di Debbie è composta di parti diverse che non si sarebbero mai sfiorate offline, e invece sono unite online", scrive Adams nella diapositiva numero 14.

In altre parole il social network online deve riflettere una realtà pirandelliana. Ognuno di noi è uno, nessuno e centomila. Pretendere che la Rete cancelli questa nostra natura è utopico, e porta ad un risultato caotico e frustrante, come nella storia di Debbie.

La presentazione di Paul Adams.

In tre anni di ricerca Adams e il suo gruppo hanno stabilito che ognuno di noi ha tra quattro e sei gruppi di contatti. Ognuno di essi contiene da 2 a 10 persone. Le relazioni sono di molti tipi diversi, e così il livello di coinvolgimento relativo a ogni persona. S'individuano quindi "legami forti" e "legami deboli", e persino "legami temporanei". Questi ultimi in particolare sono in aumento, e fanno sì che online qualcuno arrivi ad avere anche più di mille "amici".

La presentazione di Paul Adams.

Tutte queste differenze dovrebbero essere rispettate da un social network online, e tenute in considerazione anche dalla comunicazione commerciale. In altre parole la presentazione di Adams vuole ispirare la creazione di un servizio migliore per gli utenti, che sia anche una migliore piattaforma per la distribuzione pubblicitaria. Chissà cosa ne penserebbe il drammaturgo siciliano, di questo social network in cerca d'autore.  

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Commenti

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1/5 avanti    
Tsaeb 09/07/2010 10:06
 
non ci ho capito una fava, ma non vedo l'ora di provare questo social network, anche se sarà dura schiodare "feisbuc" dalla prima posizione.
Red.87 09/07/2010 10:09
 

 Originariamente inviata da articolo

Alcuni degli amici adulti lavorano in un bar gay piuttosto movimentato



Allora è il caso di cambiare amicizie mi sa

A me basta che sia completamente disabilitabile e non mi invada GMail, che è perfetta così com'è.
R4z3R 09/07/2010 10:11
 
L'idea par buona
Blissett 09/07/2010 10:11
 
mi pare un approccio serio quello di google, anche se tra il dire e il fare ce di mezzo il mare... cmq ottimo che sfruttino l'esperienza di un concorrente per migliorare le cose e lo dicano pure, viva la sincerità ehehehe
Dario D'Elia 09/07/2010 10:18
 

 Originariamente inviata da Tsaeb

non ci ho capito una fava, ma non vedo l'ora di provare questo social network, anche se sarà dura schiodare "feisbuc" dalla prima posizione.



in pratica dato che frequentiamo ambienti diversi e abbiamo livelli di amicizia diversi Google sta pensando a un sistema che ne tenga conto. magari alcune cose vuoi condividerle solo con gli amici più cari e altre solo con i colleghi

d.
kliffoth 09/07/2010 10:18
 
tremo al sentir parlare di google...
Light 09/07/2010 10:23
 
Finalmente si Pirandellizzano anche i social network!

Comunque Google Me parte troppo in ritardo, con l'utenza che ha raggiunto FB, è molto difficile che un altro social sfondi.

Dubito che la gente vorrà cambiare social network, per quanto questa idea sia ottima. Google dovrebbe trovare un sistema di passaggio "morbido", un po' come per GMail.

In bocca al lupo a Big G .
franc_damage 09/07/2010 10:25
 
facebook lo vedo molto duro da schiodare dalla prima posizione, soprattutto in italia. Ormai lo conoscono e lo usano anche 40-50enni o bambini vari totalmente ignoranti di informatica e internet che sicuramente non sapranno guardare oltre ciò che hanno imparato a fare con fatica: digitare www.facebook.com su internet explorer e premere "condividi" e "mi piace" qua e la'.
Il fatto che ne parlano anche al telegiornale la dice lunga...
Spero davvero che questo Google Me non venga invaso da questo tipo di utenza. Forza big G
franc_damage 09/07/2010 10:26
 
Light mi hai anticipato di 2 minuti ehehhe
rurik 09/07/2010 10:31
 

 Originariamente inviata da Blissettanche se tra il dire e il fare ce di mezzo il mare... [/quote


In verità tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il"

Comunque lo trovo interessante, fino ad ora non mi sono iscritto a nessun social network e uno dei motivi era questo "minestrone" di amicizie.. magari questo Google Me mi farà cambiare idea

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