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Google pronta ad abbandonare il mercato cinese

10:29 - 15 marzo 2010 di Valerio Porcu

Secondo un rapporto dell'azienda, riportato dal Financial Times, Google è pronta ad abbandonare la Cina, o ormai più che di eventualità si tratta di una certezza.

Google lascerà quasi certamente la Cina. Sembra incredibile, ma è quanto si deduce da diversi articoli apparsi in questi giorni, come quello del Financial Times.  Secondo il giornale l'azienda del Mountain View avrebbe già pronto un piano dettagliato per lasciare il paese asiatico.

Lasciare il mercato più grande del mondo. Dove sono i vantaggi?

Sarebbe un evento storico, con implicazioni complesse e impossibili da prevedere, che andrebbero dall'economia dell'azienda fino alla politica estera, passando per la concorrenza.

Al momento, tuttavia, le trattative sono ancora in corso: Google vuole operare in Cina senza applicare censure e senza violare la legge. In altre parole, sta chiedendo a Pechino di cambiare le leggi, o di fare un'eccezione.

Venerdì, però, il Ministro dell'Industria cinese, Li Yizhong, aveva espresso alcune minacce, nemmeno tanto velate, verso Google:"se non si rispettano le leggi cinesi, si è irresponsabili e ostili, e si devono affrontare le conseguenze".

Il giorno prima Eric Schmidt, AD Google, aveva detto di aspettarsi un risultato dalle trattative in tempi brevi. La posizione di Google sembra tuttavia inflessibile: "Siamo stati chiari, non censureremo più", ha infatti detto un portavoce qualche giorno fa.

In Cina, tuttavia, il governo tiene strettamente sotto controllo parole e immagini alle quali gli internauti possono accedere, e non è davvero credibile che Pechino sia disposta a cambiare questa politica, che ha portato al blocco totale di YouTube, Blogger, Facebook e Twitter, tanto per citare i più famosi. 

Resta da capire, però, quanto sia credibile quel "99,9%". Google è davvero pronta a lasciare la Cina. Se accadesse sarebbe un terremoto di proporzioni rilevanti. Cosa potrebbe succedere, secondo voi?

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Commenti

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1/6 avanti    
Blissett 15/03/2010 10:39
 
URCA!!! Spero che lo facciano davvero e che anche gli altri si sveglino.. il potere che sta avendo la Cina verso gli affaristi esteri è immenso.. uscire fuori dalla schiera di questi affaristi per Google sarà una gran mossa, ci saranno ripercussioni in borsa ma quelle politiche sarebbero molto maggiori... grande google!!
3vil5 15/03/2010 10:42
 
a mio parere i servizi offerti da google sono indiscutibilmente utili ma non indispensabili ad una nazione.
Il loro utilizzo ha due implicazioni sostanzialmente: tocca la sfera socio-individuale delle singole persone e abbraccia la sfera economica in quanto, come strumento di siffusione dell'informazione, è spesso utilizzato come strumento di marketing/comunicazione.

L'abbandone del mercato cinese impedirebbe a tutte le sue aziende di sfruttare questi servizi e a google stessa di ricavarne forti proventi.

Il gioco forza però non lo fanno le industrie ma lo scontro di ideali tra governo cinese e la mission di google.

La cina ha più a cuore il mantenimento del suo regime politico o la possibilità di far evolvere il suo comparto industriale?

Google ha più a cuore far rispettare gli ideali che da sempre la contraddistinguono o cederà sotto l'enorme massa di denaro che le si prospetta davanti?

La cosa certa è che se google molla qualcun'altro prenderà il suo posto, sottomettendosi alla linee guida dei leader cinesi.
lord_dingo 15/03/2010 10:42
 
ma nei paesi asiatici usano di piu altri motori di ricerca, google è una piccola fetta.

Google vuole uscire di scena dal mercato cinese, incolpando il governo cinese, per la sua mancata crescita, usando come arma non voler censurare i contenuti.

Quando sappiamo bene invece come sia la sua politica di censura invece qui in italia, alcuni video su youtube vengono rimossi con messaggi strani, e le procedure per riattivare i video sono complessi, nonostante non si sia violato un bel niente.
g.dragon 15/03/2010 10:44
 
goooooooooooooooooooooooooooooooooogle...................FAI VALERE I TUOI IDEALI!!!!!!!!!!!!!!!!!
Noidi 15/03/2010 10:45
 
Il mio parere?
Se dobbiamo affidarci ad una ditta per poter sperare che qualcuno metta in discussione le leggi relative alla libertà, allora vuol dire che siamo alla frutta.
Ben venga che qualcuno faccia pressioni sulla Cina in tema di libertà, ma questo qualcuno dovrebbe essere uno o più stati, non un'azienda commerciale.
Crimson Sky 15/03/2010 10:45
 
Tutte le aziende anche produttrici di beni di consume comune dovrebbero seguire l'esempio di Google. La cina sta rovinando il mondo con la sua politica di voler a tutti i costi imporsi come antagonista USA.
I cinesi, grande civiltà con alle spalle una storia millenaria, nel giro di decenni hanno gettato tutto al vento. Da oggetto di ammirazione (ad esempio Marco Polo) sono diventati oggetto di odio planetario.
Prima di industrializzarsi selvaggiamente , con le conseguenze disastrose che si stanno verificando, dovrebbero diventare una VERA democrazia e non un lupo travestito da agnello.
mastergio 15/03/2010 10:47
 
atto davvero coraggioso!!
daltronde da un regime comunista immenso come la cina si può ottenere solo arroganza e attacchi.a sto punto tagliateli fuori e vedete come gli brucerà il c**o....
spleen81 15/03/2010 10:47
 

 Originariamente inviata da Blissett

URCA!!! Spero che lo facciano davvero e che anche gli altri si sveglino.. il potere che sta avendo la Cina verso gli affaristi esteri è immenso.. uscire fuori dalla schiera di questi affaristi per Google sarà una gran mossa, ci saranno ripercussioni in borsa ma quelle politiche sarebbero molto maggiori... grande google!!




Straquotone! Essere accondiscendenti di una dittatura odiosa come quella cinese che da anni opprime una popolazione mite come quella tibetana significa essere in parte complici, grande google che ha il coraggio di alzare la voce per dire che non ci sta, spero venga seguito da tutti gli altri al punto da creare una specie di emarginazione su scala globale!
Crimson Sky 15/03/2010 10:49
 

 Originariamente inviata da Noidi

Il mio parere?
Se dobbiamo affidarci ad una ditta per poter sperare che qualcuno metta in discussione le leggi relative alla libertà, allora vuol dire che siamo alla frutta.
Ben venga che qualcuno faccia pressioni sulla Cina in tema di libertà, ma questo qualcuno dovrebbe essere uno o più stati, non un'azienda commerciale.



Il problema è che gli USA non si stanno dimostrando all'altezza. Ne è d'esempio il fatto che Obama per incontrare il Dailama (spero si scriva così) ha dovuto subire le pressione degli altri stati perchè non voleva irritare la cina.
Se guardiamo in Italia basta vedere come i cinesi mettono su negozi e aziende dal nulla anche se non credo legalmente o rispettando la persona umana in primis.
Dobbiamo essere noi a boicottarli e costringerli al fallimento in tutti i modi. Deve iniziare dall gente e dagli industriali e poi con l'appoggio degli stati ove vivono. Insomma deve essere una mano forte dove il pugno lo devono formare tutte le dita e non solo una (google).
EpoX 15/03/2010 10:53
 
E' l'inizio di una una nuova guerra fredda?
1/6 avanti    
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