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Google, quel verdetto shock è una minaccia al web

09:41 - 25 febbraio 2010 di Valerio Porcu

Google ha risposto al verdetto di ieri, e ha detto che farà appello. Ma soprattutto ha criticato duramente il concetto e la filosofia dietro alla decisione del giudice.

Google ha accolto con durezza il verdetto di primo grado emesso ieri, che condanna per violazione della privacy tre dirigenti dell'azienda. L'azienda ritiene che la sentenza presupponga "una grave minaccia per il web", e fa sapere che ricorrerà in appello, perché "i nostri colleghi non hanno niente a che fare con il video in questione".

L'azienda esprime preoccupazione per la sopravvivenza stessa della rete: "ci troviamo di fronte ad un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito [sic] Internet". Ricorda, poi, che il video è stato rimosso non appena ricevuta la segnalazione, d'accordo con le normative europee.

Il verdetto di ieri, però, introduce la responsabilità penale per l'editore, o per il proprietario di un sito che offre spazio ai proprio utenti. Se "siti come Blogger o YouTube sono ritenuti responsabili di un attento controllo di ogni singolo contenuto caricato […] il Web come lo conosciamo cesserà di esistere".

Il giudice Oscar Magi.

Insomma, Google ne fa una questione di principio e di potenziali pericoli. Se si guarda al nostro recente passato, in effetti, non sono mancati tentativi di mettere sotto controllo la rete, responsabilizzando gli ISP e gli editori. Non si può dire, quindi, che Google stia correndo con la fantasia.

La notizia, chiaramente, ha avuto eco in tutto il mondo. I toni vanno dal divertito allo scandalizzato: c'è chi implora "qualcuno spieghi a questo giudice italiano cos'è YouTube", chi, riflessivo, afferma "Niente panico", e spiega la normativa un po' più dettagliatamente, e chi vede nella sentenza un "pericoloso precedente".

L'unica cosa certa, per ora, è che la sentenza di ieri ha portato i giornali di tutto il mondo a parlare dell'Italia. Non si può dire che abbiamo fatto un figurone, però.   

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Commenti

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1/9 avanti    
DjMarvel 25/02/2010 09:43
 
Io denuncierei anche l'ISP che ha permesso la distribuzione del video xkè complice del reato!
Knighthell 25/02/2010 09:45
 
Ma perche non si sa nulla , dei proffessori, del preside , dei bidelli , il ragazzo era dentro una scuola, chi doveva tutelare il ragazzo, erano impegnati a far che , a cazzeggiare.
Tsaeb 25/02/2010 09:47
 
Come sempre le figure peggiori le facciamo noi. Speriamo sia annullata questa assurda sentenza o addio internet.
Klonoa 25/02/2010 09:47
 
ci facciamo sempre distinguere
Black_Prime 25/02/2010 09:48
 
VI siete anche persi il commento di Gasparri... un ignorante all'ennesima potenza.
vinc07 25/02/2010 09:52
 

 Originariamente inviata da Black_Prime

VI siete anche persi il commento di Gasparri... un ignorante all'ennesima potenza.


che ha detto??
snack 25/02/2010 09:56
 

 Originariamente inviata da Black_Prime

VI siete anche persi il commento di Gasparri... un ignorante all'ennesima potenza.


Ce lo meritiamo, purtroppo. Con quanto tempo e' che ci sta fra i piedi ancora non abbiamo avuto la forza di cacciarlo, insieme ai suoi degni compari di ogni orientamento politico.
Red.87 25/02/2010 09:57
 
Secondo me responsabilizzare le piattaforme è giusto, con i dovuti controlli quel video sarebbe rimasto online ben meno di un mese... Anche perché, cosa sarebbe successo se nessuno l'avesse segnalato? Sarebbe ancora online?

In fondo pur controllano se c'è un brano che a loro non va bene come sottofondo per non scontentare qualche major... e non parlo per forza di controllo manuale, esistono diverse tecniche di controllo dei contenuti automatiche basate sulla lettura dei commenti da parte di spider che sono in grado di comprendere le opinioni e il gradimento del pubblico.
the-smoker 25/02/2010 09:57
 

 Originariamente inviata da Knighthell

Ma perche non si sa nulla , dei proffessori, del preside , dei bidelli , il ragazzo era dentro una scuola, chi doveva tutelare il ragazzo, erano impegnati a far che , a cazzeggiare.



quoto

è come condannare il proprietario di una casa ...
se qualche balordo scrive sui muri frasi offensive

semplicemente ridicolo
G-trax 25/02/2010 10:00
 

 Originariamente inviata da vinc07

che ha detto??


"Ci auguriamo che, anche alla luce di questa sentenza, si ponga definitivamente il problema e si trovino tutte le soluzioni normative affinche' non si sottovaluti piu' l'importanza della vigilanza sui contenuti immessi in rete, oltre che sulla loro immediata rimozione"

http://www.agi.it/news/notizie/201002241801-cro-rt10261-google_gasparri_sentenza_esemplare

tempi ancora piu' bui ci attendono...
1/9 avanti    
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