Google rettifica tutto, Apple e Facebook sono da ammirare

di Elena Re Garbagnati, 19 aprile, 2012 12:28

Il co-fondatore di Google Sergey Brin ha ritrattato le sue dichiarazioni riguardanti Apple e Facebook: sono da ammirare. Elogia i prodotti di Apple e definisce Facebook uno strumento fondamentale di espressione politica.

Sergey Brin rettifica tutto quello che ha detto sulla libertà di Internet e le accuse di censura rivolte contro Facebook e Apple: "i miei pensieri sono stati distorti" ha scritto su Google+ in risposta alle critiche ricevute dopo la sua intervista con il Guardian. Brin, che in passato ha parlato poco con la stampa e forse non è abituato a misurare le parole, ha riconfermato solo quanto era stato riportato riguardo alle sue preoccupazioni per la censura dei governi e in particolare dei regimi autoritari.

Giano bifronte o Sergey Brin-Brin?

"Oggi la principale minaccia alla libertà di Internet è il filtraggio dei governi nei confronti dei dissidenti politici. Questa azione è molto più efficace di quanto avessi immaginato possibile, in un elevato numero di nazioni", scrive Brin. Il giovane manager poi ribadisce la sua posizione contraria alla lotta delle major contro la pirateria e ai tentativi di censura dei contenuti pirata con proposte di legge come la SOPA: "altri Paesi come gli Stati Uniti si sono avvicinati all'adozione di tecniche molto simili per combattere la pirateria e altri vizi. Io credo che questi sforzi siano sbagliati e pericolosi".

Fin qui nulla da eccepire: questa parte dell'intervista di Brin era stata applaudita da più parti e non aveva sollevato critiche. Il voltafaccia di Brin riguarda, casualmente, solo quanto detto sui "giardini recintati restrittivi come Facebook e Apple", che applicano una forma di censura. Nella sua nuova interpretazione Apple e Facebook "hanno dato un contribuito chiave" alla libertà web.

Altro che censura, Facebook è simbolo di pace

Le preoccupazioni riguardanti i limiti che impongono su software, dati e servizi sono un'altra parrocchia. Il miliardario 37enne ha infatti messo per iscritto che "il tema degli ecosistemi digitali chiusi ha portato all'incomprensione delle mie opinioni. Per chiarire, io non credo che questo problema sia da mettere sullo stesso piano della censura fatta dai governi". 

Il seguito è poi una sviolinata esagerata verso i concorrenti: "Ammiro molto Apple e Facebook. Ho sempre ammirato i prodotti Apple. Sto scrivendo questo post dal mio iMac con la tastiera Apple a cui sono affezionato da sette anni. Facebook ha contribuito a mettere in contatto centinaia di milioni di persone e lo reputo uno strumento fondamentale di espressione politica, determinante per la primavera araba. Entrambi hanno dato un contributo chiave al libero flusso di informazioni in tutto il mondo".

Insomma, qualche critica è bastata per spazzare via in un attimo i dissapori fra Google e Apple causati dalla "guerra termonucleare" di Jobs contro Android, e i contrasti con Facebook dettati dal blocco di un plugin di Chrome che consentiva di trasferire la lista dei contatti di Facebook su Google+. Brin sarà senza dubbio un genio informatico, ma quanto a relazioni pubbliche sembra avere ancora molto da imparare.

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Commenti dei lettori (18)

1/2 avanti   
-Lupo- 19/04/2012 12:34
+5
Ahahahah...Giano bifronte!!! MItica la foto!!!
FrankieDedo 19/04/2012 12:36
0
Questo, detto semplicisticamente, sembra il comportamento a cui siamo abituati con i nostri politici, però in effetti è comprensibile ciò che intendeva: Apple e facebook stanno al libero pensiero di scelta del consumatore come i governi autoritari stanno ai loro stati, ovvero, se sei nel loro "ambiente" non sei libero di fare come vuoi e ciò nuoce alla libertà di azione degli utenti e li "abitua male".
La differenza è che con i prodotti apple e con facebook non devi per forza entrarci e fruirne...delle dittature invece...e questa è una bella differenza..poi boh, bisognerebbe sentirlo di persona!
Bivvoz 19/04/2012 12:39
+3
Ma cosa centra Apple con la libertà di informazione?
Facebook è uno strumento di comunicazione di massa e ok, ma apple?
voloradente80 19/04/2012 12:42
+1
Un comportamento abbastanza ridicolo e superficiale da parte del compagno Sergey, possiamo senza dubbio alcuno dirlo.

Gli serve un corso accelerato di PR, subito
il_CBR 19/04/2012 12:46
+1
Di certo è una dichiarazione mooolto disinteressata.. Sì, sì, come no!
..ma per favore....
betha 19/04/2012 12:51
+3
magari aiuta a capire che ai fanboi piace la "guerra delle case" immedesimandosi da una o dall'altra parte e che alcune testate ci marciano su queste presunte "battaglie" guadagnandosi così un sacco di click alle rispettive homepage con pubblicità...

LinFX 19/04/2012 12:51
+8

 Originariamente inviata da Sergey Brin

Ho sempre ammirato i prodotti Apple. Sto scrivendo questo post dal mio iMac con la tastiera Apple a cui sono affezionato da sette anni.


Ecco, nemmeno lui crede ai Chromebook.
voloradente80 19/04/2012 12:56
0

 Originariamente inviata da betha

magari aiuta a capire che ai fanboi piace la "guerra delle case" immedesimandosi da una o dall'altra parte e che alcune testate ci marciano su queste presunte "battaglie" guadagnandosi così un sacco di click alle rispettive homepage con pubblicità...



UhUh!

Pungente ma interessante
drainedbrain 19/04/2012 13:08
+1
Io l'avevo capito anche se non me lo spiegava. Lo sforzo principale di Google è sempre stato nel limitare l'autorità degli stati sul web.

Quando google.onion?
drainedbrain 19/04/2012 13:11
0
Tanto per anticipare le critiche lo sforzo di google subito dopo quello di fare soldi è stato quello di limitare l'autorità degli stati sul web.
1/2 avanti   
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