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Google Street View si scusa, la Procura indaga

12:16 - 28 ottobre 2010 di Dario D'Elia

Il caso sulle violazioni di Google Street View è passato alla Procura di Roma. Google si è scusata e parla di un errore. Le autorità americane della Federal Trade Commission concordano. A giorni l'epilogo della questione italiana.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sulle presunte violazioni della privacy attuate dalle automobili del servizio Google Street View. Al centro della questione la "raccolta accidentale di dati" effettuata durante le sessioni di "mapping" delle città italiane.

È iniziata la stagione della caccia, alle Google-car

Com'è risaputo Google ha di fatto raccolto alcuni dati riguardanti le connessioni Wi-Fi intercettate: nello specifico SSID (il nome della rete), l'indirizzo Mac e qualche elemento riguardante il traffico effettuato. Si è trattato di un errore, a quanto pare, ma il Garante della privacy Francesco Pizzetti  tempo fa ha deciso di approfondire la questione avviando un'istruttoria - che poi ha portato fra le altre cose all'imposizione di una nuova norma sulla trasparenza delle Google-car.

"Il problema non riguarda tanto le immagini prese dalla macchine, quanto il fatto che Google ha anche catturato segnali trasmessi da reti wireless", ha sottolineato Pizzetti. In Italia captare dati senza autorizzazione è considerato un illecito penale, ma forse Google potrebbe essere convincente nel dare spiegazioni.

I legali di Google, Giulia Bongiorno e Giuliano Pisapia, si sono detti pronti a fornire ogni elemento per dirimere la questione. Tanto più che proprio ieri le autorità americane della Federal Trade Commission hanno chiuso le indagini su Google Street View senza colpo ferire. I miglioramenti adottati da Google sono piaciuti, quindi non vi è stato bisogno di sanzionare.

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Commenti

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1/2 avanti    
g.dragon 28/10/2010 12:25
 
ma in italia non hanno proprio niente da fare... hanno ingigantito il fatto fino all'assurdo... se non volete essere spiati mettete la password al vostro punto di accesso che all'estero è anche obbligatorio..
HellTM 28/10/2010 12:52
 
io invece voglio sapere chi di voi sceglie le foto degli articoli.......
....cioè.......
...è un artista
Dario D'Elia 28/10/2010 12:57
 

 Originariamente inviata da HellTM

io invece voglio sapere chi di voi sceglie le foto degli articoli.......
....cioè.......
...è un artista





chi firma si occupa anche della scelta immagine

d.
jokerellone 28/10/2010 13:00
 

 Originariamente inviata da g.dragon

ma in italia non hanno proprio niente da fare... hanno ingigantito il fatto fino all'assurdo... se non volete essere spiati mettete la password al vostro punto di accesso che all'estero è anche obbligatorio..



Veramente è obbligatorio anche da noi, ma si sà qui siamo in italia ognuno fà quello che gli pare
erosennin 28/10/2010 13:27
 

 Originariamente inviata da Dario D'Elia



chi firma si occupa anche della scelta immagine

d.


condivido quanto detto da helltm .
un'immagine del genere "aiuta" ad interpretare (in vari modi) l'articolo.
leggo, guardo e penso subito: un'altra puntata della caccia alle streghe?
Bravi
rich_86 28/10/2010 13:33
 
lol!
dario for president!
cmq la privacy è sempre un casino e sempre lo resterà, con street view ho beccato dei miei amici! e uno a prost...te....
figure di ......
elmariachi86 28/10/2010 13:52
 
Quindi Google avrebbe installato per errore sulle proprie auto attrezzature per il wardriving, e sempre per errore avrebbe raccolto per mesi informazioni sulle reti wifi italiane (che poi, a quanto pare, sono state messe al sicuro su server localizzati negli Usa) ?
Se questa è una cosa credibile, andiamo proprio bene.....
miroku79 28/10/2010 13:55
 
Siamo proprio una repubblica delle banane.
faricci 28/10/2010 14:42
 
Google non stava rubando la connessione per connettersi ad internet e navigare a "scrocco" come il vicino di casa. Google ha un fatturato enorme con pubblicità su internet ed è il re del data mining.. Io non penso proprio che questa sia stata una casualità e anche se lo fosse sicuramente non è un atto che un'azienda come google può permettersi di fare.. altro che repubblica delle banane.. hanno fatto bene ad aprire un'inchiesta (anche perché esiste la figura del garante della privacy quindi non vedo perché debba starsene a casa a prendere lo stipendio senza fare niente per paura di essere considerata una "banana").. questi colossi guadagnano anche su queste cose sotto il nostro naso.. Qua sono tutti professori "basta mettere la password così" "è colpa dell'utonto" ecc... Chissà quante cavolate che fate voi con il pc e neanche ve ne rendete conto.. Se esistono delle regole che poi sono leggi devono essere rispettate. Sempre a commentare repubblica delle banane e cose così.. Qua siamo nel paese delle scimmie altro che banane.. e i primati sono quelli che scrivono certi commenti.
sopaug 28/10/2010 14:43
 
beh google ha preso 2 nomignoli da poco per difendersi eh? ahahahah
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