Google Wave è morto, l'onda si è infranta sugli scogli

di Manolo De Agostini, 05 agosto, 2010 08:09

Google cestina il servizio Wave per insuccesso. Alcune tecnologie saranno a disposizione della comunità open source, mentre altre saranno usate da Google in altri servizi.

Google Wave è morto. Il servizio di collaborazione per gruppi, incentrato sullo scambio di contenuti tra diversi servizi (Google e non) e la comunicazione in tempo reale non ha avuto successo. Nonostante una tecnologia potente, lo strumento non ha catturato il cuore del pubblico.

"Malgrado le vittorie e i numerosi fan fedeli, Wave non ha riscontrato l'adozione che ci sarebbe piaciuta riscontrare. Non abbiamo intenzione di continuare a sviluppare Wave come prodotto singolo, ma manterremo il sito almeno fino alla fine dell'anno e porteremo le tecnologie usate in altri progetti Google. Le parti centrali del codice, così come i protocolli che hanno spinto le diverse innovazioni in Wave, come il drag and drop e la scrittura carattere per carattere in tempo reale, sono già disponibili come codice open source, in modo che i clienti e i partner possano continuare l'innovazione a cui noi abbiamo dato il via. Inoltre, lavoreremo su strumenti che permettano agli utenti di liberare facilmente i loro contenuti da Wave".

Google Wave - clicca per ingrandire

Eric Schmidt, amministratore delegato di Google, ha dato la sua personalissima visione del fallimento di Google Wave, un prodotto che tuttavia ritiene "molto intelligente"."La nostra politica è provare cose. Celebriamo i nostri fallimenti. Questa è un'azienda dove è assolutamente OK provare a fare qualcosa di molto difficile, non avere successo, imparare e applicare quanto appreso in qualcosa di nuovo".

"Ci sono piaciute l'interfaccia utente e molte nuove caratteristiche, ma non abbiamo avuto abbastanza seguito, quindi prendiamo queste tecnologie e le applichiamo a nuove soluzioni non ancora annunciate. Avremo un beneficio da Google Wave ma non sarà più un prodotto separato". Al contrario, secondo Schmidt, Buzz sta facendo bene con decine di milioni di utenti, che lo usano come estensione di Gmail per seguire i social network e non solo.

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Commenti dei lettori (35)

1/4 avanti   
nightmare 05/08/2010 08:28
0
E' la prima volta che fanno cilecca....
Manolo De Agostini 05/08/2010 08:29
0

 Originariamente inviata da nightmare

E' la prima volta che fanno cilecca....



Lo dicono un po' tutti gli uomini...
arparama 05/08/2010 08:30
0
Questo wave non l'ho mai provato,forse per tempo forse per voglia.
Però essendo utente gmail ho buzz e devo dire...ma come funziona? ci sono stato dietro una mezza giornata per capire il suo scopo...non so se conti che non ho profili su socialnetwork e non ho altri amici con gmail, però il suo funzionamento mi rimane alquanto oscuro....

ciao.
nightmare 05/08/2010 08:39
0

 Originariamente inviata da Manolo De Agostini

Lo dicono un po' tutti gli uomini...


eheheh però c'è sempre una prima volta!
checo 05/08/2010 08:39
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io non ho mai capito a che servisse...
Tsaeb 05/08/2010 08:41
0
in effetti in pochi hanno capito a cosa potesse servire questo servizio Wave. Fortuna che ci sono aziende come Google che non hanno paura di sperimentare e imparare dai propri fallimenti.
barla87 05/08/2010 08:55
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almeno sono onesti e ammettono...
nba78 05/08/2010 08:57
0
A me dispiace che il progetto venga abbandonato,ho avuto modo di usarlo per un progetto lavorativo e l'ho trovato molto utile e ben fatto,forse pero'la sua vocazione era proprio verso un uso piu' produttivo che non di intrattenimento o sociale.
degac 05/08/2010 08:59
0

 Originariamente inviata da nightmare

E' la prima volta che fanno cilecca....


No, non mi sembra che GoogleVideo abbia avuto un così gran seguito, tanto che si sono comprati YouTube.

Va da se che Google ha comunque la possibilità di 'riciclare' le sue tecnologie in servizi attivi, invece vorrei proprio vedere cosa rimarrà di Facebook quando farà il tracollo... i dati?
ceone 05/08/2010 09:00
0
Io l'ho provato con gli amici , e dopo l'entusiasmo iniziale ( in cui il disegno condiviso di peni era l'attività regina) l'ho lasciato perdere.
1/4 avanti   
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