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Google WebM infrange i brevetti di 12 aziende?

12:43 - 29 luglio 2011 di Manolo De Agostini

WebM, il formato open di Google antagonista dell'H.264, potrebbe infrangere i brevetti di almeno 12 aziende. È questo il numero delle società che hanno risposto alla chiamata della MPEG LA per mettere i bastoni tra le ruote al codec di Big G.

Il codec WebM di Google potrebbe non rimanere a lungo royalty free. La casa di Mountain View offre WebM, nato per essere un concorrente del formato H.264, gratuitamente. Il codec, curato dal consorzio MPEG LA, è usabile solo pagando le dovute royalty (salvo per i siti di video streaming su Internet).

È proprio questa differenza fondamentale che, poco dopo il debutto, ha sollevato perplessità. La prima valutazione di Jason Garrett-Glaser, sviluppatore di H.264, è stata secca: il progetto non aveva specifiche certe, il codice era un copia e incolla con alcuni rimaneggiamenti del VP8 (ottenuto con l'acquisto di On2) e probabilmente infrangeva qualche brevetto. Anche Dean Hachamovitch, general manager di Internet Explorer, aveva avanzato gli stessi dubbi sulla natura "royalty free" di VP8.

Poco dopo è scesa in campo la MPEG LA, annunciando di essere disposta a raccogliere brevetti che riguardano algoritmi che potrebbero far parte del formato Google WebM e in particolare del codec video VP8.

A quell'appello, stando a quanto scritto dall'esperto di proprietà intellettuali Florian Mueller,  hanno risposto 12 aziende che ritengono di possedere "brevetti essenziali" dello standard VP8. "Dodici è un numero elevato e potrebbe persino crescere in futuro", ha affermato Mueller. Al momento non si conoscono i nomi delle dodici aziende.

"Qualunque sia il nome di queste aziende, è ovvio che non avrebbero deciso di sottoporre i brevetti alla MPEG LA se non fossero state interessate - almeno in linea di principio e sempre previo accordo sulle condizioni particolari - nel raccogliere royalty su WebM", ha dichiarato Mueller.

"Sono sicuro che nessuna di queste 12 aziende è un membro dell'iniziativa WebM CCL (Community Cross-License) di Google. Queste aziende si sono impegnate a non far valere i propri brevetti nei confronti di tale codec".

Adesso però viene "il bello". La MPEG LA dovrà valutare se i brevetti sottoposti dalle 12 aziende siano essenziali oppure no. Il consorzio ha più volte dichiarato che non intende depositare cause per infrazione di proprietà intellettuale per conto delle aziende che lo compongono. In poche parole dovranno essere le singole società a decidere cosa fare. L'obiettivo potrebbe essere quello di convincere Google a firmare un accordo di licenza.

La MPEG LA, però, è sotto l'occhio del Dipartimento di Giustizia statunitense (Battaglia tra i codec H.264 e VP8: indagini Antitrust) e quindi dovrà muoversi in punta di piedi se davvero vorrà alzare il livello delle scontro con la casa di Mountain View.

Le aziende che hanno deciso di supportare WebM sono già un folto numero. Nel peggiore dei casi potremmo trovarci di fronte a un caso simile a quello di Android, contro cui impazzano le cause legali e, zitta zitta, banchetta Microsoft. I piani di Google erano un po' diversi in principio e ora a "rimetterci" sono i produttori di smartphone. Finirà così anche con WebM?

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Commenti

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1/3 avanti    
joethefox 29/07/2011 12:53
 
E te pareva! Ma qualcuno la vede la luce in fondo a questo tunnel?
The Dark Melon 29/07/2011 13:19
 
beh si sapeva già che non era "pulito"..
Bakust 29/07/2011 13:20
 
+10 

 Originariamente inviata da joethefox

E te pareva! Ma qualcuno la vede la luce in fondo a questo tunnel?



Gli avvocati si abbagliano da quanta "luce" ricevono..
RunAway 29/07/2011 13:44
 
-1 
E' quello che scrissi fin dall'inizio. Quando Google annunciò in pompa magna il suo formato raffazzonato alla bell'e'meglio per contrastare H264 non era chiara la posizione legale.
Scrissi appunto che perlomeno webm era a rischio quanto H264 con la differenza che gli eventuali detentori di brevetti erano occulti in attesa di una eventuale diffusione del formato per poter fare cause.
Ecco qui che spuntano i primi brevetti.
PaninoFritto 29/07/2011 13:46
 
+5 
Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!! Non ne posso piùùùùùùùùùùù!!!!! Ogni giorno una news sui brevetti infranti!!!
Voglio notizie di hardware! Sta diventando una telenovela sto sito!
ZEB-DEMON 29/07/2011 13:47
 
-2 

 Originariamente inviata da PaninoFritto

Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa aaaa!!!!!! Non ne posso piùùùùùùùùùùù!!!!! Ogni giorno una news sui brevetti infranti!!!
Voglio notizie di hardware! Sta diventando una telenovela sto sito!



ora apriranno tom's software e tom's gossip
makrov 29/07/2011 13:51
 
+2 
forse dovrebbero cominciare a invalidare un bel po di brevetti, ormai attaccano l'opensource (o meglio aziende danarose che lavorano con l'opensource) come se fosse niente!
Human_Sorrow 29/07/2011 13:51
 
+2 

 Originariamente inviata da PaninoFritto

Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa aaaa!!!!!! Non ne posso piùùùùùùùùùùù!!!!! Ogni giorno una news sui brevetti infranti!!!
Voglio notizie di hardware! Sta diventando una telenovela sto sito!



Se non t'interessano perché le leggi ?
(e sopratutto commenti ?)
Markk117 29/07/2011 14:00
 
-4 
Sinceramente tutto ciò a cui mette mano big G è un immenso copia incolla di righe di codice, strano che sia saltato fuori solo ora.
Signori non prendete le parti di big G solo perchè sventola una fasulla bandiera dell' Open, vi ricordo che le grandi aziende non fanno causa all'open dato che ne fanno gran uso, se ci sono queste cause è perchè vengono usate ingiustamente parti del lavoro di altri, non vi roderebbe se qualcuno si vantasse e guadagnasse del vostro lavoro però con il proprio nome?
Iron 29/07/2011 14:02
 
+1 

 Originariamente inviata da PaninoFritto

Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa aaaa!!!!!! Non ne posso piùùùùùùùùùùù!!!!! Ogni giorno una news sui brevetti infranti!!!
Voglio notizie di hardware! Sta diventando una telenovela sto sito!


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