Gooseberry a ruba, ma gli hacker amano il Raspberry Pi

di Elena Re Garbagnati, 06 agosto, 2012 10:31

Chi sta ancora faticando a ordinare il Raspberry Pi può puntare sul Gooseberry, la versione fai da te promossa da un utente privato particolarmente ingegnoso. Sfinito dall'attesa per il mini computer da 35 dollari quando non erano ancora stati risolti i problemi di produzione, il suo creatore si era progettato in casa un'imitazione, ricavandone un sistema ancora più potente.

Gooseberry

Il Gooseberry infatti monta un processore Allwinner A10 basato su architettura ARM Cortex-A8, grafica Mali 400, 512 MB di RAM, 4 GB di memoria e Wi-Fi 802.11n. Il successo di questo prodotto è stato tale che il primo lotto da 500 pezzi è stato venduto in meno di una settimana, e lo stesso vale per la seconda tornata produttiva. Adesso si è in attesa del terzo lotto, che secondo il blog ufficiale sarà presto disponibile.

Il costo di circa 63 dollari è superiore a quello del Raspberry Pi, ma è parzialmente giustificato da una velocità di elaborazione maggiore. Chi ha proprio tanta fretta può prendere in considerazione l'Hackberry A10, sempre con CPU Allwinner A10, che costa circa 60 dollari.

 

Hackberry

La dotazione prevede il SoC basato su architettura ARM Cortex A8, alla frequenza di 1.2 GHz, grafica Mali 400 e sistema operativo Android 4.0 ICS, a cui si può ovviamente sostituire Linux.

La connettività prevede due connettori USB 2.0, uscita HDMI, lettore per le schede SDHC, connettore per le reti cablate, Wi-Fi. La dotazione di memoria va da 512 MB a 1 GB, mentre lo spazio di archiviazione su NAND flash è di 4 GB.

Chi invece intende restare fedele al Raspberry Pi sappia che Adafruit ha realizzato una Distro Linux Educational appositamente per il mini computer. Non si tratta di una distro ufficiale, ma di una riveduta e corretta per chi vuole fare pratica con l'attività di hacking. Il software include una distribuzione personalizzata di Raspbian, soprannominata Occidentalis, con add-on atti a rendere più facile l'hacking, come SSHD con la generazione di chiavi al primo avvio e Bonjour.

La distro Linux di Adafruit è indirizzata agli hacker

Nel blog dedicato si puntualizza che la parola "Educational" non indica che il prodotto è adatto ai neofiti, anzi, è indicato solo a chi ha una buona conoscenza di Linux e del Raspberry Pi. La nuova distro di Adafruit lascia capire come il mini computer economico sia diventato uno strumento interessante per gli hacker. Tutte le istruzioni per l'installazione sono online sul sito ufficiale.

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