Governo USA contro la guerra dei brevetti: è ora di finirla

di Elena Re Garbagnati - pubblicato mercoledì 11 luglio 2012 alle 13:09

Gli Stati Uniti si preparano a mettere fine alla guerra dei brevetti: l'intenzione è quella di proibire alle aziende di depositare denunce per bloccare le vendite dei prodotti che violano gli accordi internazionali di equità e non discriminazione.

Dopo le Nazioni Unite anche il Congresso del Stati Uniti sta scendendo in campo contro la guerra dei brevetti. Stando a una notizia battuta dall'agenzia Reuters mercoledì sarà discussa alla Commissione Giustizia del Senato l'eventualità di proibire alle aziende di chiedere il blocco delle vendite dei prodotti concorrenti nel caso in cui violino brevetti essenziali.

Anche in questo caso tutto ruota attorno alle licenze FRAND (Fair, Reasonable, And Non-Discriminatory terms), ma invece di cercare un'intesa di massima fra i protagonisti del teatrino dei patent troll come sta facendo l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, il Congresso sembra preferire la strada più diretta. Con un divieto governativo, infatti, che le aziende siano d'accordo o meno i tribunali respingerebbero automaticamente le denunce.

Ci vuole Harry Potter per sconfiggere un troll

Fra i testimoni che sono stati convocati ci sono il commissario della Federal Trade Commission Edith Ramirez e Joseph Wayland del Dipartimento di Giustizia. Il Congresso ha già l'appoggio della Commissione per il commercio internazionale, che aveva allertato gli enti governativi sul fatto che i proprietari di standard di brevetti essenziali a volte pretendono troppo per cedere in licenza le proprietà intellettuali e sfruttano lo spauracchio del decreto ingiuntivo per spuntare tariffe irragionevoli.

Come nel caso delle Nazioni Unite ad attirare l'attenzione e convincere il Governo a scendere in campo sono state le mosse (sbagliate) di Motorola, spalleggiate da un atteggiamento discutibile da parte di Google, secondo cui "questi divieti sono uno strumento necessario per impedire ai rivali di rifiutarsi di pagare i diritti delle licenze".

La guerra dei brevetti potrebbe chiudersi al Congresso

Visto che troppo spesso si confonde la politica legale aggressiva di Apple con la tutela dei brevetti essenziali, vale la pena fare una precisazione. Al fine di tutelare lo sviluppo e il progresso del settore hi-tech le aziende che sentiamo nominare quotidianamente nella guerra dei brevetti hanno sottoscritto a suo tempo degli accordi internazionali secondo cui i brevetti cosiddetti essenziali non si possono usare come fonte di reddito dai legittimi proprietari. Chiunque li chieda ha il diritto di averli per cifre irrisorie, spesso simboliche, e di sfruttarli all'interno di nuovi prodotti.

Gli altissimi profitti generati negli ultimi anni dal mercato smartphone e tablet e le prospettive di guadagno in costante crescita hanno portato a dimenticarsi di questa normativa e a cercare di bloccare la concorrenza impugnando una proprietà di cui di fatto non si può rivendicare l'esclusiva. Per questo l'antitrust europea sta indagando Samsung e potrebbe spennare Motorola.

Poco importa che entrambe abbiano seguito questa strada per fronteggiare un attacco insistente e particolarmente fastidioso di Apple: Tim Cook sta annoiando con le questioni di design, ma non rischia di farci vivere senza 3G.

 

 
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Commenti dei lettori (38)

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1/4 avanti   
shycrs 11/07/2012 13:30
+1
Dopo questa presa di posizione mi aspetto di vedere in commercio tanti cloni dell'iphone, dell'ipad, dell'ipod, del macbook air e dell'imac... ah no che stupido, ci sono già!! ahaha (ironico)
Mr Neptune 11/07/2012 13:32
+22
"A ragazzì basta!!! Ve buco er pallone!" Sarebbe pure ora!
demon77 11/07/2012 13:33
+2
MA BUONGIORNO!
Complimenti per la incredibile arguzia e tempestività..
julien89 11/07/2012 13:42
+5

 Originariamente inviata da shycrs

Dopo questa presa di posizione mi aspetto di vedere in commercio tanti cloni dell'iphone, dell'ipad, dell'ipod, del macbook air e dell'imac... ah no che stupido, ci sono già!! ahaha (ironico)

boo.. ironico o no, secondo me non hai capito nulla della news.. sì parla di cedere le proprietà intellettuali a prezzi ragionevoli, e finire il blocco delle vendite di prodotti concorrenti, anche perchè poi è il consumatore a rimetterci, insomma i brevetti verranno rispettati, ma con dei paletti, no che ogni ditta da il proprio prezzo al suo brevetto..
berserkmir 11/07/2012 13:43
+31
Incredibile hanno capito che non si può brevettare un rettangolo.
Sevenday 11/07/2012 13:43
+2
Mi associo ai commenti...alla buon ora!

Almeno i soldi spesi in studi legali, verranno reindirizzati in ricerca e sviluppo...
wolfmother 11/07/2012 14:05
+2
In fin dei conti, certe beghe rallentano artificialmente l'unico settore che sembra subire relativamente poco l'attuale crisi.
Poi fossi un giudice direi "ce l'avete fatto a fette".
La news distingue la difesa del design di Apple dal divieto di utilizzo di protocolli tecnologici... bene, ma se parliamo di design puro, automobili pseudo identiche possono esistere ma nomi di vetture diverse fra loro non possono essere nemmeno lontanamente assonanti. (Fiat-Renault qualche anno fa)
Se vale per le automobili, Tim Cook si metta l'anima in pace una volta per tutte: non puoi impedire ai competitor di seguire le tue orme, accontentati di essere davanti (con meno merito di quel che credi).
JackZR 11/07/2012 14:06
+2
Fosse per me avrei già eliminato il sistema brevetti...
Alien1900 11/07/2012 14:08
+4

 Originariamente inviata da berserkmir

Incredibile hanno capito che non si può brevettare un rettangolo.



Rileggi bene, si parla di brevetti essenziali, tipo quelli FRAND. Quelli di design dubito fortemente che potranno essere inclusi. Come fa notare l'articolo alla fine, per Apple cambierà poco (ha tanti brevetti legati a funzioni accessorie ma non legati a standard internazionali) per Samsung, Motorola, Nokia, etc invece le cose potrebbero cambiare molto.
aToMe 11/07/2012 14:08
+3
A quello che ho capito io parte dei commenti appartiene a utenti che:
1) non hanno letto la news
2) non hanno capito la news
3) sono semplicemente troll

Volete dire che al Congresso hanno capito che significato ha l'acronimo FRAND?
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