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Grafene all'isotopo C12 per computer freschi e potenti

15:47 - 12 gennaio 2012 di Valerio Porcu

I ricercatori dell'Università di Austin, in Texas, hanno sviluppato un nuovo tipo di grafene. Si compone quasi completamente dell'isotopo C12, e grazie a questa caratteristica è il materiale perfetto per raffreddare i dispositivi elettronici.

Ricercatori dell'Università del Texas (con colleghi dalla California e dalla Cina) hanno sviluppato un nuovo tipo di grafene, che potrebbe mettere fine ai problemi di surriscaldamento dei circuiti elettronici. Il nuovo materiale è infatti il 60% più efficace di quello noto, per quanto riguarda la gestione e la dissipazione del calore.

Si tratta per ora solo di uno studio dimostrativo che "avvicina il grafene di un passo al suo uso come conduttore per gestire il calore in molti dispositivi. Il potenziale di questo materiale, e la promessa che porta al mondo dell'elettronica, è molto eccitante", ha detto il professor Rodney S. Ruoff, che guida il progetto.

Si dice che il grafene possa trasformare il piombo in oro, ma non ci sono prove

Questo nuovo tipo di grafene è composto al 99,99% dall'isotopo carbonio 12C, mentre il grafene "tradizionale" arriva al 98,9%, con un 1,1% di carbonio 13C - l'altro isotopo naturale di questo elemento. Una differenza apparentemente piccola, ma sufficiente a fare di questo nuovo grafene il miglior dissipatore di calore conosciuto, migliore del 60% rispetto al grafene comune.

"Il riscaldamento di dispositivi densi e veloci ne riduce le prestazioni, e per questo la capacità del grafene di condurre il calore aiuterà a migliorarli", ha affermato Alexander Balandin, uno dei professori che partecipano al progetto.

Come sempre quando si parla di grafene, bisogna fare uno sforzo d'immaginazione per riuscire a visualizzare un futuro ancora relativamente lontano. Con la notizia di oggi quella che sembra essere la pietra filosofale dell'elettronica ci porta la promessa di computer, telefoni e altro più freschi. Tutti sappiamo - o almeno i lettori abituali di Tom's Hardware - che il calore è un problema rilevante.

Immaginate una scheda video della prima generazione Nvidia Fermi senza i "problemi" di calore che aveva. Immaginate di usare uno smartphone per giocare senza che diventi bollente. Immaginate di tenere un notebook sulle gambe, e di riprodurre un video Full-HD con il peggiore dei codec, senza sudare. Immaginate un ufficio da 40 metri quadri con dieci desktop con CPU Prescott, dove l'aria è sempre respirabile (almeno per quanto riguarda i computer). Ci riuscite?

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Commenti

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1/2 avanti    
Ilrisorto 12/01/2012 16:21
 
+18 
era da un po che non leggevo notizie sul grafene sto materiale sembra l'invenzione più importante dopo la ruota
mizar 12/01/2012 16:26
 
+6 
tra poco dentifricio al grafene rende più freschi sia i denti che l' alito
beowulf 12/01/2012 16:29
 
+1 
no le CPU Prescott(Precott) la peggiore che abbia mai avuto
mki91 12/01/2012 16:51
 
Beowulf... Be non diciamo eresie... Perché si scaldavano mooolto ma i 3.2ghz di base all'epoca chi li aveva?
Erano forni ma facevano molto bene il loro lavoro!
LeChuck 12/01/2012 16:57
 
+1 
Scusa la domanda da ignorante in materia, dall'articolo:"miglior dissipatore di calore conosciuto".

Dissipare calore non significa che questo non venga prodotto? nel senso che se una CPU scalda come un ferro da stiro, con un sistema di dissipazione basato su questo materiale, riesco ad evitare che la CPU cuocia non che quel calore non venga prodotto, lo smaltisco dalla CPU ma la stanza con i Prescott sarà sempre calda e gli smarthphone sempre caldi.

Scusate la domanda sciocca!
supertigrotto 12/01/2012 17:12
 

 Originariamente inviata da LeChuck

Scusa la domanda da ignorante in materia, dall'articolo:"miglior dissipatore di calore conosciuto".

Dissipare calore non significa che questo non venga prodotto? nel senso che se una CPU scalda come un ferro da stiro, con un sistema di dissipazione basato su questo materiale, riesco ad evitare che la CPU cuocia non che quel calore non venga prodotto, lo smaltisco dalla CPU ma la stanza con i Prescott sarà sempre calda e gli smarthphone sempre caldi.

Scusate la domanda sciocca!


ottima osservazione.......forse riescono a distribuirlo meglio sulla superficie e quindi,velocizzare lo scambio di calore,oppure il suo funzionamento genera meno calore......insomma,prima che vedrai una cpu o una gpu in grafene,assomiglierai a Mosè!Questo è sicuro!
fLuiD 12/01/2012 17:22
 
+4 
sia santificato il tuo nome e DACCI OGGI IL NOSTRO GRAFENE QUOTIDIANO
LeChuck 12/01/2012 17:57
 

 Originariamente inviata da supertigrotto

ottima osservazione.......forse riescono a distribuirlo meglio sulla superficie e quindi,velocizzare lo scambio di calore,oppure il suo funzionamento genera meno calore......insomma,prima che vedrai una cpu o una gpu in grafene,assomiglierai a Mosè!Questo è sicuro!



E' questo che non comprendo! Se mi dicessero che il suo impiego nella produzione delle circuiterie (passatemi il termine), garantisce una maggior efficienza e quindi una minore produzione di calore lo capirei.
Ma come materiale di dissipazione la cosa mi sfugge, pure se smaltisse alla perfezione il calore prodotto dalle CPU, sempre quel calore viene prodotto e sempre in giro per la stanza o sulla base del notebook me lo ritroverei!

@TH potreste cortesemente chiarirmi questa cosa? Anche perché la vedo difficile creare un dissipatore in grafene o anche solo un velo da mettere sotto un dissipatore visto che il grafene è uno strato monoatomico di atomi di carbonio (cioè dello spessore di un solo atomo) dopo di che diventa grafite e perde le sue capacità a cui tutti mirano e con cui stimolate le nostre fantasie sui vostri articoli.
FrAx90 12/01/2012 18:49
 

 Originariamente inviata da LeChuck

E' questo che non comprendo! Se mi dicessero che il suo impiego nella produzione delle circuiterie (passatemi il termine), garantisce una maggior efficienza e quindi una minore produzione di calore lo capirei.
Ma come materiale di dissipazione la cosa mi sfugge, pure se smaltisse alla perfezione il calore prodotto dalle CPU, sempre quel calore viene prodotto e sempre in giro per la stanza o sulla base del notebook me lo ritroverei!

@TH potreste cortesemente chiarirmi questa cosa? Anche perché la vedo difficile creare un dissipatore in grafene o anche solo un velo da mettere sotto un dissipatore visto che il grafene è uno strato monoatomico di atomi di carbonio (cioè dello spessore di un solo atomo) dopo di che diventa grafite e perde le sue capacità a cui tutti mirano e con cui stimolate le nostre fantasie sui vostri articoli.


per questo basterebbe fare delle MOBO con bus in oro o altri materiali ad elevata conduzione elettrica...
ragazzocattivo 12/01/2012 18:52
 
+2 

 Originariamente inviata da LeChuck

E' questo che non comprendo! Se mi dicessero che il suo impiego nella produzione delle circuiterie (passatemi il termine), garantisce una maggior efficienza e quindi una minore produzione di calore lo capirei.
Ma come materiale di dissipazione la cosa mi sfugge, pure se smaltisse alla perfezione il calore prodotto dalle CPU, sempre quel calore viene prodotto e sempre in giro per la stanza o sulla base del notebook me lo ritroverei!

@TH potreste cortesemente chiarirmi questa cosa? Anche perché la vedo difficile creare un dissipatore in grafene o anche solo un velo da mettere sotto un dissipatore visto che il grafene è uno strato monoatomico di atomi di carbonio (cioè dello spessore di un solo atomo) dopo di che diventa grafite e perde le sue capacità a cui tutti mirano e con cui stimolate le nostre fantasie sui vostri articoli.




In sostanza il calore puo' essere solo dissipato più o meno velocemente ma una volta che è stato prodotto non può mai in nessun caso, essere annullato.

Si puo' solo "spostarlo" da un'altra parte dove non puo' fare danni.

Il calore si trasferisce sempre dal corpo più caldo a quello più freddo, e questa tecnologia mi pare capace solo di trasferirlo in modo molto più efficente e rapido dall'interno della CPU verso l'esterno.

Il vero progresso ci sarebbe aumentando in modo drastico l'efficenza, vale a dire la percentuale di energia inviata ai transistor che viene convertita in potenza computazionale rispetto a quella che invece si converte in calore e viene sprecata in correnti parassite.

Quando questa percentuale di efficenza raggiungerà il 100%:
-(ammesso che questo sia possibile e fattibile)
ecco che nè il calore, nè il suo smaltimento saranno più un problema perchè i circuiti resterebbero a temperatura ambiente a qualsisi frequenza di funzionamento:

-(efficenza 100%..)
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