Greenpeace contro il cloud a carbone di Microsoft e Amazon

di Valerio Porcu, 20 aprile, 2012 11:41

Greenpeace mette alla berlina Apple, Amazon e Microsoft. I loro datacenter non usano abbastanza energia proveniente da fonti rinnovabili, e si affidano troppo a petrolio e nucleare. Apple risponde per le rime.

Greenpeace ha bacchettato Apple, Microsoft, Yahoo, Amazon e altri per ricordare a queste aziende e ai loro clienti il forte impatto ambientale dei data center e del cloud computing. L'obiettivo è informare e sensibilizzare: "quando la gente in giro per il mondo condivide foto e musica nella nuvola (the cloud, NdR), vuole essere certa che sia alimentata da energia pulita e sicura", ha spiegato infatti Kumi Naidoo, uno dei massimi dirigenti internazionali di Greenpeace.

Un data center è composto da migliaia di server che funzionano 24 ore al giorno, e secondo Grennpeace può arrivare a consumare quando centinaia di migliaia di abitazioni. In linea teorica questa tecnologia è molto efficente, ma ciò non è utile se poi le aziende coinvolte si affidano soprattutto a fonti "sporche" come il petrolio o il nucleare.

Attivisti ambientali in azione

Tra i peggiori spiccano i nomi delle tre aziende citate, ma ci sono anche HP, IBM, Oracle e SalesForce. Tutte colpevoli di usare meno del 20% di energia pulita. Nel caso di Apple, Amazon e Microsoft abbiamo inoltre i voti peggiori anche per quanto riguarda trasparenza, localizzazione delle infrastrutture, strategia di mitigazione delle emissioni di gas serra e sostegno delle rinnovabili.

La sede Amazon di Seattle, qualche ora fa

Apple non ha gradito le accuse, e un portavoce ha spiegato a Robert McMillan di wired.com che l'azienda è in verità molto impegnata nell'uso di energia pulita, come dimostrerebbe per esempio un nuovo progetto nella Carolina del Nord (USA) che "sarà il centro dati più verde mai costruito". I rappresentanti dell'azienda inoltre mettono in discussione la metodologia di calcolo applicata da Greenpeace.

I dati di Greenpeace - Clicca per ingrandire

I dubbi sollevati da Apple non hanno certo fermato gli attivisti, che due giorni hanno occupato la sede Apple di Cork (Irlanda) per protestare contro l'impatto energetico di iCloud. La protesta è durata un'ora, e si è conclusa con la distribuzione di volantini. Ironicamente proprio la sede di Cork era stata premiata per essere tra le strutture più ecocompatibili che Greenpeace avesse mai preso in considerazione.

Un'azione simile ha visto protagonista la sede Amazon di Seattle. Qui il report di Greenpeace.

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Notizie dal web

 

Commenti dei lettori (18)

1/2 avanti   
rinoceronte 20/04/2012 11:47
+12
infatti rendere mediaticamente l'idea che il cloud sia uno strumento di massa che tutti devono usare è una boiata...
come ogni strumento andrebbe usato e incentivato solo dove e quando serve, soprattutto nelle aziende o per chi ha davvero necessità di usare dati dappertutto.

imho dovrebbe rimanere una cosa di ambito business, ma con apple di mezzo immagino che presto anche il frigorifero dovrà condividere i dati della temperatura interna su cloud...
pabloski 20/04/2012 11:48
+7
I verdi sarebbero yahoo e dell? Per forza, stanno fallendo e ovviamente non consumano
CaoS-Stardust 20/04/2012 11:49
+1
da quello che vedo nella tabella effettivamente apple è una di quelle che meno usa fonti rinnovabili, sono sorpreso che più del 50% dell'energia utilizzata da yahoo sia proveniente da fonti rinnovabili, tanto di cappello a DELL che la segue a ruota, google è sul 40% non male confrontato ad altri, ma se riuscissero anche loro a stare sul +50% sarebbe meglio, male le altre, molto male, microsoft, HP, IBM ecc. che stanno così bassi, considerando poi che i server IBM consumano come una 30ina di utenze domestiche come minimo, è una gran bella stangata.
FrankieDedo 20/04/2012 11:50
0
Ora a chi mi chiederà perchè odiare un azienda in particolare porterò anche questi dati u.u
Scherzi a parte, non c'è un modo abbastanza efficiente per recuperare il calore dei datacenter e trasformarlo in elettricità?
GianArd 20/04/2012 11:52
+2
Fanno la predica x i MW consumati dai server che poi in cina per produrre i loro prodotti chissà quante miliardi di tonnellate di carbone consumano
Tsaeb 20/04/2012 11:56
+1

 Originariamente inviata da GianArd

Fanno la predica x i MW consumati dai server che poi in cina per produrre i loro prodotti chissà quante miliardi di tonnellate di carbone consumano



Le aziende prese in considerazione hanno impianti anche in Cina, e fanno parte dei valori esposti immagino.
sayuki84 20/04/2012 11:58
0

 Originariamente inviata da GianArd

Fanno la predica x i MW consumati dai server che poi in cina per produrre i loro prodotti chissà quante miliardi di tonnellate di carbone consumano



Lo stesso fotovoltaico spacciato come energia green è una truffa bella e buona... l'energia per costruire i componenti necessari a un impianto, proveniente da fonti tutt'altro che pulite, non viene recuperata neanche con il ciclo di vita dell'impianto stesso... per non parlare dello smaltimento...
owairc 20/04/2012 12:05
+1
"quando la gente in giro per il mondo condivide foto e musica nella nuvola (the cloud, NdR), vuole essere certa che sia alimentata da energia pulita e sicura"

si si, mia moglie prima di cliccare "mi piace" me lo chiede sempre quant'è la percentuale di energia prodotta da rinnovabili.

Cara Greenpeace,
il mio datacenter è in via manuzio 12, quando vuoi passa pure a trovarmi, casomai non ci fossi il codice del cancello è 1234, fatti pure un giro.
claudegps 20/04/2012 12:22
+4

 Originariamente inviata da sayuki84

Lo stesso fotovoltaico spacciato come energia green è una truffa bella e buona... l'energia per costruire i componenti necessari a un impianto, proveniente da fonti tutt'altro che pulite, non viene recuperata neanche con il ciclo di vita dell'impianto stesso... per non parlare dello smaltimento...


Fonte?
ottoking 20/04/2012 12:24
+2

 Originariamente inviata da owairc

"quando la gente in giro per il mondo condivide foto e musica nella nuvola (the cloud, NdR), vuole essere certa che sia alimentata da energia pulita e sicura"

si si, mia moglie prima di cliccare "mi piace" me lo chiede sempre quant'è la percentuale di energia prodotta da rinnovabili.

Cara Greenpeace,
il mio datacenter è in via manuzio 12, quando vuoi passa pure a trovarmi, casomai non ci fossi il codice del cancello è 1234, fatti pure un giro.


cavoli è proprio 1234 XD


Cmq oracle praticamente se ne strafotte in realtà però mettendole alla pari è ingiusto FB e Google hanno un sacco di server per loro è più difficile usare rinnovabili cmq sfiorano il 40%
1/2 avanti   
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