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Greenpeace sfida Facebook: passi alle rinnovabili

08:00 - 5 febbraio 2011 di Manolo De Agostini

L'associazione ambientalista Greenpeace sfida Facebook a passare dall'alimentazione a carbone a quella basata completamente su fonti rinnovabili per alimentazione i propri datacenter. Il tutto entro il 2021.

Facebook passi alle energie rinnovabili. Greenpeace, dopo aver punto il dito contro il cloud computing in generale (Il cloud computing inquina, l'allarme di Greenpeace) si scaglia contro il social network più diffuso del mondo.

Facebook ha compiuto ieri 7 anni e conta più di 500 milioni di utenti che spendono oltre 700 miliardi di minuti al mese a giocare, consultare informazioni, parlare in chat. Secondo Greenpeace queste e altre attività "richiedono sempre più energia, ogni compleanno che passa" e suggerisce di alimentare gli enormi datacenter con le energie rinnovabili, in modo da ridurre l'impatto ambientale.

L'associazione ambientalista ha lanciato un'iniziativa, chiamata "Facebook: Unfriend coal", con la quale chiede di sposare a tutti il proprio appello, che consiste nella richiedere all'azienda di Mark Zuckerberg d'impegnarsi sui seguenti punti: aumentare l'uso di energia pulita per rendere Facebook indipendente dal carbone; sviluppare un piano che entro il 2021 porti Facebook a usare solo energie rinnovabili; educare i propri utenti su come Facebook offre i propri servizi e tenerli aggiornati sull'impronta ambientale; farsi promotore per l'uso dei energia pulita a livello locale, nazionale e internazionale. Si chiede al social network di dare cenni di vita sul tema ambientale entro il 22 aprile, giornata mondiale della Terra.

Secondo Greenpeace, Facebook usa l'energia di 19 centrali al carbone, una tecnologia di alimentazione del diciannovesimo secolo che stride per un servizio che, con le sue innovazioni, vuole diventare l'avanguardia del ventunesimo secolo.

Urge quindi un deciso cambiamento, anche per dare un segnale ad altre aziende del settore IT, sempre più accentratrici di attività e dotate di enormi datacenter che, grazie all'attività non stop, hanno costi e impatto ambientale elevati. Basti pensare che l'elettricità prodotta e consumata per "Internet" è a un livello tale che, se fosse un paese, si troverebbe in quinta posizione per consumi energetici.

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Commenti

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1/7 avanti    
Alex Mahone 05/02/2011 08:14
 
+11 
ottima iniziativa
PublicJohnDoe 05/02/2011 08:25
 
-72 
Mah... sempre a sfrancicare i cosiddetti quelli di Greenpeace...
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
markrock 05/02/2011 08:59
 
+11 
Educare la marea di *** che stanno su facebook sull'impronta ambientale sarà impossibile, spero comunque che questa iniziativa abbia buon esito ben prima del 2021.
marcellinobono 05/02/2011 09:09
 
+6 
se potessi alimentare anche io il mio pc e perchè no tutta la casa con fonti alternative gia l'avrei fatto, è ho solo un modesto pc attentamente assemblato da me per consumare poco 45 watt in idle e 70watt a pieno carico con monitor a led 7 watt
andrearsv 05/02/2011 09:10
 
+44 

 Originariamente inviata da PublicJohnDoe

Mah... sempre a sfrancicare i cosiddetti quelli di Greenpeace...



il commento piu idiota della storia di internet
2+2=5 05/02/2011 09:37
 
+6 
19 centrali al carbonio per farmi condividere l'immagine di un gattino con tutti gli amici tagati sopra...
Alby.campa 05/02/2011 09:43
 
-40 
greenpeace... Ha fatto dell'ambientalismo un marketing. Devono ancora capire che morto un papa se ne fa un altro. Abbatti una decina di centrali a carbone, in cina ne fanno 20....
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the-smoker 05/02/2011 10:07
 
+11 
la parola chiave è interdisciplinare

alcune aziende it hanno trasferito le server farm
in paesi freddi per diminuire l'energia per il raffreddamento

altre soluzioni forniscono il calore generato alla popolazione per uso domestico e riscaldamento

insomma oggi,è impensabile sprecare tutta quell'energia solo per far andare i server di fessbook
TheThane 05/02/2011 10:11
 
+3 
Beh è logico sarebbe meglio usare energie rinnovabili, come la pace nel modo, però il problema di fondo è sempre economico. La cosa che fa rabbrividire è che i soldi vengono prima della salute delle persone, non oso immaginare la natura
Alex Mahone 05/02/2011 10:19
 
+24 

 Originariamente inviata da Alby.campa

greenpeace... Ha fatto dell'ambientalismo un marketing. Devono ancora capire che morto un papa se ne fa un altro. Abbatti una decina di centrali a carbone, in cina ne fanno 20....


ma c'è un concorso a premi per chi fa il commento più stupido? è grazie alle persone come te, dai cui commenti traspare totale mancanza di voglia di cambiare le cose, che la realtà quotidiana peggiora. questo lassismo, questo "tanto andrà sempre peggio" è lo spirito di chi sta al mondo solo per subire passivamente dei cambiamenti imposti dall'alto. mi chiedo, e lo chiedo anche a te: questa iniziativa ti reca qualche danno di qualsiasi genere? c'è qualcosa di così dannoso nel tentare di avere l'aria più respirabile? il ragionamento non dovrebbe essere "non facciamo niente, tanto in cina aprono altre centrali" ma "iniziamo la pulizia con gli stati uniti e mettiamo delle sanzioni alla cina se alza la cresta".
E poi dimmi, fare dell'ambientalismo un marketing ti sembra contraddittorio? A me sembra un'ottima strategia per rendere noti dei temi importanti a tutte le persone. Capirei la contraddizione del fermare una petroliera tirandole addosso un missile in pieno oceano, ma in questo caso proprio il problema non c'è
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  Tag: Ambiente, Cloud Computing