Articoli e news    Prezzi

Hack PS3: Geohot salvo, per ora. Sony, nuove grane

07:20 - 15 gennaio 2011 di Manolo De Agostini

Rimandata per problemi di giurisdizione la decisione sull'ordine restrittivo contro l'hacker Geohot, reo secondo Sony di aver aperto la PS3 alla pirateria. Nel frattempo sembrerebbe essere spuntato un temibile hack dei trofei.

Piccola vittoria per Geohot, George Hotz, il principale fautore dell'hack di PS3. Proprio come dichiarato dai suoi avvocati nella giornata di ieri (La pirateria su PS3? Sarà peggiore di quella su PSP), il giudice federale Susan Illston ha rimandato il giudizio sull'ordine restrittivo verso l'hacker, a causa di problemi di giurisdizione.

Il caso è stato infatti depositato in California, ma Hotz vive nel New Jersey. L'avvocato di Sony, James Gilliland Junior, si è giustificato affermando che Hotz usa Twitter, Facebook, Paypal, Youtube (con base in California) per distribuire le chiavi di root e diffondere metodologie di hacking. Il giudice, molto sarcasticamente, ha risposto all'avvocato che secondo questa tesi l'intero universo sarebbe soggetto alla sua giurisdizione.

Geohot

L'avvocato della casa nipponica ha prontamente ribattuto dichiarando che l'accordo sui termini di servizio della console riporta che le dispute legali debbano essere risolte presso la Corte Federale della California. A quel punto per il giudice, constatato il problema, non è rimasto che sospendere le decisioni per fare chiarezza su quale Corte debba gestire il caso.

Rimandata anche la decisione sulla messa agli atti - come evidenza del caso - del computer di Geohot, che per ora rimane quindi nelle mani del legittimo proprietario. Ricordiamo che Geohot ritiene di non aver infranto alcuna legge o favorito la pirateria. Contesta inoltre la tesi di Sony secondo cui riceverebbe donazioni per quanto realizzato. Hotz ha affermato che il suo hack sarebbe del tutto comparabile al jailbreak dell'iPhone, che è legale negli Stati Uniti (Jailbreaking dell'iPhone non solo legale ma benefico).

Gli avvocati hanno sette vite, ne sanno una più del diavolo 

Nel frattempo la saga che coinvolge la Playstation 3 e gli hacker sembra senza fine. Dopo i - convulsi - ultimi giorni in cui Sony ha scatenato i propri avvocati, sembrerebbe che la comunità le abbia, per tutta risposta, giocato un nuovo tiro mancino.

Gli hacker avrebbero creato infatti uno strumento che consente di sbloccare completamente tutti i trofei dei videogiochi. Secondo quanto riportato da Computer and Videogames, questo software sarebbe stato usato per attivare tutti i trofei di BUZZ! e PAIN, istantaneamente, applicando ore diverse allo sblocco di ogni trofeo. Questa soluzione, ancora acerba, non si sarebbe dimostrata così efficace in giochi come Resident Evil 5 e Batman: Arkham Asylum.

Secondo VG247 la cosa peggiore è che gli hacker sarebbero riusciti a sincronizzare i dati con i server Sony del PSN, anche se CVG su questo punto non si è dimostrata altrettanto sicura, limitandosi a un "non è chiaro".

Hack PS3, i veri giocatori potrebbero spostarsi su altre console. Esiste il pericolo?

Un attacco di questo genere potrebbe minare il futuro del sistema dei trofei. Sony in passato aveva dichiarato di non aver potuto integrare il supporto ai trofei sulla PSP proprio a causa dell'insicurezza della piattaforma. Se il tutto fosse confermato, Playstation 3 si troverebbe nella stessa situazione, con gravissime conseguenze per il business della casa nipponica.

Come suggerisce la logica - oltre che molti lettori - la pirateria potrebbe essere un toccasana per le vendite della console, ma un attacco all'infrastruttura del PSN potrebbe portare a un fuggi fuggi generale da parte di chi ama giocare seriamente, guadagnarsi i trofei con il sudore e non vedere altri "furbetti" con trofei sbloccati senza il minimo sforzo. In attesa di capirne di più, Sony ha commentato la nuova notizia con la solita frase fatta, limitandosi a dire che sta indagando e risolverà il problema con un aggiornamento.

Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/8 avanti    
DjMarvel 15/01/2011 08:26
 
+30 
che bello il gattino!
NEON_GENESIS 15/01/2011 08:45
 
+67 
"secondo questa tesi l'intero universo sarebbe soggetto alla sua giurisdizione"
Un encomio al Giudice per una delle più belle e vere frasi della storia!
efranchi 15/01/2011 09:10
 
+1 
anche per questioni fiscali, fa sempre stato la località dell'host (per esempio se hai un negozio online, ed l'host é in svizzera, devi pagare le imposte in svizzera, o anche in svizzera...)
hpolimar 15/01/2011 09:45
 
+4 
e 'vero..i veri videogiocatori ora passeranno ad altri sistemi...sistemi dove possono anche usare i wallhack e l'autoaim
globalnet 15/01/2011 10:14
 
-3 
Ben gli sta a sony! Se avesse fatto come la ps1 avrebbe venduto una caterva di consolle, guadagnato il giusto e non ci sarebbero stati questi problemi.
Monkey-D-Rufy 15/01/2011 10:18
 
+1 
Globalnet............
NEON_GENESIS 15/01/2011 10:29
 

 Originariamente inviata da globalnet

Ben gli sta a sony! Se avesse fatto come la ps1 avrebbe venduto una caterva di consolle, guadagnato il giusto e non ci sarebbero stati questi problemi.


Tenendo conto che la sony prima ci perdeva adesso ci prende qualcosa sulle console vendute mentre per i giochi originali guadagna sui supporti, sulle royalty sull'uso della console ecc...se senza pirateria gli sviluppatori hanno più interesse ha produrre SW per la ps3 la sony fa bene a contrastarla!
BlackPanther85 15/01/2011 10:49
 
+17 
Io sono dalla parte di Geohot, sono favorevole all'hack ma invece questi che sbloccano i trofei senza averli effettivamente guadagnati giocando li trovo fortemente scorretti verso chi gioca seriamente e i trofei se li è, concedetemi il termine, sudati sul campo.
Zarbon 15/01/2011 10:55
 

 Originariamente inviata da globalnet

Ben gli sta a sony! Se avesse fatto come la ps1 avrebbe venduto una caterva di consolle, guadagnato il giusto e non ci sarebbero stati questi problemi.

guarda che anche ai tempi della ps1 la sony giustamente cercava di impedire la pirateria, ci sono almeno una ventina di ps1 con firmware diversi, ovviamente non essendoci internet l'aggiornamento valeva solo per le console appena acquistate. e ricordati anche che sono le software house stesse a chiedere alla sony di prendere provvedimenti.
Okazuma 15/01/2011 11:01
 
+14 

 Originariamente inviata da globalnet

Ben gli sta a sony! Se avesse fatto come la ps1 avrebbe venduto una caterva di consolle, guadagnato il giusto e non ci sarebbero stati questi problemi.



Tu dovresti andare in galera subito per me.
E' per gente come te che il mondo dei videogame sta andando allo sfascio.
Secondo il tuo ragionamento allora dobbiamo craccare l'anitfurto delle ferrari e rubarle perchè non è giusto che costino 200mila euro, costassero meno tutti potrebbero averle e loro ne venderebbero un sacco....
Io non sono ricco, non mi escono i soldi dalle orecchie e non lavoro ma metto i soldi da parte e quando posso compro un gioco che mi piace (spesso usati) e la console l'ho comprta con 1 anno di ritardo per mettere i soldi insieme.
Per colpa dell'hack probabilmente nn vedremo un evoluzione del sistema dei trofei che poteva diventare come quello della X360 ovvero sblocchi e con quei punti prendi contenuti dal PSN.
Se poi ti da tanto fastidio il costo della Ps3 credo tu nn l'abbia comprata quindi qual'è il problema?
Possibile che ora la gente strana sia quella che paga per avere un servizio mentre chi fa il paraculo si sente anche in diritto di aver ragione?
1/8 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Azienda: Sony Italia Playstation
  Categoria: Giochi per Console