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Hackerville, la patria dei pirati informatici è in Romania

12:44 - 29 dicembre 2011 di Pino Bruno

Ramnicu Valcea è stata ribattezzata Hackerville, la capitale dell'hacking. Qui molti giovani si danno ai crimini informatici, truffando persone di tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti. L'FBI sta cercando di circoscrivere il fenomeno, ma i cyber criminali sembrano tutt'altro che spaventati dalle conseguenze delle loro azioni.

Hackerville, la capitale del crimine informatico, esiste sul serio, ed è a Ramnicu Valcea, nel cuore della Romania, ai piedi dei Carpazi. I ragazzi di qui hanno fatto del furto e della truffa online la loro ragione di vita e di guadagno. Le vittime sono per lo più statunitensi, tanto che il 7 dicembre scorso il direttore dell'FBI, Robert Mueller, è andato a Bucarest per chiedere a governo e polizia di intervenire con energia per reprimere il fenomeno.

L'intelligence romena ha creato la Brigata Speciale "Vlad l'Impalatore" - da queste parti Dracula è il personaggio più popolare - che di tanto in tanto fa incursioni e rastrellamenti. Durante l'ultima operazione, il 22 novembre, sono state arrestate venticinque persone, tra i 18 e i 35 anni, accusate di scorribande digitali negli Stati Uniti, in Francia, Svizzera, Austria e Germania. Erano riuscite a fare truffe anche su eBay, vendendo elettronica, auto e persino trattori. Merce ovviamente mai recapitata.

Nel quartiere di Ostroveni, roccaforte dei pirati, sono abituati alle visite frequenti della polizia e dei giornalisti che vengono qui per scrivere pezzi di colore. Gli hacker (ma sarebbe più corretto parlare di cracker, perché nelle loro azioni non c'è nulla di etico) non si sottraggono alle domande. Sono quasi tutti laureati senza lavoro e senza alternative, almeno così dicono.

Hackerville/Ramnicu Valcea (foto di Nick Waplington per Wired USA)

L'organizzazione è ben ramificata in tutto il mondo. In quasi ogni paese c'è un intermediario che apre un conto in banca dove accreditare i proventi di furti e truffe e trattiene per se una percentuale sugli incassi. Poi il denaro arriva ai destinatari attraverso numerose triangolazioni internazionali.

Nel centro di Ramnicu Valcea ci sono più di venti uffici della Western Union - che, si sa - si occupa del trasferimento del denaro da un paese all'altro. In città c'è benessere. Locali notturni come se piovesse, concessionarie di auto di lusso, giovani a bordo di macchine costose.

A luglio la polizia romena e l'FBI hanno arrestato ventitré pirati informatici che avevano truffato migliaia di statunitensi, per un valore complessivo di 15,3 milioni di euro. Adesso l'FBI sta addestrando seicento poliziotti romeni, per chiudere questa città dei balocchi.

Quanto a loro, i cracker, non sembrano molto spaventati. C'è n'è uno - George - che mostra al cronista di Le Monde una citazione di Seneca appiccicata sul monitor: "Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili".

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

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Commenti

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1/6 avanti    
Smitt 29/12/2011 13:00
 
+33 
"Sono quasi tutti laureati senza lavoro e senza alternative, almeno così dicono."

La solita scusa, mai nessuno che dicesse la verità, ossia che i soldi facili e la bella vita sono di gran lunga più comodi rispetto ad andare a lavorare in fabbrica!
xbeaTX 29/12/2011 13:10
 
+7 
sará illegale , deplorevole e tutto quello che volete... ma questo posto mi affascina ahaha
non é che fanno dei corsi? XD
DeepEye 29/12/2011 13:18
 
+1 
Sono dei ladri e dei criminali, non c'è nulla di nobile in quello che fanno. In galera e gg.
Roby10 29/12/2011 13:22
 
+12 

 Originariamente inviata da articolo

A luglio la polizia romena e l'FBI hanno arrestato ventitré pirati informatici che avevano truffato migliaia di statunitensi, per un valore complessivo di 15,3 milioni di euro




Fanno 670 mila dollari a cranio... se lo fai per "tirare a campare", mi pare che si siano fatti prendere un po' la mano.
Razzo 29/12/2011 13:30
 
+26 
Che la Romania fosse la patria dei ladri non è una novità lo è fin da tempi immemorabili.
citizen5 29/12/2011 13:40
 
+17 
" patria dei pirati" e Vlad l' impalatore!! Questo mi ricorda che la Romania e' anche la patria della gnocca
Slevin990 29/12/2011 13:44
 
+1 
so per certo che in romania è difficile trovare lavoro perche non c'è ne e non si tratta di fabbrica o altro non c'è ne di nessun tipo ma resta il fatto che non possono usare questa scusa per rubare a milioni di persone
g.dragon 29/12/2011 13:49
 
+8 
non truffano in italia perché ultimamente i nostri conticorrenti sono vuoti??'
blackinman 29/12/2011 13:50
 
+1 
Starò dalla parte dei vari "Robin Hood" Rumeni il giorno che si decideranno a svuotare le "solite ricche cassaforti" e distribuiranno il contenuto per "mila" poveri disgraziati! Questo si sarebbe da lodare! Domattina tutti sul conto centomilaeuro bonus!!!
alexhdkn 29/12/2011 13:50
 
+9 
Proprio bello vedere quanta gente razzista e poco informata che ci sia e anche molto ipocrita. Pensate per voi.
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  Tag: Hacking