
La legge Hadopi - a quanto pare - sta facendo flop. Un provvedimento repressivo, bocciato in prima istanza dalla Corte costituzionale francese, che doveva servire a combattere i download illegali di musica e film, si sta rivelando deleterio per il mercato legale. Il quotidiano economico Les Echos pubblica oggi i risultati di uno studio dell'Università di Rennes 1.
Tre mesi dopo l'entrata in vigore della legge - che autorizza persino il taglio della connessione a internet - il numero di utenti che scaricano audiovisivi dalla rete sarebbe aumentato del tre percento. Les Echos scrive che la Hadopi, invece di ridurre i consumi audiovisivi fuorilegge, potrebbe avere l'effetto di togliere al mercato legale una parte dei suoi acquirenti.
Secondo lo studio dei ricercatori di Rennes 1, il primo sulla Hadopi, "solo il 15 percento degli utenti Internet che utilizzavano le reti peer to peer prima dell'adozione della legge nella rete ha smesso di farlo".
La tendenza, prosegue Les Echos, rivela i difetti di una legge che guarda solo alle reti per la condivisione di file peer to peer e non ai siti che consentono la fruizione dei contenuti in streaming od ospitano file. Infatti, in molti francesi hanno iniziato a usare servizi quali Rapidshare e Megaupload. Secondo lo studio, tra i francesi che ascoltano musica e guardano video online, il 15,8% ha usato lo streaming a dicembre, contro il 12,4% di settembre. Al contrario, l'uso delle reti peer-to-peer, come quella BitTorrent, è sceso dal 17,1 al 14,6%.
Sempre in base alla ricerca, la metà degli utenti che comprano dischi e film in rete usa anche piattaforme illegali e, di questi, il 27% scarica da reti peer to peer. Insomma, tagliar loro la connessione comporterebbe - scrive Les Echos - un ridimensionamento delle vendite legali.
Come a dire, non è con la repressione che si risolve il problema.
si ringrazia Pino Bruno per la collaborazione
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Originariamente inviata da Nut75
È solo la mia modesta opionone: se il cittadino si sente libero e tutelato, rispetta le leggi; se invece si sente minacciato, ricattato, e per lo più da chi è fininaziato con i propri soldi per amministrare, non per giudicare, non si riconosce più in leggi che di democratico non hanno niente e da solo costruisce la propria libertà nel pieno diritto di essere libero.
Anche UbiSoft sta legittimando la pirateria, ponendosi contro il giocatore con regolare licenza e legittimandolo verso una via d'uscita, qualunque essa sia.
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