Hard disk cari come l'oro, ma la produzione sta ripartendo

di Manolo De Agostini - pubblicato sabato 03 dicembre 2011 alle 10:27

Gli hard disk continuano ad avere generalmente prezzi più elevati rispetto alla media passata. Gli impianti delle varie aziende colpite dalle alluvioni in Thailandia stanno però gradualmente tornando a produrre.

I prezzi pazzi degli hard disk, ricollegabili alle inondazioni che hanno colpito i centri di produzione in Thailandia, potrebbero tornare su livelli più accettabili in tempi leggermente inferiori alle previsioni iniziali. Western Digital, la più colpita dall'evento naturale, ha annunciato che questa settimana è ripartita la produzione in uno degli impianti situati a Bang Pa-in (BPI), in anticipo di una settimana sulle previsioni precedenti.

L'acqua all'interno dell'impianto aveva raggiunto quasi i due metri, ed è stata rimossa grazie all'uso di pompe idrovore il 17 novembre. Una settimana più tardi l'azienda è tornata ad avere l'elettricità e dal 30 novembre è ripartita la produzione. Per quanto riguarda gli altri capannoni dell'impianto, l'azienda ha rimosso tutti i macchinari per la produzione di braccetti, in modo da valutare i danni, ripulirli e rimetterli in funzione. Il processo è già in corso.

L'azienda si aspetta di far ripartire la produzione di braccetti per le testine a marzo del prossimo anno e iniziare la produzione degli stessi componenti nel nuovo impianto di Penang, Malesia, nello stesso periodo.

Gli altri impianti di WD a Navanakorn sono ancora sotto 60 centimetri di acqua. L'azienda spera di rimuovere l'acqua entro dieci giorni e di avviare immediatamente la bonifica e pulitura dei macchinari. La situazione sta tornando lentamente su livelli meno tragici, ma l'emergenza dovrebbe continuare per diversi trimestri, in quanto la domanda dell'industria rimane sempre molto elevata.

L'azienda ha tuttavia rivisto al rialzo le previsioni finanziarie per il secondo trimestre fiscale, incrementando il margine lordo stimato dal 18% al 23%, con un fatturato di 1,8 miliardi di dollari.

A infondere ulteriore speranza in un miglioramento della situazione c'è anche Nidec Corporation, produttore di componenti per hard disk, che ha annunciato di aver rimesso in piedi nove delle dieci fabbriche colpite, anche se ancora non stanno lavorando a piena capacità. Insomma, sembra che il peggio sia alla spalle.

Confidiamo in un lento e costante calo dei prezzi, magari grazie anche a un'attenuazione della stretta da parte degli speculatori. Nel frattempo secondo Micron, la richiesta di NAND Flash è cresciuta: ora ci aspettiamo un calo dei prezzi anche per gli SSD!

 

Commenti dei lettori (57)

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1/6 avanti   
alfa 33 03/12/2011 10:37
+54
Mail pubblicitaria di un noto store:

HD interno 1T (prezzo imbattibile!!!): 140€

HD esterno 2T : 70€

ho giusto un piccolo sospetto che ci stiano pigliando per il culo...
SkinNner 03/12/2011 10:39
0
ma speriamo bene perche se mi si rompe l'harddisk questi giorni spendere 200 euro per 1tb non mi va proprio. c'è tanta speculazione sugli hdd qui in italia da far paura. ladri, ci guadagnano piu di quando immaginiamo.
Costantine1983 03/12/2011 10:41
+27
Basta non comprare

200 euro 2 Tb = Scaffale
Soul91 03/12/2011 10:41
+7
Assemblarsi un intero PC nuovo credo che prima di marzo non convenga...tra Hard Disk costosi e periodo di speculazione pre e post natalizio meglio aspettare ancora un altro pochetto
noce 03/12/2011 10:42
+33
Mo ve lo dico io, non cala proprio niente. Questi stanno contenti come una Pasqua, gli hard disk costano un occhio e loro guadagnano come non mai. Torneranno a produrre a pieno regime in un paio di mesi, mentre i prezzi non torneranno più quelli di prima. Un po' come con la benzina: sale il petrolio sale la benzina, cala il petrolio non cala la benzina.
jacofox 03/12/2011 10:52
+8

 Originariamente inviata da noce

Mo ve lo dico io, non cala proprio niente. Questi stanno contenti come una Pasqua, gli hard disk costano un occhio e loro guadagnano come non mai. Torneranno a produrre a pieno regime in un paio di mesi, mentre i prezzi non torneranno più quelli di prima. Un po' come con la benzina: sale il petrolio sale la benzina, cala il petrolio non cala la benzina.



Il tuo ragionamento non fa' una piega.... ma speriamo davvero che non diventi cosi...
werwolf 03/12/2011 11:07
0

 Originariamente inviata da noce

Mo ve lo dico io, non cala proprio niente. Questi stanno contenti come una Pasqua, gli hard disk costano un occhio e loro guadagnano come non mai. Torneranno a produrre a pieno regime in un paio di mesi, mentre i prezzi non torneranno più quelli di prima. Un po' come con la benzina: sale il petrolio sale la benzina, cala il petrolio non cala la benzina.



i prezzi sono stati aumentati tanto dai middlemen, i produttori li hanno alzati molto meno...
alex0074 03/12/2011 11:15
+1
E più che normale che i rivenditori ci facciano la cresta, e quando gli ricapita un'occasione cosi, maledetti, meglio un SSD a questo punto, ne giova in velocita l'OS.
PZano 03/12/2011 11:17
+5
Il discorso sarebbe semplice: noi abbiamo il portafogli dalla parte del manico, quindi basta non comprare HD fino a che i prezzi non calano. PURTROPPO la maggior parte degli HD vengono venduti ai produttori di PC da grande distribuzione, quindi loro continueranno a prenderci soldi e se anche noi "attenti" ci rifiutiamo di comprarli la nostra "protesta" porterebbe loro solo una minima perdita.
Io spero che ditte come Dell, HP, Lenovo etc... Diano un bel calcione nel didietro a questi sciacalli e li facciano tornare tutti in riga. In realtà penso che ne approfitteranno per provare a lucrarci pure loro.

Certo che in tempi di crisi il rischio poi di ritrovarsi magazzini pieni come la Acer è altino...
kellone 03/12/2011 11:18
-2
Egoisticamente essendo abbondantemente coperto come capacità di storage devo dire che sono contento.

La situazione favorisce la diffusione degli SSD consentendo maggiori ricerche ed investimenti nel settore.
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