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Hard disk con uranio impoverito per capacità stellari

08:47 - 23 maggio 2011 di Manolo De Agostini

Alcuni ricercatori dell'Università di Nottingham hanno creato una molecola di uranio impoverito che promette di aumentare le capacità degli hard disk di centinaia, se non migliaia di volte. Il progetto però sembra di complicatissima attuazione.

Usando uranio impoverito gli hard disk potrebbero raggiungere capacità fino a 1000 volte superiori rispetto alle soluzioni attuali. Ricercatori dell'Università di Nottingham hanno creato una molecola di uranio impoverito ricavata da due atomi di uranio con una molecola "ponte" di toluene. Quanto ottenuto fa parte della tecnologia "single molecule magnet" (SMM) e la molecola è stata chiamata bis(bis(N-trimethylsilyliminodiphenylphosphorano)methane uranium dodo)toluenediide.

Tale soluzione conserva il suo stato magnetico stabile se mantenuta a bassa temperatura, a circa due gradi sopra lo zero assoluto (–273,15 °C). La SMM è almeno migliaia di volte più piccola rispetto ai grani magnetici alla base della tecnologia perpendicular magnetic recording (PMR) degli hard disk attuali.

La tecnologia Single-molecule magnet (SMM) ha il potenziale per aumentare la capacità degli hard disk in modo drastico

Il problema riguarda la stabilità magnetica di questa molecola, che si riduce al crescere della temperatura ambiente. Il livello di temperatura che divide lo stato magnetico stabile da quello instabile è chiamato "temperatura di blocco".

Secondo il professor Stephen T. Liddlem se lo stato spin (il momento angolare) di una molecola viene incrementato, anche la temperatura di blocco cresce di conseguenza. Per farlo bisogna aggiungere più atomi di uranio. Non c'è solamente la temperatura come primo grande limite all'uso dell'uranio impoverito negli hard disk.

Al momento non sembra ci sia un metodo, o quantomeno non è stato descritto, per cambiare lo stato magnetico della molecola. Modificarlo è essenziale per l'applicazione di questa soluzione nel mondo dei computer. 

Un altro problema riguarda i tempi. Servirebbero anni per far quadrare il tutto, per esempio creare testine di scrittura e lettura veloci e così precise da pescare i dati da questa piccolissima molecola. Non è chiaro inoltre come sarà possibile rendere questa soluzione un prodotto a basso costo.

Insomma, un hard disk di questo genere sembra alquanto difficile da realizzare, se non impossibile, ma la scoperta potrebbe avere implicazioni per altri settori in pieno sviluppo, come la spintronica, la scienza che studia le strutture elettroniche e di spin dei vari materiali.

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Commenti

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1/6 avanti    
NightHawk VII 23/05/2011 09:00
 
+10 
Certo che tenersi l'HD a 2 K é ottimo per il risparmio energetico.
jblpro_82 23/05/2011 09:02
 
+2 
Bassa temperatura di funzionamento, mancanza delle testine per lettura/scrittura, costi spropositati...
Proprio un bell'hard disk. :-D

Io tra le varie problematiche metterei anche lo "smaltimento" di tale hard-disk.
Comunque sia, sempre lodata sia la ricerca scientifica!
Black_Prime 23/05/2011 09:04
 
+44 
Mutande di piombo per tutti!!!
bigfoots 23/05/2011 09:06
 
+8 
Ecco... i Giappa sono sempre più avanti di noi.... quasi scoppia una centrale atomica ed ecco che si inventano un ottimo modo per smaltire tutti i detriti!!! ahahahahahahhahahaha!!!!!!
The.Zeion 23/05/2011 09:08
 
+1 
bis(bis(N-trimethylsilyliminodiphenylphosphorano)methane uranium dodo)toluenediide ... potevano chiamarla Piero, o Franco, no!

E comunque dovremmo litigarci l'uranio impoverito con l'esercito, e le radiazioni manderebbero a patate tutti gli altri componenti del pc...comunque al momento questa scoperta non è attualizzabile, nè ci sono idee su come poterla utilizzare nel medio/lungo termine, quindi i nostri nipoti forse metteranno tute antiradiazioni prima di entrare in sala pc
pulque 23/05/2011 09:10
 
Che ideona!!!!
E i costi di smaltimento?
nba78 23/05/2011 09:10
 
+2 
Come scritto nell'articolo,è probabile che non verrà mai realizzato un hard disk di questo tipo,pero' magari questa scoperta avrà usi che oggi nemmeno si posso immaginare,come è avvenuto centinaia di altre volte con altre scoperte,oppure alla fine non se ne farà nulla,perché superata da altre tecnologie superiori,questo il fondo è il bello della ricerca.
maciste 23/05/2011 09:12
 
-6 
mamma mia, sai i tumori che ti fa venire ... preferisco quello vecchio.
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murdok76 23/05/2011 09:13
 
+18 
Azz lo scenziato si è pettinato con le bombe a mano
peppo82 23/05/2011 09:17
 
+4 
2 Kelvin eh? Uhm, non è un problema tecnologico insormontabile, basterebbe costruire le server farm nel bel mezzo dei vuoti siderali!
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  Categoria: Hard Disk e SSD
  Tag: Hard disk da 3,5"