Articoli e news    Prezzi

Hard disk fino a 5 volte più capienti grazie a Hitachi

07:31 - 11 maggio 2010 di Manolo De Agostini

Ricercatori di Hitachi fondono due metodologie di scrittura in una soluzione che potrebbe incrementare decisamente la densità di scrittura dei piatti. Gli scienziati parlano di un terabit per pollice quadrato ma in futuro si potrebbe arrivare a 10 terabit.

Hard disk più capienti grazie a un nuovo metodo di scrittura. Combinando due metodi di scrittura - riporta Ars Technica -  è possibile incrementare la densità di archiviazione dei dati fino a un terabit per pollice quadrato. Lo sviluppo futuro di questa tecnologia potrebbe permettere densità fino a 10 terabit per pollice quadrato. La scoperta è stata fatta da ricercatori di Hitachi.

I produttori di hard disk, a ogni incremento di densità, affrontano un grosso problema: impedire che dati scritti così vicini influenzino quelli preesistenti che li circondano. Generalmente può entrare in gioco un effetto chiamato "superparamagnetismo", per cui una piccola quantità di calore creata dalla testina di scrittura influenza i bit circostanti e rovina i dati già immagazzinati.

Uno dei due metodi, chiamato thermally-assisted magnetic recording (TAR), scalda l'area composta da piccoli grani su cui si deve scrivere e poi la raffredda dopo aver effettuato la scrittura. Con questo metodo il quantitativo di calore, il progetto dei piatti su cui si deve scrivere e la distanza tra i bit evitano il superparamagnetismo. Il calore permette al materiale di magnetizzarsi più rapidamente, limitando il tempo necessario per scrivere una piccola quantità di dati.

L'altro metodo di scrittura, chiamato bit-patterned recording (BPR), coinvolge una superficie con isole magnetiche litografate su se stessa. Le isole separano ogni evento di scrittura, impedendo che gli effetti superparamagnetici si diffondano verso gli altri bit.

Ogni metodo, singolarmente, non consente un grande incremento nella densità dei dati e può permettere la scrittura fino a 2/3 centinaia di gigabit per pollice quadrato. La soluzione è combinare le due metodologie, perché una risolve i problemi dell'altra. Con le isole magnetiche della tecnica BPR, non è necessario un piatto composto da piccoli grani, mentre la TAR assicura che solo il bit riscaldato venga scritto, eliminando la necessità di testine di scrittura di dimensioni specifiche.

I prototipi basati su questa tecnologia indirizzano laser attraverso una guida d'onda verso un'antenna plasmonica che effettua la scrittura. Quando la luce raggiunge l'antenna, viene tradotta in carica. L'antenna ha una forma ad E, con le due sporgenze esterne che servono come terra e quella centrale che agisce come un parafulmine per concentrare la carica di superficie verso un'area ridotta. Con una sporgenza centrale di 20/25 nanometri e ogni traccia separata da 24 nanometri, i ricercatori hanno scoperto come scrivere in aree di 15 nanometri di diametro senza influenzare i dati circostanti. L'efficienza del segnale dalla guida d'onda all'antenna è stata pari a circa il 40 percento, anche se il tasso di errore generale è stato basso e il sistema è stato in grado di scrivere a velocità di 250 megabit al secondo. I ricercatori sono stati in grado di ottenere una densità di un terabit per pollice quadrato e presupporre la possibilità di densità ben più alte in futuro, pari a 10 terabit per pollice quadrato.

I ricercatori hanno affermato che le alte densità di registrazione dati sono state effettuate ad elevata qualità e che l'hardware realizzato potrebbe essere adottato anche per l'uso in litografia, biosensori e "nano-manipolazione".

Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/3 avanti    
Red.87 11/05/2010 07:58
 
Ok, bellissimo, però la velocità ? Giusto ieri lavoravo con un hdd e 4 macchine virtuali aperte ed è stato doloroso aprirle, chiudere, lavorare con altri programmi non proprio leggerini assime...

Questa volta mi unisco al coro "interessante ma preferirei SSD meno cari!"

ps. ma era una battuta, dai Manolo sono le otto!
Niarod 11/05/2010 08:07
 
Lol
Cmq gli hd tradizionali serviranno ancora, almeno per lo storage, secondo me, sicchè questo metodo scoperto dalla Hitachi che porta ad un ulteriore incremento della capacità degli hd non fa che portare benefici.

Poi anch'io preferisco gli ssd, però vai a trovare un ssd da 500GB o 1 Tera che costi massimo 200 euro!
Una domanda: "...il sistema è stato in grado di scrivere a 250 Mbit al secondo" - non dovrebbe essere megaBYTE? anche se 250MB al secondo sono tanti per un hd, ma 250Mbit sono 31.25 MB/s il chè è troppo poco..boh

Cheerz
hc77 11/05/2010 08:14
 
Secondo me gli hdd meccanici sono morti, anche perchè dietro la tecnologia degli ssd ci sono dei colossi mostruosi, come Intel, Samsung.
Intel non si muove a caso, e a fine anno darà una spinta ancora più consistente al successo degli ssd.
Jimmy 11/05/2010 08:22
 
Al momento SSD e HDD sono per usi molto diversi e non si incroceranno per un pezzo.
Se ti servono dimensioni c'è ben poca scelta. Ci sono solo gli HDD. E l'incremento in dimensioni e velocità è notevole.
Brava HITACHI (ex laboratori IBM...)
Domy73 11/05/2010 08:53
 
Io sono dal 2008 che credevo che nel 2010 sarebbe stato l'anno dei SSD.
In due anni ho visto solo un incremento delle prestazioni, ma prezzi ancora impopolari imo.
Se do uno sguardo alla situazione attuale gli HDD tradizionali hanno ancora vita lunga sopratutto nel campo nel campo del archiviazione purtroppo, gli HDD meccanici spesso sono la causa del colo di bottiglia dei PC odierni imo.
faber80 11/05/2010 08:58
 
è anche vero che l'utenza in generale è soddisfatta già da un 120-160GB, quindi già gli ssd ci sono per la diffusione (e volendo anche nei prezzi entro i 250 euro). Per lo storage questa notizia è grasso che cola, attendo con impazienza, visto che stanno tutti fermi (non Nvidia) da più di 1 anno con i 2TB.
g.dragon 11/05/2010 09:24
 
ottimo x lo storage e x il backup...x tutto il resto preferisco gli ssd
infatti rimango dell'idea che la migliore configurazione sarebbe 2 ssd veloci in raid 0 e un hhd come questo x appunto lo storage e x il back up...pian piano col passare degli anni anche lo storage sarà salvato sugli ssd e dischi come questo resteranno x il backup..
Red.87 11/05/2010 09:36
 

 Originariamente inviata da Domy73

Se do uno sguardo alla situazione attuale gli HDD tradizionali hanno ancora vita lunga sopratutto nel campo nel campo del archiviazione purtroppo, gli HDD meccanici spesso sono la causa del colo di bottiglia dei PC odierni imo.



Quotone. A dir la verità io con un 320gb 7200rpm mi trovo generalmente bene, idem con i 2TB che ho per l'archiviazione a casa. Però però il limite di IOPS e di MB/s si sente, eccome, se si va a usare il disco in maniera intensiva.

Diciamo che l'hard disk meccanico sarà sufficiente ancora a lungo per la maggior parte degli utenti, mentre l'SSD diverrà man mano utile a chi lavora con grandi moli di dati (VM, grossi DB, ma anche immagini, video, etc...)
tuttodigitale 11/05/2010 09:52
 

 Originariamente inviata da Red.87

mentre l'SSD diverrà man mano utile a chi lavora con grandi moli di dati (VM, grossi DB, ma anche immagini, video, etc...)


su DB sono d'accordo, sul video non c'è storia c'è bisogno di spazio e di bandwidth e tutto si può dire tranne che gli HDD oggi non li soddisfano a parità di prezzo di acquisto meglio degli SSD (con 500 euro puoi avere una velocità di scrittura di oltre 500MB/s e oltre 6 TB di spazio VS 100 MB/s e 160 GB di un intel x25-m g2).
Sulle immagini non capisco perchè bisognerebbe preferire un SSD.. almeno che un utente non abbia un disco che non viene deframmentato da anni il caricamento di file RAW è immediato.

Non creiamoci falsi bisogni
morph_v2 11/05/2010 10:11
 
Sinceramente gli SSD presentano il grosso problema riguardante i cicli di lettura/scrittura. Quando i settori esauriscono la loro vita i dati vanno persi al 100%, in un disco meccanico (che qui non viene mai detto, ma sfrutta la fisica arrivando alla quantistica), la maggior parte delle rotture riguardano il motore o l'elettronica, in questi casi i dati rimangono e volendo (e spendendo) si possono recuperare, l'unico malaugurato caso, di perdita totale, è dato da una graffiata data dalla testina.
Fino a quando non esisteranno nuove NAND "infinite" io non cambio!
1/3 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Azienda: Hitachi
  Categoria: Hard Disk e SSD