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Hardware Open Source, diamoci uno standard

15:59 - 15 luglio 2010 di Manolo De Agostini

Il folto gruppo delle aziende che sviluppano soluzioni con progetti hardware open source tenta di darsi finalmente uno standard. Siamo alla versione 0.3. Ecco i dettagli.

L'hardware open source avrà presto uno standard condiviso. Per hardware open source s'intendono "oggetti tangibili – macchine, dispositivi o altre cose fisiche - il cui design è stato rilasciato al pubblico in modo che chiunque possa realizzare, modificare, distribuire e usare questi oggetti".

Le prime versioni draft (bozza) sono già state scritte (l'ultima è la 0.3) e sono composte da 11 punti. Gli elementi base dello standard sono i seguenti: documentazione; software necessario; lavori derivati; redistribuzione gratuita; attribuzione; non fare discriminazione verso persone, gruppi e ambiti d'uso; licenza di distribuzione; la licenza non deve essere specifica di un prodotto; la licenza non deve limitare altro hardware o software;  la licenza deve essere tecnologicamente neutrale.

Ci sono almeno 13 aziende che producono hardware open source, con un fatturato aggregato annuo di 1 milione di dollari. Lo standard è stato stabilito da un folto gruppo di firmatari tra cui troviamo Chris Anderson (Wired e DIY Drones), Phil Torrone di Make magazine, David Mellis e Massimo Banzi di Arduino, Limor Fried di Adafruit e Ayah Bdeir di Eyebeam.

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Commenti

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cigga33 15/07/2010 16:12
 
Il futuro open ci riserva delle sorprese incredibili... sto cercando di immaginare un hardware con i principi di un Linux o cmq GNU/GPL!
WOOOW!

EDIT:
Però mi chiedo... se io progetto un circuito stampato, chessò, per una radiolina, lo rendo pubblico: poi arriva Ciccio Patacca, come fa a modificarlo? deve esserci uno spazio libero nel progetto rendendolo modulare in modo da aggiungere e modificare cose nel tempo... uhm, il problema dell'hardware è che è fisico, al contrario del software che di fatto è etereo e "non esiste" se non come frutto di istruzioni.

Uhm...

Vi immaginate la prima automobile open source?
claudegps 15/07/2010 16:33
 

 Originariamente inviata da cigga33


Vi immaginate la prima automobile open source?



http://en.wikipedia.org/wiki/OScar_(open_source_car)
marcos86 15/07/2010 16:37
 

 Originariamente inviata da cigga33

se io progetto un circuito stampato, chessò, per una radiolina, lo rendo pubblico: poi arriva Ciccio Patacca, come fa a modificarlo?


Come farebbe con qualsiasi altra cosa. Nessuno gli vieta di spostare il transistor x o modificare qualche elemento.
Dass 15/07/2010 16:41
 
openmoko è un telefono cellulare con hardware e software opensource e c'è già da qualche anno in circolazione (più o meno!)
berserkmir 15/07/2010 16:52
 

 Originariamente inviata da cigga33

Il futuro open ci riserva delle sorprese incredibili... sto cercando di immaginare un hardware con i principi di un Linux o cmq GNU/GPL!
WOOOW!

EDIT:
Però mi chiedo... se io progetto un circuito stampato, chessò, per una radiolina, lo rendo pubblico: poi arriva Ciccio Patacca, come fa a modificarlo? deve esserci uno spazio libero nel progetto rendendolo modulare in modo da aggiungere e modificare cose nel tempo... uhm, il problema dell'hardware è che è fisico, al contrario del software che di fatto è etereo e "non esiste" se non come frutto di istruzioni.

Uhm...

Vi immaginate la prima automobile open source?



Hw opensource di fatto esiste per cosi dire dall'alba dei tempi, si sta cercando di dare uno standard per la distribuzione da quello che ho capito, di sicuro una buona notizia.
kache 15/07/2010 17:09
 
Ottimo.
devilred 15/07/2010 17:10
 
il futuro dell'open source e quello di restare cosi com'e' oggi, cioe di nicchia e poco funzionale rispetto alla controparte money. quello che mi chiedo e', se un giorno l'open sara' per tutti che fine faranno tutti i dipendenti, microsoft,apple, e tutto il resto del mondo???. insomma uno risparmia e 1000 ci rimettono, ed ecco che e' irrealizzabile. com'e che nessuno vuol capire che l'economia globale si basa su produzione/vendita/consumo??
mydyingbride 15/07/2010 17:43
 
Com'è che QUALCUNO non vuole capire che questo tipo di economia non ha alcun senso ed è destinata a morire? DevilRed, la tua tanto osannata produzione/vendita/consumo è fuori da ogni logica. Ha senso che la tua catena (ripeto: produzione/vendita/consumo) produca m.e.r.d.a per vendere m.e.r.d.a? Non sarebbe meglio forse, e dico forse, un mondo sostenibile in cui, ad esempio, tutti i produttori di automobili si mettessero insieme e progettassero la macchina perfetta, anzichè creare migliaia di cloni inutili? Vedi, ad esempio, clio/207/fiesta e ci metterei anche la punto. Cioè, che senso ha questa catena fallimentaria? Si produce per creare cose spesso inutili e spesso assolutamente non perfette, proprio per la dispersione del potenziale. Inquinando per giunta. Per cui, ripeto, è giusto e sostenibile questa filiera?
stefano89 15/07/2010 18:09
 

 Originariamente inviata da mydyingbride

Com'è che QUALCUNO non vuole capire che questo tipo di economia non ha alcun senso ed è destinata a morire? DevilRed, la tua tanto osannata produzione/vendita/consumo è fuori da ogni logica. Ha senso che la tua catena (ripeto: produzione/vendita/consumo) produca m.e.r.d.a per vendere m.e.r.d.a? Non sarebbe meglio forse, e dico forse, un mondo sostenibile in cui, ad esempio, tutti i produttori di automobili si mettessero insieme e progettassero la macchina perfetta, anzichè creare migliaia di cloni inutili? Vedi, ad esempio, clio/207/fiesta e ci metterei anche la punto. Cioè, che senso ha questa catena fallimentaria? Si produce per creare cose spesso inutili e spesso assolutamente non perfette, proprio per la dispersione del potenziale. Inquinando per giunta. Per cui, ripeto, è giusto e sostenibile questa filiera?


Non hai fatto i conti con l'uomo
Se tutti producessero la macchina perfetta come la definisci tu la pagheremo 4 volte piu del normale perchè tutti farebbero cartello
No no meglio una mezza via come ora l'estremo storpia da entrambe le parti...
devilred 15/07/2010 19:40
 

 Originariamente inviata da mydyingbride

Com'è che QUALCUNO non vuole capire che questo tipo di economia non ha alcun senso ed è destinata a morire? DevilRed, la tua tanto osannata produzione/vendita/consumo è fuori da ogni logica. Ha senso che la tua catena (ripeto: produzione/vendita/consumo) produca m.e.r.d.a per vendere m.e.r.d.a? Non sarebbe meglio forse, e dico forse, un mondo sostenibile in cui, ad esempio, tutti i produttori di automobili si mettessero insieme e progettassero la macchina perfetta, anzichè creare migliaia di cloni inutili? Vedi, ad esempio, clio/207/fiesta e ci metterei anche la punto. Cioè, che senso ha questa catena fallimentaria? Si produce per creare cose spesso inutili e spesso assolutamente non perfette, proprio per la dispersione del potenziale. Inquinando per giunta. Per cui, ripeto, è giusto e sostenibile questa filiera?



ok. sosteniamo la tua tesi. allora cominciamo con l'eliminare il petrolio perche tanto l'alternativa gia esiste, uccidiamo la maggior parte dei macellai, perche tanto la carne quella e, eliminiamo tutti i pasticceri tanto fanno tutti le stesse cose e cosi via, scommettiamo che tra 5 anni la vita sulla terra finira??? tanto nell'universo hai voglia di trovare pianeti, come si dice dalle mie parti il tuo discorso non fa una piega!!! hai fatto l'esempio della clio/fiesta/207 e anche la punto, il problema e che queste macchine appartengono alla stessa categoria ma non sono la stessa macchina, al mondo sta prendendo piede la democrazia perche la struttura sociale umana e fatta da individui, quindi quello che sta bene a te a me potrebbe stare stretto. se a te piace linux e un tuo problema che non puoi imporre agli altri, e gia questo dovrebbe aprirti gli occhi. linux e gratis e nessuno lo caga, windows e apple si pagano e sono la maggioranza. il tuo modo di pensare e molto alla STAR TREK, ma prima che ci arriviamo ne passera acqua sotto i ponti.
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