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Hi-tech: terre rare, un super giacimento nel Pacifico

06:38 - 4 luglio 2011 di Manolo De Agostini

Sul fondo dell'oceano Pacifico sono stati scoperti depositi di terre rare - elementi chiave dell'elettronica di consumo e non solo - da 80 a 100 miliardi di tonnellate. Le riserve globali sono di appena 110 milioni di tonnellate.

Un gruppo di scienziati giapponesi ha trovato vasti depositi di terre rare sul fondo dell'oceano Pacifico, in acque internazionali situate in un'area che si estende da est a ovest delle Hawaii, e a est di Tahiti. Si tratta di minerali che per le loro caratteristiche sono impiegati nella realizzazione di prodotti hi-tech.

"I depositi hanno un'elevata concentrazione di terre rare. Un chilometro quadrato sarà in grado di fornire un quinto del consumo annuale attuale", ha dichiarato Yasuhiro Kato, professore associato di scienze della terra dell'Università di Tokyo che ha compiuto questa scoperta insieme a un gruppo di ricercatori di un'agenzia giapponese.

I minerali sono stati trovati all'interno di fango marino estratto a una profondità da 3500 a 6000 metri, in 78 punti diversi. Un terzo dei siti era ricco di terre rare e ittrio. Si stima che i depositi possano contenere una quantità di terre rare che va da 80 a 100 miliardi di tonnellate. Un dato che si scontra con le riserve globali di appena 110 milioni di tonnellate e che rende evidente ancor di più il valore di questa scoperta.

Il professor Kato ha inoltre dichiarato che il livello di uranio e torio - elementi radioattivi che di solito sono contenuti in questo tipo di depositi - è risultato essere pari a un quinto di quello che finora è stato rintracciato nei depositi sulla terra ferma.

I primi rilevamenti hanno evidenziato la presenza abbondante di gadolinio, lutezio, terbio e disprosio, usati nella produzione di TV a schermo piatto e nei motori delle auto ibride.

La scoperta di nuovi depositi potrebbe avere un effetto benefico sui prezzi, schizzati alle stelle da quando la Cina - il maggiore estrattore con il 97 percento del mercato - ha ridotto le esportazioni. Inoltre, poiché sembra che in alcuni paesi l'estrazione di questi materiali consenta a governi dittatoriali di finanziarie delle guerre civili (pensiamo al Congo), un ritrovamento in una "zona neutra" non può che far piacere.

Al momento non è chiaro quando inizierà l'estrazione, poiché serve l'approvazione dell'Autorità internazionale dei fondi marini, che deve valutare tutta una serie aspetti, tra cui l'impatto ambientale (che speriamo sia tenuto in grande considerazione). 

Secondo il professore per l'estrazione bisognerà pompare il fango su delle navi e separare le terre rare dal resto del materiale grazie a dell'acido diluito. In questo modo si dovrebbe riuscire a estrarre in poche ore l'80/90% delle terre presenti all'interno del fango marino.

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Commenti

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1/4 avanti    
natiss88 04/07/2011 07:20
 
gran bella scoperta.!
Però avrei preferito fossero in acque americane o giapponesi,più che internazionali così la cina sarebbe stata totalmente fregata.
LuXXX 04/07/2011 07:47
 
+25 

 Originariamente inviata da natiss88

gran bella scoperta.!
Però avrei preferito fossero in acque americane o giapponesi,più che internazionali così la cina sarebbe stata totalmente fregata.



A sto punto, meglio preferire che fossero state in acque italiane... per una volta avremmo avuto qualcosa da estrarre anche noi. Ma poi magari avrebbe fatto la fine del petrolio in basilicata!
grng 04/07/2011 07:54
 
+18 
Terre neutre = chissà che fine faranno
Potrebbero farci la trama di un crysis sopra, poi scavando ci trovano resti alieni
RigelInterluni 04/07/2011 07:55
 
-4 
che deve valutare tutta una serie aspetti, tra cui l'impatto ambientale


Se devono tenere conto dell'impatto ambientale ci si può mettere tranquillamente una bella pietra sopra.

Secondo il professore per l'estrazione bisognerà pompare il fango su delle navi e separare le terre rare dal resto del materiale grazie a dell'acido diluito.

... e per andare nello spazio basta prendere una bicicletta e pedalare. L'oceano infatti è come il laghetto del giardino sotto casa, poco profondo, senza onde e tempeste e l'acido è come un vicino fastidioso che però poi se ne torna da solo a casa senza inquinare.
Telegramma per il professore Yasuhiro Kato dal pianeta terra: "Sono liete che ci sia un mia abitante tanto intelligente così ho deciso spontaneamente di far emergere le terre rare sul fondale in maniera che non si debba trivellare e costruire mega piattaforme oceaniche.

Bando all'ironia, di chi è il giacimento? Chi farà l'estrazione? O ancora meglio chi ci guadagnerà? Quanto costerà la guerra che si scatenerà tra Cina è Usa per la conquista del giacimento? Quanti giapponesi moriranno visto che sono la frontiera della guerra? La Corea del Nord userà le atomiche? Yasuhiro Kato ha fatto un bel guaio.
Ilruz 04/07/2011 07:56
 
+28 
Pompare fango da 6.000 metri, diluirlo con acidi e gettare giu' quello che non serve, il tutto in mezzo al pacifico, senza controlli perche' fuori dalle acque costiere.

Chissa' perche', ma prevedo un'avvelenamento da metalli e acidi della zona circostante.
Jimmy 04/07/2011 08:12
 
+36 

 Originariamente inviata da grng

Terre neutre = chissà che fine faranno
Potrebbero farci la trama di un crysis sopra, poi scavando ci trovano resti alieni



In Italia non sarebbe possibile estrarre niente o fare alcunchè.
Diventerebbe l'ennesima No TAV, No GAS, No Nuke, No Niente.
deidara80 04/07/2011 08:17
 
-6 

 Originariamente inviata da Jimmy

In Italia non sarebbe possibile estrarre niente o fare alcunchè.
Diventerebbe l'ennesima No TAV, No GAS, No Nuke, No Niente.



la colpa non è mica dei no tav, ma dei politici che abbiamo

di sicuro nessuno protesta se si abbassano gli stipendi
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
RigelInterluni 04/07/2011 08:29
 
+29 

 Originariamente inviata da deidara80

la colpa non è mica dei no tav, ma dei politici che abbiamo

E ieri i duemila black block provenienti da tutta Italia e i 500 provenienti da euro si sono messi tutti in cerchio a cantare la canzone del sole. Ma cosa dici? Guarda che hanno attaccato in 2500/3000 persone armati di spranghe, roncole, molotov, bottiglie di varechina, bulloni, biglie di ferro, tondini e bombe carta, vestiti con caschi, maschere antigas a doppio filtro e maschere ermetiche per proteggere gli occhi ed hanno ferito più di 200 esseri umani delle forze dell'ordine di cui alcuni gravemente e hanno attaccato anche quelli che cercavano di soccorrere i feriti. Altro che politici, a quelle bestie non frega niente dalla Tav, non sanno neanche cosa sia, vogliono solo combattere e distruggere per il puro gusto della violenza e, siccome l'Italia è un paese buonista, hanno arrestato solo 5 violenti. Agli abitanti della ValSusa invece non frega niente della Tav, loro vogliono la loro valle intatta infatti alla manifestazione non c'erano abitanti delle valli vicine (in realtà non c'era neanche l'1% della loro stessa valle) e pochissima gente di Torino dove non si è mosso uno spillo anzi non si vede ne una bandiera No Tav ne adesivi No Tav che non siano vecchi di anni e attaccate su delle panda di 15 anni fa altamente inquinanti e illegali per i residenti da più di 5 anni.
gilthas 04/07/2011 08:35
 
oltre all'inquinamento che sarà assurdo, ma a quale costo?

non credo che prelevare fango da 6000 metri di profondità e lavorarlo costi pochi centesimi....
Blissett 04/07/2011 08:36
 
+1 
Temo che quelle acque a breve non saranno + internazionali...
1/4 avanti    
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  Categoria: Nuove Tecnologie