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Hollywood contro i Pirati della Silicon Valley, Obama arbitro

10:26 - 16 gennaio 2012 di Valerio Porcu

Non ci sarà in tempi brevi una legge che permetterà ai produttori di film di bloccare i siti pirata. La discussione sulla SOPA è infatti rinviata, e ora si cerca una norma con un ampio consenso. Le voci in campo sono però ancora molto lontane da un accordo.

La legge SOPA (Stop Online Piracy Act) in questi giorni ha rallentato. L'approvazione è rinviata a data da destinarsi, ed è ormai certo che i contenuti saranno rivisti, con la sparizione di alcuni degli elementi più criticati. Persino la Casa Bianca è intervenuta nel dibattito che vede da Hollywood (e i difensori a oltranza del copyright) scontrarsi con le aziende tecnologiche della Silicon Valley - e in generale chi mette i diritti di comunicare ed esprimersi prima degli interessi privati di alcuni.  

La vicenda come forse ricorderete è cominciata lo scorso novembre, quando abbiamo cominciato a sentir parlare della proposta di legge SOPA - che ha una gemella in corso di approvazione al parlamento, che risponde al nome di PIPA (Protect IP Act). La norma ne ricorda una che avevamo visto anche in Italia firmata dall'AGCOM, e sostanzialmente prevede di dare agli editori il potere di bloccare l'accesso ai siti legati in qualche modo - anche indiretto - al download di contenuti illegali.

Così si promuove la Casa Bianca, come la voce della gente

Quasi immediatamente sono nate aspre polemiche, che hanno coinvolto praticamente chiunque avesse la possibilità di far sentire la propria voce. Si sono mossi Mozilla, Google, Kaspersky, la Business Software Alliance, Wikipedia e tanti altri - che hanno costituito un fronte del no variegato e sorprendente. Negli Stati Uniti la protesta è talmente forte che un noto provider, GoDaddy, si è visto costretto a cambiare ufficialmente posizione di fronte a un'emorragia di clienti. La legge metterebbe a rischio anche siti d'informazione come Tom's Hardware, e anche per questo i nostri colleghi statunitensi hanno pubblicato un editoriale lo scorso dicembre.

Venerdì persino la Casa Bianca ha pubblicato un commento ufficiale, di fatto intervenendo in una discussione in corsa su una proposta di legge - un'azione non proprio ordinaria. La squadra di Barack Obama sostanzialmente suggerisce di riconsiderare tutto il lavoro fatto, perché "l'importante compito di proteggere la proprietà intellettuale non deve minacciare un'Internet aperta e innovativa". In altre parole non si può mettere a rischio la libertà d'espressione, l'essenza della Rete, solo per proteggere gli interessi di pochi. 

Il sito della MPAA

Una dichiarazione a cui è seguita la pronta risposta della MPAA (Motion Picture Association of America). Un testo che non prende una posizione compromettente, sostiene la posizione del governo, ne approva l'operato, ma che difende anche la SOPA, una norma che non avrebbe nulla a che fare con libertà d'espressione o innovazione. Se le associazioni avessero i piedi, potremmo parlare di metterne uno in due scarpe.

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Commenti

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1/2 avanti    
Cayman26 16/01/2012 10:44
 
+9 
La pirateria e solO una scusa .. Vogliono solo imbavagliAre internet .
mitietony 16/01/2012 10:55
 
+19 
Ma in che mondo stiamo vivendo?
Ragazzini che rubano software lo modificano e poi si incazzano se qualcuno lo ruba a loro.
Rupert Murdoch che accusa di pirateria google,lui che ha fatto dell'illegalità un business.
Come sempre il denaro rovina tutto e ho paura sarà pure la rovina di internet.
j 16/01/2012 10:57
 
+6 
Murdoch mi fa cadere le braccia ogni volta che apre bocca...
mettek 16/01/2012 11:00
 
+4 
HEHE chissà perché Obama se ne esce proprio ora a difendere internet e la libertà? Proprio adesso che si sta gareggiando per sapere chi sarà il prossimo concorrente alla casa bianca.... mah XD
g.dragon 16/01/2012 11:02
 
+9 
ma Murdoch è lo stesso che ha Sky??

Presto arriverà la risposta di Anonymous
white wolf 16/01/2012 11:03
 
internet è l'ultima frontiera... si deciderà ora se potrà essere libera o sottoposta ai vincoli del più forte.
il_CBR 16/01/2012 11:11
 
+4 
La pirateria audiovisiva non lede i profitti delle case cinematografiche, lo abbiamo visto e rivisto. Anzi, in alcuni casi incentiva le persone ad andare al cinema!
Quella "legge" è solo una gran porcata che non ha possibilità di esistere in uno stato di diritto!
Einstein76 16/01/2012 11:17
 
+1 
Sinceramente quando ho letto la notizia sulla legge SOPA non ci volevo credere e non per qualche tipo buonismo ma proprio praticamente e politicamente parlando mi sembrava e mi sembra una pazzia e un suicidio politico.
"In altre parole sarebbe come un politico ( o partito ) ti viene vicino ti riempie di bastonate fino a procurarti danni permanenti e poi mesi dopo ti viene a chiedere il voto ..."
Non ho parole per fortuna che la questione è molto semplice e lineare e non si può //intortare// la gente con scuse o altro.
cilloider 16/01/2012 12:05
 
+2 
Eppure c'è gente ad Hollywood che pensa che Apple sia un problema molto più grande della pirateria.

Vaneggio?

Forse....intanto provate a scrivere su un motore qualsiasi

MIRAMAX+Apple!
lucabiondo 16/01/2012 12:13
 
Attendo fiducioso la "risposta" di Anonymous...expect us
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