Hollywood e provider mandano messaggi intimidatori ai pirati

di Valerio Porcu, martedì 03 aprile 2012 alle 11:26

Negli Stati Uniti major e ISP si sono uniti per dar vita al Center for Copyright Information. Si occuperà d'individuare utenti che scaricano contenuti illeciti, e cercherà di persuaderli a desistere.

Negli Stati Uniti sta nascendo il Center for Copyright Information, un organismo frutto di un accordo tra produttori di contenuti (cinema, TV e musica) e provider. Il suo scopo sarà creare regole per la protezione del diritto di autore che rispettino anche i diritti degli internauti.

L'accordo risale a diversi mesi fa, ma solo ora il gruppo sta prendendo forma: sono stati infatti nominati il direttore e alcuni membri del comitato consultivo. Ed è qui che sta la sorpresa, perché tra i dirigenti ci sono sia uomini "delle major" sia persone attive nella difesa dei diritti civili.

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L'obiettivo è dar vita al cosiddetto Copyright Alert System, grazie al quale i produttori potranno individuare indirizzi IP coinvolti nel file sharing illegale per poi comunicarli ai provider. Questi a loro volta notificheranno gli utenti preservandone la privacy. Il fine sarebbe educare i consumatori, non punire le infrazioni. Solo i più recidivi – chi riceve sei o più notifiche – rischiano una possibile azione legale, ma sarà possibile appellarsi e contestare gli avvisi.

Le possibili contromisure non contemplano solo il tribunale, ma potrebbero includere "una riduzione temporanea della velocità, il reindirizzamento a una pagina fissa finché il cliente non chiama per discutere la questione o altre misure decise dall'ISP", raccontava ArsTechnica alcuni mesi fa.

In molti credevano che questo si sarebbe trasformato in uno strumento di censura e punizione nelle mani di Hollywood, ma forse non sarà così. Timothy B. Lee fa infatti notare che le persone nominate alla direzione del Center for Copyright Information (CCI) esprimono un certo equilibrio tra gli interessi dei produttori e quelli degli utenti.

Questo sistema punta quindi a convincere gli utenti P2P a smettere di scaricare film e musica illegalmente, in favore di alternative legittime - senza scomodare gli avvocati. Senza dimenticare che il Comitato Consultivo (Advisory Board) dà opinioni, ma a decidere è il Consiglio Direttivo - più strettamente legato agli interessi di ISP e major.

"Comunque un seggio nel Comitato Consultivo dà ai difensori dell'interesse pubblico una qualche importanza. Presumibilmente non avrebbero accettato senza l'assicurazione che la loro opinione sarà presa sul serio, e se dovessero sentirsi ignorati potranno sempre dare le dimissioni, creando un danno d'immagine per il CCI", conclude Lee.

Anche negli Stati Uniti, naturalmente, si sta lavorando per creare leggi specifiche per limitare o eliminare le violazioni di copyright, così come accade nel resto del mondo. L'approccio "educativo" tuttavia ha una certa freschezza, una novità convincente se si seguirà davvero questa strada; una strada difficile e irta di ostacoli, perché è molto più semplice proibire che cambiare convinzioni radicate. Eppure il problema sta tutto lì, nella cultura di chi trova "giusto" scaricare per quella o l'altra ragione, ma anche in chi pensa che gli affari debbano continuare come se Internet non esistesse. Questi chi li educa?

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Commenti dei lettori (27)

1/3 avanti   
margio8486 03/04/2012 11:32
+2
Si troverà il modo di aggirare anche questo XD
marcybest 03/04/2012 11:35
+3
più che altro gli Isp per interessi personali notificheranno un 1 utente all'anno
melergo 03/04/2012 11:37
+5
un bel vpn è passa la paura
mki91 03/04/2012 11:37
+7
Major, cancro del'intrattenimento multimediale mondiale!!!
FrankieDedo 03/04/2012 11:37
+14
Sì ma che OO

 Originariamente inviata da Articolo

Questo sistema punta quindi a convincere gli utenti P2P a smettere di scaricare film e musica illegalmente, in favore di alternative legittime



Ok il mercato dell'usato è legittimo? prestarsi i cd/dvd/blu-ray è legittimo? comprare le cose a molto meno su amazone/ebay è legittimo?
Ditemi care major, ora magari state zitte, ma fra qualche anno inizierete a mettere il SecuROM pure sui film e le canzoni?

Oddio che rabbia che mi fanno, non mi fido per nulla anche se:"In molti credevano che questo si sarebbe trasformato in uno strumento di censura e punizione nelle mani di Hollywood, ma forse non sarà così."
sbragato 03/04/2012 11:38
0
mica si può nascondere l'ip usando diversi programmi?
comunque uno può dire che non gli sono arrivatie le notifiche, tanto alla fine non cambia niente, anzi, i provider potrebbero perdere clienti perchè passano ad un altro concorrente.
ciaccaerre 03/04/2012 11:41
+3
ai TEMIBILI PIRATI !
demon77 03/04/2012 11:42
+11
LOL..
Gli ISP non sono così stupidi da sputare nel piatto dove mangiano.
Se "punisci" gli utenti ottieni una fuga in massa verso la concorrenza.
cioma2 03/04/2012 11:43
+14
ABBASSATE I PREZZIIIIIIIIII, non è difficile da capire...
Prezzi più bassi e distribuzione digitale.

La prova sta nel fatto che i poveri Blokbuster che svendevano a prezzi stracciati pre-chiusura, sono stati presi d'assalto.
Mrmonak 03/04/2012 11:43
0
Ancora sono lontani dal riuscire a bloccare il fenomeno.. (fortuna )
1/3 avanti   
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