Articoli e news    Prezzi

Hotspot Wi-Fi, la salute non è a rischio

09:11 - 19 marzo 2010 di Dario D'Elia

Gli esperti che hanno partecipato al convegno "Punto Wi-Fi - Giornata di studio su regole, scenari e salute" hanno dimostrato la sicurezza degli hotspot. Il rispetto dei limiti imposti dalle normative italiane e comunitarie protegge da ogni eventuale rischio.

Scienziati, ricercatori ed esperti del settore elettromagnetico concordano sul fatto che la presenza di reti Wi-Fi non ha conseguenze sulla salute dell'uomo. Durante il recente convegno "Punto Wi-Fi - Giornata di studio su regole, scenari e salute" è stato possibile approfondire l'argomento e fare il punto della situazione.

Gli esperti dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico, dell'ICEMB (Centro Interuniversitario per lo sviluppo delle interazioni tra campi elettromagnetici e biosistemi) e del CASPUR (Consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo per università e ricerca) si sono trovati concordi "sull'assenza di elementi dannosi alla salute dell'uomo".

Inoltre le rilevazioni sul campo hanno confermato che gli access point dislocati nella provincia di Roma hanno campi elettromagnetici da 0,6 volt/metro, praticamente 20 volte in meno rispetto a quanto stabilisce la normativa comunitaria (20 v/m) e un decimo rispetto a quella italiana (6 v/m).

Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/2 avanti    
Usul 19/03/2010 09:30
 
Ma quest'affermazione deriva da uno studio o solo dal fatto che le emissioni sono inferiori ai limiti di legge?
Da quello che ho capito dall'articolo non sembra che quest'affermazione sia frutto di studi.
Se invece lo fosse: avete maggiori dettagli? Questo tema mi interessa parecchio.
filosofo 19/03/2010 09:45
 
"praticamente 20 volte in meno rispetto a quanto stabilisce la normativa comunitaria"

Per cui gli studi empirici non sono stati fatti....
Il convegno si, chissà chi ha pagato!
Tsaeb 19/03/2010 09:47
 
Il fatto che siano inferiore ai limiti di legge non significa che non siano dannosi.
Marco90 19/03/2010 09:47
 
Io sono convinto che alla lunga siano dannose. Le onde non fanno bene ma male!
Pikazul 19/03/2010 09:50
 
"Inoltre" significa "oltre a quanto già detto, c'è anche che..."

Inoltre (no pun intended XD) dubito che il "Centro Interuniversitario per lo sviluppo delle interazioni tra campi elettromagnetici e biosistemi" basi una ricerca su di un articolo di legge, sai com'è.

Inoltre (si, ancora XD) le onde elettromagnetiche si conoscono e si studiano da decenni, se abbiamo leggi con dei precisi valori è proprio perchè sappiamo che effetti hanno, che provengano da radio, router, cellulari o lampadine non fa grande differenza sui principi di base.
Zago 19/03/2010 09:56
 
il mio professore di fisica2 dice che non sono dannose, non più delle radiazioni solari alle quali siamo sempre esposti tutto il giorno ...
Raz 19/03/2010 09:57
 
Non so in che modo riusciate a sparare sentenze del tipo "Si fanno male", "No non fanno male"... comunque fatto sta che gli esperimenti fino ad oggi mostrano che non fanno male.
Purtroppo tali esperimenti non sono terminati e dovranno durare altri 10 o 20 anni (mi sembra) per dare un risultato oggettivo, sta di fatto che al momento dimostrano che la salute non ne risente (e non vorrei sbagliare ma sono iniziati da altrettanti anni, ma potrei sbagliare.)
MacCarron 19/03/2010 10:22
 

 Originariamente inviata da Tsaeb

Il fatto che siano inferiore ai limiti di legge non significa che non siano dannosi.



Qualche giorno fa ho giusto fatto un esempio citando una discussione alla WHO...l'ossigeno puro è tossico. I solfiti sono cancerogeni. Stare a farsi la tintarella fa venire il cancro. Tutto ti ammazza su questo pianeta senza la giusta misura. Come già detto, i dati a disposizione al momento escludono che le radiazioni non ionizzanti à la cellulare-wifi apportino benefici o danni al nostro organismo finchè sono al di sotto di certi livelli di potenza, a prescindere dalla durata dell'esposizione. Ogni altra speculazione è aria fritta nonchè una boiata. Stop.
grng 19/03/2010 10:48
 
Beh, ma il sole non puoi completamente evitarlo, l'ossigeno puro (lol) e i solfiti ti voglio vedere.
Il wi-fi è un prodotto dell'uomo, sta a lui decidere se utilizzarlo o meno.
Riguardo agli studi, tutta roba inutile in questo campo, devono avere base ventennale come minimo, durante la quale le emissioni wi-fi e simili cambiano radicalmente (che valore ha uno studio di questo tipo dal 1990 al 2010? I campi elettromagnetici nei quali siamo immersi sono stati stravolti).
Nel dubbio io cerco di evitare il più possibile il wi-fi almeno tra i miei apparecchi, poi se non ne posso fare a meno pazienza, non vado in crisi di nervi
fwood 19/03/2010 11:53
 
se parliamo distudi..in realtà girando su siti (naturalmente esteri) co sono delle spiegazioni scientifiche sulle microonde in genere e su quelle a bassissimo voltaggio. Si dice che esse penetrino , a seconda della frequenza e della potenza, nei tessuti e nel cervello tra 0,5 e 2 cm. Si parla di possibilità di modificazione cellulare nella esposizione continua. Da noi dicono semplicemente..che stare esposti per un anno alle emissioni di un'antenna del router di casa... corrisponde a circa una ventina di minuti al cellulare...siamo i soliti italiani !
1/2 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Categoria: Networking
  Tag: Sicurezza E Networking