Entro la fine di luglio HP annuncerà molte novità interessanti nell'ambito dei portatili consumer. I Pavilion avranno grafica con GDDR5, i Mini avranno l'audio Beat e gli Envy saranno potentissimi. Nel frattempo sono in commercio i prodotti per l'intrattenimento domestico nuovi di zecca, con audio di nuova generazione, USB 3 e Sandy Bridge.
HP Pavilion dv6 Black Edition
Massimo Valle, Category Manager dei portatili consumer di HP, ci ha spiegato tutte le novità che troveremo nei prodotti in vendita da questa settimana e qualche anticipazione sui prodotti futuri. L'elemento chiave di tutti i nuovi notebook è l'audio, che di fatto è diventata la killer application del mondo mobile. HP si è resa conto che i portatili avevano perso il passo rispetto ad altri dispostivi che sapevano rendere l'audio con qualità decisamente superiore.
La collaborazione fra Beats Audio e il reparto di ricerca e sviluppo di HP ha dato vita l'anno scorso ai prodotti Envy, che hanno riscosso un successo di vendite talmente elevato da portare HP a decidere di estendere la dotazione Beats a tutta la linea. La dotazione Beats include tre novità tecnologiche: tutti i Pavilion di ultima generazione hanno in dotazione quattro altoparlanti anziché due. Il dv6 ha 2 speaker frontali e due sopra alla tastiera, al top della gamma audio c'è il dv7, che ha il subwoofer grazie allo spazio disponibile per installare questo componente e per isolarlo dal resto della componentistica.
HP Pavilion G6 - clicca per ingrandire
Seconda novità della dotazione Beats è l'uscita audio in cuffia preamplificata, riprogettata eliminando tutte le componenti metalliche, che vengono per esempio usate senza problemi nei lettori MP3. Le cariche elettrostatiche generate dai componenti interni del notebook si scaricano tramite le connessioni metalliche esterne, tra cui anche i jack audio. Ne risulta che il suono in cuffia era disturbato. Ora tutte le parti metalliche sono state sostituite con la plastica, e il suono è stato equalizzato secondo una curva disegnata da Beats, per restituire il massimo della qualità possibile.
Seconda novità che riguarda i nuovi notebook consumer è l'HP Simple Pass, ossia il nuovo riconoscitore di impronte digitali a scanner. Il nuovo modello è corredato da un software proprietario che gestisce l'accesso al sistema operativo, ma consente anche di autenticarsi automaticamente in Internet sui siti di uso più frequente, senza dover inserire username e password. SimplePass protegge, inoltre, documenti, musica e fotografie.
HP Pavilion dv6 - clicca per ingrandire
Terza novità è l'HP Cool Sense, una tecnologia di raffreddamento introdotta sulla seconda generazione di Envy ed ereditata dalla famiglia Pavilion dv. Si tratta di una soluzione sia hardware sia software che ottimizza il raffreddamento dello chassis. Dal punto di vista hardware, i componenti all'interno della base sono stati redistribuiti così da agevolare la circolazione dell'aria. Il software a corredo, invece, consiste in una suite di comandi che consente di personalizzare l'efficacia del sistema di raffreddamento. Si può, per esempio, tenere sempre le ventole al massimo per garantire prestazioni elevate al sistema, oppure farle funzionare il meno possibile per lavorare in silenzio. La gestione può anche essere automatizzata.

Commenti dei lettori (10)
avevo il dubbio che non fosse la scelta migliore...
cmq la ventola in generale gira spessissimo a palla, almeno sul mio i5.
Mi sembra una delle schede più equilibrate e performanti di questa generazione, ma a parte apple, nessuno le propone nelle proprie soluzioni con sandy bridge.
Per questo ho dovuto ripiegare nella gt540m. Spero di non pentirmene...
Per quanto riguarda llano, nessun progetto? vedo ancora molte soluzioni su phenom II
Forse questa cosa può interessare molti, soprattutto chi ha avuto problemi di temperatura con il suo HP.
Io ho un HP Envy 17 con cpu i7-2630.
Da quando l'ho comprato ho temperature sempre dai 58 gradi in su quando è in rete (raggiunge anche 72 gradi con uso normale e quasi 90 usando giochi in grafica 3D).
Tutto il tempo pensavo fosse un problema di CPU che scaldava troppo.
Poco tempo fa un fulmine è caduto vicino casa mia e tramite la radio del Wi-Fi una parte di scarica elettrica è arrivata sul laptop tramite la connessione di rete.
Risultato, pochi danni na la luce iuntensa bianca che rimane sempre accesa quando la connessione è attivata, si è fulminata.
Li per li non mi ha scocciato più di tanto (anche perchè la luce dava fastidio la notte quando scarico).
Con mia sorpresa ho notato che la temperatute del computer a connessione accesa è scesa di 12 gradi di media!!!
Dopo 2 ore di connessione costante e diversi programmi che girano simultaneamente la temperatura rimane sui 45 gradi e arriva a un massimo di 49! (contro i 58 - 72 costanti di prima)
Quindi, oltre il PAD sotto il laptop che rinfresca (di 2 , 3 gradi al massimo), elinimare questa luce interna (che è accesa se usi un cavo per connessione rete) ti toglie minimo 10 gradi in più.
FANTASTICO!
Ero preoccupato dei danni del fulmine e invece mi ha fatto un piacere.
Ora mi chiedo, sapendo che già da solo l'i7 è un fornellino, perchè mai sti "scienziati" dell'HP vanno a mettere una lampada a kerosene dentro un laptop????
Non c'è da meravigliarsi se vogliono chiudere il reparto computer!