HP progetta server con CPU ARM, scacco a Intel

di Manolo De Agostini - pubblicato giovedì 27 ottobre 2011 alle 13:44

HP potrebbe essere la prima a scommettere sui system on chip ARM nei server. L'azienda avrebbe stretto un patto con Calxeda, una startup con nomi grossi alle spalle. L'obiettivo è quello di realizzare server efficienti per il Web e operazioni di cloud computing.

HP potrebbe diventare la prima azienda a realizzare server basati su microprocessori ARM. Il colosso statunitense, che è il primo produttore al mondo, starebbe infatti cooperando con il progettista di chip Calxeda per realizzare chip specifici.

Calxeda (conosciuta in passato come Smooth-Stone) e HP hanno intenzione di realizzare server Internet e per il cloud computing indirizzati ad aziende che hanno grandi datacenter, e sentono la necessità di ridurre i consumi e le dimensioni.

Secondo le fonti entro la fine dell'anno sarà svelato un prototipo e i dettagli di una partnership. La produzione in volumi però dovrebbe partire nella seconda metà del 2012.

Calxeda sta lavorando sull'architettura Cortex A9 quad-core e in particolare su un progetto che contempla 120 chip, per un totale di 480 core, in un'unità rack 2U. Secondo le informazioni rese note dall'azienda, ogni chip ha un consumo medio di 5 watt, ovvero 1,25 watt per core - inclusa la DRAM.

Non è chiaro se i chip saranno realizzati a 28 o 45 nanometri e se supporteranno i 64 bit, anche se sembra scontato dato che serviranno per conferire ai system on chip la capacità d'interfacciarsi con grandi quantitativi di memoria.

Calxeda afferma che i propri microprocessori offriranno prestazioni per watt migliori da 5 a 10 volte rispetto alle soluzioni concorrenti, mentre questo rapporto salirà a 15/20 volte tenendo in considerazione il prezzo.

Naturalmente HP, ARM e Calxeda non hanno commentato. La scorsa settimana il vicepresidente di ARM, Michael Inglis, ha dichiarato che i primi chip ARM per server saranno pensati per sistemi molto basilari, e poi l'azienda passerà alla progettazione di chip per sistemi più potenti - si parla del 2014.

Oltre che con HP, fonti anonime riportano che Calxeda sta trattando anche con altre aziende che realizzano server, produttori di soluzioni per l'archiviazione e altre aziende che vogliono usare i suoi processori. Alcune partnership dovrebbero essere annunciate nei prossimi mesi.

Calxeda ha un budget di decine di milioni di dollari e conta sul supporto di ARM, Advanced Technology Investment Company (ATIC, proprietaria di Globalfoundries), Battery Ventures, Flybridge Partners, Highland Capital Partners e Texas Instruments.

Sarà interessante assistere alla risposta di Intel e AMD. La prima, in particolare, ha svelato un piano per portare i processori Atom nei server. Basterà per respingere l'insidiosa Calxeda?

 

Commenti dei lettori (28)

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1/3 avanti   
demon77 27/10/2011 14:00
+8
Beh.. adesso.. SCACCO AD INTEL mi sembrano parole grosse.
Bisogna vedere se lo fanno, se viaggia bene, se davvero conviene e soprattutto se è meglio delle soluzioni intel.

Chiariamo che non sto assolutamente facendo un discorso da fanboy per prendere le parti di una parte o dell'altra.

Il mondo X86 del resto è per pochi eletti perchè le licenze architetturali sono quelle.
Per assurdo.. INTEL ed AMD potrebbero decidere anche di produrre i loro chip con architettura ARM..
Jacopo93 27/10/2011 14:01
+8
Ormai sono sempre più convinto che il futuro sia Intel vs ARM..altro che AMD..
Qubit 27/10/2011 14:05
-22
Mazza e quanti display touch screen serviranno?

Stanno costruendo un mega Smartphone, Ho capito bene?
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
mendocino89 27/10/2011 14:09
+15

 Originariamente inviata da Qubit

Mazza e quanti display touch screen serviranno?

Stanno costruendo un mega Smartphone, Ho capito bene?



Direi di no...
The Dark Melon 27/10/2011 14:14
0
bah la vedo dura per HP..
Il_Saggio 27/10/2011 14:16
0
Era ora! 32-bit saranno limitativi, ma si può comunque fare dei server per attività dove l'uso di memoria non è il fattore principale.

Non credo che per metà dell'anno prossimo possano avere una CPU con supporto a 64-bit. Tale caratteristica richiede la revisione completa di tutta l'ISA, cosa non proprio semplice o implementabile in poco tempo.
Il 2014 sembra sicuramente una data più ragionevole, in linea anche con le vecchie roadmap di nvidia che per lo stesso periodo arriverà anch'essa con una architettura ARM a 64-bit costruita in collaborazione con ARM. Non è detto che i due progetti non partano dalla stessa base, cioè da ARM stessa.
g.dragon 27/10/2011 14:16
0
uhm.. infatti le cpu arm stanno facendo progressi, ormai vengono prodotti soc a 4 core con frequenza a 2ghz
certo come è ovvio non sono paragonabili a cpu con architettura x86


mossa davvero molto interessante.. dopotutto una cpu arm come il cortex A9 consuma a pieno carico 1watt (mi pare )
Roby10 27/10/2011 14:18
+15

 Originariamente inviata da Qubit

Mazza e quanti display touch screen serviranno?

Stanno costruendo un mega Smartphone, Ho capito bene?



così ad occhio e croce.... no.
grng 27/10/2011 14:20
0

 Originariamente inviata da demon77

Beh.. adesso.. SCACCO AD INTEL mi sembrano parole grosse.
Bisogna vedere se lo fanno, se viaggia bene, se davvero conviene e soprattutto se è meglio delle soluzioni intel.

Chiariamo che non sto assolutamente facendo un discorso da fanboy per prendere le parti di una parte o dell'altra.

Il mondo X86 del resto è per pochi eletti perchè le licenze architetturali sono quelle.
Per assurdo.. INTEL ed AMD potrebbero decidere anche di produrre i loro chip con architettura ARM..


Il grosso vantaggio di arm è nei consumi...avranno pure prestazioni inferiori ma con 5W per un quad core, magari pure a 2-2.5Ghz come il tegra3, la vedo molto dura per intel.
ilprimo 27/10/2011 14:33
0
Ma quando sui desktop anzi sui notebook?
1/3 avanti   
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