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Huffington Post in Italia grazie al Gruppo Espresso

16:07 - 19 gennaio 2012 di Dario d'Elia

Entro la fine dell'anno sarà inaugurata la versione italiana di Huffington Post, uno dei siti più influenti del mondo. Lo staff e il direttore non sono stati ancora svelati. In ogni caso è sicuro il coinvolgimento dei blogger.

Huffington Post sbarca anche in Italia grazie a un accordo tra Gruppo Espresso e Huffington Post Media Group. La selezione del team editoriale è appena partita; l'inaugurazione del sito è stata fissata per il 2012, ma senza una data precisa. 

Si tratta di un vero e proprio tsunami editoriale per il mondo del Web italiano: al momento non esiste alcuna testata dello stesso tipo. Sebbene il progetto Huffington Post siano nato nel 2005 come un semplice blog, oggi è uno dei siti più seguiti del mondo basato sull'aggregazione di notizie di vario genere e collaborazioni di rinomate firme. The Huffington Post Media Group include oltre a The Huffington Post, anche Moviefone, Engadget, TechCrunch, Patch e StyleList. 

Huffington Post ha riscritto le regole del blogging

"Con questa operazione il Gruppo Espresso, che su Internet raggiunge un'audience mensile pari 10,1 milioni di Utenti Unici (Audiweb dati Panel, novembre 2011) e che, con Repubblica.it, già detiene il primato dell'informazione online in lingua italiana, imprime oggi un'ulteriore importante accelerazione al proprio sviluppo sulle piattaforme digitali. Ciò sia per il contributo di innovazione che per il respiro internazionale dell'iniziativa", si legge nel comunicato ufficiale.

Insomma si parla di competenze editoriali condivise e probabilmente il coinvolgimento dei più importanti blogger italiani e non solo. Bisogna infatti ricordare che il suo successo della versione statunitense si deve anche alla partecipazione di oltre 20mila blogger volontari. 

The Huffington Post UK e The Huffington Post Canada sono stati lanciati ques'anno. L'Huffington Post francese sarà lanciato lunedì prossimo, l'Huffington Post Quebec in febbraio e l'Huffington Post spagnolo a marzo.

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Commenti

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1/2 avanti    
cultura82 19/01/2012 16:32
 
+1 
In Italia avremo un'informazione semi-decente? o_o
Il Falciatore 19/01/2012 16:33
 
+8 
Il Gruppo Espresso.

Quindi la componente idologico-politico-propagandista, sara' dominate nella versione italiana. Credo che mi rivolgero' altrove.
ZEB-DEMON 19/01/2012 16:40
 
+4 
Mi chiedo come facciano a voler attingere a quell'informazione libera che tanto odiano e vorrebbero bloccare/censurare (non l'espresso, in generale).. bah.. è un po come quando studio aperto pesca video da youtube mentre mediaset gli fa causa..

è solo lo sfruttamento di un Brand imho.
invasore 19/01/2012 17:33
 
Confesso di non averlo mai sentito. Qualcuno sa come funziona la versione americana? Idea interessante quella di coinvolgere più blogger, ma 20000 sono tanti, come fanno a dare spazio a tutti?
Pagliaccissimo 19/01/2012 18:25
 
+3 

 Originariamente inviata da Il Falciatore

Il Gruppo Espresso.

Quindi la componente idologico-politico-propagandista, sara' dominate nella versione italiana. Credo che mi rivolgero' altrove.



Tranquillo, ti rimane pur sempre la leggendaria imparzialità del gruppo Mondadori...
R4z3R 19/01/2012 18:36
 
+3 

 Originariamente inviata da Pagliaccissimo

Tranquillo, ti rimane pur sempre la leggendaria imparzialità del gruppo Mondadori...


Perchè se qualcuno fa un'affermazione tutto sommato condivisibile su una fonte indubbiamente parziale si deve rispondere con un attacco citandone un'altra della fazione opposta?
Oltre che OT è segnale del paese del "ma pure l'altro fa schifo" o addirittura "ma l'altro è peggio"

Ora:
1. sei liberissimo di esprimere tutto quello che vuoi, ma in una notizia del genere chittel'hachiesto?
2. adesso che abbiamo rimesso la palla al centro con un colpo al cerchio e uno alla botte in stile italiano: gli rimane pur sempre una valanga di alternative più o meno locali, più o meno nazionali, non del gruppo mondadori e pure una marea di fonti online, quindi a noi di mondadori in questa notizia checcenefrega???

Andreapraiano 19/01/2012 19:17
 
il concetto di base è inapplicabile secondo me... il post era un piccolo sito online che dava notizie locali, ma la direttrice c ha visto lungo, e ha cominciato a riunire nella sua pagina le notizie di tanti blog, le notizie ricevevano importanza dal numero di visite e venivano classificate in home... alla base c'è quindi un pensiero libero, del tipo tu scrivi, se la gente pensa che sia giusto la notizia diventa rilevante, altrimenti no. La cosa è inapplicabile se a monte c'è un QUALSIASI "potentato dell'informazione".... Imho ragazzi eh ....
kyx 19/01/2012 21:19
 
+1 
Ci voleva un altro po` di propaganda americana , se ne sentiva proprio il bisogno.. :`
AndOrNot 19/01/2012 21:37
 

 Originariamente inviata da Andreapraiano

il concetto di base è inapplicabile secondo me... il post era un piccolo sito online che dava notizie locali, ma la direttrice c ha visto lungo, e ha cominciato a riunire nella sua pagina le notizie di tanti blog, le notizie ricevevano importanza dal numero di visite e venivano classificate in home... alla base c'è quindi un pensiero libero, del tipo tu scrivi, se la gente pensa che sia giusto la notizia diventa rilevante, altrimenti no. La cosa è inapplicabile se a monte c'è un QUALSIASI "potentato dell'informazione".... Imho ragazzi eh ....



Son d'accordo. Ma purtroppo in questo caso quello che rovinerà la versione italiana è l'ignoranza di chi "legge" ...
Provate a fare un giro sulle versioni internazionali di MSN o YAHOO e vedrete che le differenze si notano. Da nazione a nazione ci sono più spesso notizie di cronaca o di politica, di interesse generale o di scienza ... in quelli italiani? GF, la velina del momento, lo scandalo sessuale ecc ...

Speriamo davvero che la rilevanza delle notizie non la facciano i lettori ...
Una volta internet era bella, libertà di espressione, contenuti ... ora è una TV interattiva, con tanto di pubblicità in bella mostra, sulla quale rischi sempre di cliccare per sbaglio perchè si apre all'improvviso ...

Scusate ma, che schifo!
AndOrNot 19/01/2012 21:44
 
Ma poi parliamo di un sito nato dalla gratuita fatica di centinaia di blogger. Quando la signora Huffington ha venduto il sito alla America on Line, non l'hanno presa molto bene ...
http://www.tempi.it/huffington-post-italia-come-una-galera-con-schiavi-ai-remi
1/2 avanti    
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