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I contributi per i decoder DTT sono da restituire

15:35 - 16 giugno 2010 di Dario D'Elia

Il Governo Berlusconi nel biennio 2004-2005 è entrato a gamba testa nel mercato del digitale terrestre favorendo Mediaset con i contributi per i decoder DTT. A febbraio da Cologno Monzese è partito un anticipo pecuniario per il Ministero delle Comunicazioni, ma anche un ricorso al Tribunale di Roma per la sua restituzione.

Il Governo Berlusconi nel biennio 2004-2005 ha favorito la diffusione del digitale terrestre in una modalità anti-concorrenziale. Questa la sentenza del Tribunale di primo grado dell'Unione Europea, che ha rilevato nei contributi di Stato per i decoder DTT violazioni delle normative antitrust e commerciali. Di fatto il tribunale ha respinto il ricorso di Mediaset alla precedente sentenza che sosteneva le stesse motivazioni.

TV Digitale Terrestre


La questione è a dir poco cristallina e difficilmente opinabile secondo gli esperti del settore. Come sottolinea il Corriere della Sera, l'esecutivo di Berlusconi ha semplicemente favorito "indirettamente" l'azienda di famiglia Mediaset.

Nel gennaio 2007 la Commissione UE ha aperto un fascicolo sulla vicenda su segnalazione da parte di Sky Italia e Centro Europa 7. Gli incentivi 2004 (150 euro) e 2005 (70 euro) in pratica hanno favorito "le emittenti digitali terrestri che offrivano canali a pagamento", lasciando fuori dai giochi la piattaforma satellitare. "La misura è illegale perché ha costituito un vantaggio soltanto per la diffusione terrestre", ha sentenziato la Corte UE. Tanto più che gli incentivi 2006 che includevano anche i decoder satellitari sono stati considerati leciti.

Ora, la possibilità di percepire ben 150 euro per l'acquisto di decoder che costavano in realtà anche il 50% in meno ha orientato pesantemente le scelte dei consumatori. Per il Tribunale non solo l'iniziativa è stata "selettiva" (DTT rispetto al satellitare) ma ha permesso anche il consolidamento delle emittenti DTT. Sarebbe bastato puntare su decoder ibridi per correttezza di mercato.

Mediaset ha confermato l'intenzione di studiare a fondo la sentenza per un'eventuale impugnazione. La UE infatti ha imposto la restituzione degli incentivi. L'aspetto curioso della vicenda è che il colosso di Cologno Monzese a febbraio ha già restituito 6 milioni di euro (la stima è stata decisa dalla dirigenza) al Ministero delle Comunicazioni e quasi contemporaneamente depositato un ricorso al Tribunale di Roma per riaverli indietro.

"I contributi pubblici ai decoder per il digitale terrestre sono stati erogati direttamente ai consumatori e non ai broadcaster che trasmettono in digitale terrestre. E pertanto Mediaset non ne ha tratto alcun vantaggio", si legge nel comunicato ufficiale dell'azienda.

Il Tribunale di primo grado dell'Unione Europea non a caso parla di vantaggio indiretto.
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Commenti

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1/8 avanti    
moreMILK 16/06/2010 15:45
 
ma poverso Silvio!
lo volete lasciare in pace o no?
uno non riesce nemmeno a impastare i propri affari e fare qualche truffa che subito gli stanno addosso...
ma che paese...

dove andremo a finire di questo passo?
mauishark 16/06/2010 15:49
 
godo
fabri85 16/06/2010 15:50
 
spero proprio che questa volta gliela facciano pagare

nano del cavolo... e dire che ci sono cascato per 2 volte di fila (votazioni)
MacCarron 16/06/2010 15:50
 
Già..ancora un po' e qualcuno si azzarderà a dire che uno che ha le mani in pasta dappertutto non può neppure candidarsi alla presidenza del consiglio!
mad man 16/06/2010 15:52
 
Grazie ai mondiali, per un mese il Governo può contare sulla totale assenza di un'opinione pubblica.

A meno che la nazionale non ne esca subito rovinosamente.

E sarei disposto ad accettare quattro anni di prese per il culo, se servisse a far svegliare i miei connazionali.
stringad 16/06/2010 15:54
 
Meno male che siamo entrati nella UE e qualcuno dall'alto vigila sulla schifezza che succede in Italia!
chissà se questa notizia verrà detta ai TG delle 20:00! haa..no..meglio parlare della pupa e secchione! molto piu' culturale!

ciao.
pabloski 16/06/2010 15:55
 

 Originariamente inviata da fabri85

spero proprio che questa volta gliela facciano pagare

nano del cavolo... e dire che ci sono cascato per 2 volte di fila (votazioni)



intendi che saremo noi a pagare? no perchè finisce sempre così

comunque è chiaro a tutti chi è Silvio Berlusconi, penso non ci sia bisogno di presentazioni....purtroppo i cerebrolesi che guardano la de Filippi sono moltissimi e quelli votano a man bassa il cosidetto popolo delle libertà ( si la libertà di Silvio di farsi i comodacci suoi )
Manolo De Agostini 16/06/2010 15:55
 
Ragazzi, vi chiedo una cortesia.. so che molti di voi scriveranno d'impulso... ma... se riuscite a non inserire parolacce e insulti ve ne saremmo grati. Esprimete la vostra opinione nel modo più corretto possibile... grazie
moreMILK 16/06/2010 15:56
 

 Originariamente inviata da MacCarron

Già..ancora un po' e qualcuno si azzarderà a dire che uno che ha le mani in pasta dappertutto non può neppure candidarsi alla presidenza del consiglio!




ma dove siamo, CRIBBIO!


La megalomania (dal greco μεγαλομανία) è uno stato psicopatologico caratterizzato dalle fantasie di ricchezza, di fama e di onnipotenza. La parola deriva da due parole greche: megas (grande) e "mania" ovvero ossessione. Questa patologia mentale è certe volte sintomo di disturbi paranoici e maniacali.

(wiki rulez!)
g.dragon 16/06/2010 15:57
 
ma no il presidente del consiglio (detto il nano) che favorisce mediaset... ma no che interessi avrebbe di favorire un azienda privata.. figuriamoci se il capo dello stato guadagnerebbe ad aiutare un azienda privata come la mediaset ma che eresie dite.. COSA LA MEDIASET é DI BERLUSCONI?? ora quadra tutto !!!
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