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I giornali vogliono incentivi statali per innovare

08:38 - 15 aprile 2011 di Dario d'Elia

La Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) chiede un altro aiuto allo Stato per favorire la transizione al digitale. Le vendite cartacee vanno sempre peggio, l'audience online invece cresce.

La Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) vorrebbe che lo Stato attivasse una serie di incentivi per favorire l'innovazione digitale. A fronte di un mercato cartaceo in calo (- 4,3%), crescono gli utenti unici dei siti delle testate nazionali (+ 37%). Ecco quindi un fronte di sviluppo salvifico per il settore, peccato che l'approccio sia quello di sempre: invece che vedersela con il mercato, si bussa alla porta dello Stato. Per altro dimenticando che gli attuali sussidi per la carta stampata (per quanto giusti in alcuni casi) hanno raggiunto un livello imbarazzante. Beppe Lopez ne "La Casta dei Giornali" ha stimato circa 700 milioni di euro.

Sussidi

"Se ne avrebbe una ricaduta amplificata per la collettività e per le stesse finanze pubbliche in termini di imposte e di prodotto interno lordo. Se ne avvantaggerebbe l’intera filiera cui fa capo l’editoria, che è un comparto assai rilevante in termini di investimenti e occupazione", ha dichiarato il Presidente della Fieg Carlo Malinconico, riferendosi agli effetti di un eventuale sostegno industriale.

"L’editoria subisce le conseguenze di condizioni generali problematiche e incerte, sono particolarmente esposte le due fonti principali di finanziamento della carta stampata: le vendite e la pubblicità".

Secondo Malinconico gli ostacoli alla ripresa si devono all'inadeguatezza del sistema distributivo, all’assetto del mercato pubblicitario, caratterizzato dallo schiacciante strapotere della televisione e all'impianto normativo che non protegge i contenuti prodotti dagli editori.

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Commenti

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1/4 avanti    
Alex Mahone 15/04/2011 08:46
 
+56 
ancora soldi dallo stato??basta, parassiti!sono stanco di questa gente che si tiene a galla coi nostri soldi, che avrebbe già chiuso baracca senza finanziamenti pubblici. si ispirino tutti a Il Fatto Quotidiano, che non chiede un centesimo allo stato e fa un servizio di qualità eccellente. ladri!
maggots 15/04/2011 08:47
 
+10 
ancora???? già ormai + che incentivi sono mazzette per far scrivere quel che vuole il politico di turno.....bah....già non acquisto giornali, dopo questa poi.....
Haylander 15/04/2011 08:48
 
+13 
Non riesci a evolverti, non riesci a seguire il mercato e ti indebiti?
Le piccole attività son costrette a chiudere. loro perchè son loro vogliono i soldi dallo stato? Fallissero e lasciassero il posto a gente di più larghe vedute e meno parassite!
the-smoker 15/04/2011 08:51
 
+10 

 Originariamente inviata da Alex Mahone

ancora soldi dallo stato??basta, parassiti!sono stanco di questa gente che si tiene a galla coi nostri soldi, che avrebbe già chiuso baracca senza finanziamenti pubblici. si ispirino tutti a Il Fatto Quotidiano, che non chiede un centesimo allo stato e fa un servizio di qualità eccellente. ladri!



10
perdono lettori,perché sono servi di lobby e politica
e chiedono altri soldi pubblici perché sono servi di lobby e politica
goto 10
jorkohama 15/04/2011 09:00
 
+20 
li avranno perche' svolgono un servizio molto importante
la disinformazione.
JackZR 15/04/2011 09:02
 
+5 
Sono stufo di sentire che tizio, caio o sempronio vogliono soldi dallo stato per questo o quel motivo, ma la gente quand'è che imparerà ad arrangiarsi?
Gr3y 15/04/2011 09:03
 
+5 
Domani comincerò a chiedere anch'io incentivi per innovarmi, vediamo se ascolteranno una media impresa italiana che a detta di tutti i politici "sono la spina dorsale d'Italia"......
...
..
.
Se uno non vende non è perchè non ha un sito figo o non ha una app per itelifonino, è perchè il suo prodotto non è appetibile cxxxo.
la smettessero di dare la poltrona al cugino dell'amico del nipote della escort di turno sarebbe meglio.....
esese9k 15/04/2011 09:08
 
+4 
Ma dai mettere su un server per visualizzare pag web di un giornale costa cosi tanto che i giornali non riescono a finanziarselo?
Sono sempre i soliti discorsi, dammi i soldi e poi ti stampo le notizie che vuoi tu!!
Vergogna
EpsilonVu 15/04/2011 09:10
 

 Originariamente inviata da JackZR

Sono stufo di sentire che tizio, caio o sempronio vogliono soldi dallo stato per questo o quel motivo, ma la gente quand'è che imparerà ad arrangiarsi?


Ma questi sanno benissimo come arrangiarsi. E infatti...
pasqu0 15/04/2011 09:13
 
+5 
"L’editoria subisce le conseguenze di condizioni generali problematiche e incerte, sono particolarmente esposte le due fonti principali di finanziamento della carta stampata: le vendite e la pubblicità".

Falso l'editoria subisce le conseguenze di un management cieco alle nuove tecnologie composto di arcaiche personalità ancorate a sistemi di sopravvivenza ormai sorpassati da parecchi anni. Inoltre sconta sulla propria pelle l'assenza di un vero e proprio mercato concorrenziale che si è invece aperto con la diffusione della stampa mezzo internet. Percui è meglio non accampare scuse, non è la crisi a farvi fallire ma la cecità TOTALE di chi doveva prendere decisioni e non l'ha fatto!
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