La RIAA (Recording Industry Association of America) è in collera con Google. Secondo i produttori cinematografici infatti il colosso della ricerca non fa abbastanza per limitare la pirateria; vorrebbero avere a disposizione possibilità illimitate per far cancellare i collegamenti delittuosi dalle SERP (search engine result page).
Lo ha fatto sapere un dirigente della stessa RIAA tramite un blog aziendale, dove si sottolinea che i dati pubblicati da Google nel report sulla trasparenza possono essere ambigui, se non fuorvianti. L'azienda di Mountain View afferma di rimuovere almeno 1,2 milioni di link pirata ogni mese, proprio su richiesta dei produttori, ma ciò non è sufficiente.
Google, fondato ai Caraibi da Long John Silver
Google infatti "limita artificialmente il numero di ricerche che un titolare di copyright può fare per individuare violazioni" e "limita il numero di collegamenti per i quali si può chiedere la rimozione". Insomma, l'associazione delle case discografiche vuole più controllo su Google, per assicurarsi che nessuno possa trovare collegamenti a materiale pirata.
Second Matt McGee di Search Engine Land tuttavia nel primo caso si tratta probabilmente di una questione tecnica, mentre per la seconda questione ha interpellato direttamente Google. "Non abbiamo mai imposto nessun limite alle notifiche che un titolare di copyright può spedirci, ma abbiamo alcune barriere tecnologiche nel nostro programma per evitare flooding accidentali del sistema".
In altre parole secondo Google l'unico problema è che il sistema evita che i produttori usino programmi automatici per spedire migliaia di richieste alla volta. L'altro elemento curioso è che nella lista dei partner che fanno più richieste di cancellazione la RIAA è solo quinta, preceduta da Microsoft, NBC, BPI ed Elegant Angel. Se volessero spedirne di più sarebbe quindi possibile, o almeno sembra.
Difficile determinare quale sia il giusto compromesso. Da una parte i produttori credono che i loro sforzi per cercare e segnalare link illeciti non siano ripagati, e dall'altra Google deve soddisfare tanto chi detiene i diritti quanto gli utenti che fanno ricerche online.
Filtrare regolarmente i file torrent, e promuovere siti per la musica legale come iTunes, Amazon o altri sarebbe la giusta soluzione? Può darsi, ma forse non è il comportamento che ci si aspetta da un motore di ricerca.

Commenti dei lettori (40)
Poi un giorno mi sono deciso per Alan Wake, pagato 13,99.
Già che costava poco - mi sono detto - ho prenotato l'American Nightmare a 10 euro.
Ho iniziato a giocarci.
Una domenica, dopo circa 1 settimana dall'inizio di Alan Wake, nell'uscire dal gioco, ecco che mi appare il messaggio di Steam: "promozione Assassin's Creed" tutta la serie a € 17,50.
Io, che volevo giocare a quel gioco ma non l'ho mai comprato, ho subito acquistato.
Settimana scorsa sono andato al Saturn e ho trovato dei CD a 4,99 cadauno. Mi sono subito preso 2 CD dei Megadeth che "avevo in Mp3, ma avrei voluto avere originali".
Questo cosa dimostra? Che se la roba costa poco, uno spende, perchè a quel punto è anche inutile piratare.
News come quella in questione sono all'ordine del giorno, ma tutti a CHIEDERE, CHIEDERE, CHIEDERE, senza mai DARE e FARE UN PASSO INDIETRO.
Pure gli artisti l'han capita che a distribuire gli album in formato Mp3 a volte ci guadagnano anche...
ADEGUATEVI AL CAMBIAMENTO.
punto.
e poi non ho capito se uno volesse cercare materiale pirata basterebbe andare in uno dei tanti siti con i tracker. Non elimini la pirateria censurando tutti i link che si trovano con google.
La loro funzione è semplice da replicare, la loro indispensabilità è venuta meno, la natura delle cosa taglia i rami atrofizzati per lasciare crescere quelli nuovi... ora la domanda è : Quanto vogliamo tenerle in vita? Accanimento terapeutico o eutanasia ?
Un monumento a questo ragazzo.
La verità è che anche se constasse 50 centesimi, ci sarà sempre qualcuno che preferirà scaricarlo. Purtroppo.
Pure io oggi al Mediaworld ho trovato a pochi euro Saxofone: un film in dvd con Pozzetto e co. che cercavo da tempo. E l'ho preso in quanto teneva un prezzo umano.
Ed è questa la soluzione alla pirateria. Prezzi umani e la uccidi: contenti noi consumatori, contente le case discografiche. Vincono tutti.
si ma se un film lo trovo in dvd a 5 euro originale manco mi ci metto a cercarlo in rete tarocco impiegando ore per scaricarlo.
Questa settimana in edicola sorrisi canzoni regala il DVD di Ken il guerriero la leggenda del vero salvatore. Ho preso il giornale col dvd mi pare a 6 euro. e il giornale non lo ho neanche sfogliato in quanto non posseggo un Tv e il DVD lo vedo sul PC.
Se vado al mediamondo un singolo dvd mi costa 20 euro. Se costavano tutti 6 euro mi sarei già preso l'intera serie. Ma a 20 euro l'uno ci penso.. e molto.
Se google dovesse censurare tutti i file le persone inizierebbero a usare gli altri motori di ricerca e sono al punti di partenza..