L’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) denuncia gli effetti devastanti che potrebbe avere la sentenza della Corte di Cassazione, che ha condannato The Pirate Bay, di cui abbiamo parlato un paio di giorni fa.
Tutta colpa di Napster, acciderbolina.
Secondo la cassazione il giudice può decidere di bloccare un sito che favorisca la violazione del diritto d'autore, "richiedendo contestualmente che i provider del servizio internet escludano l'accesso al sito".
L'associazione dei provider italiani si dice "fermamente contraria a qualsiasi ipotesi di responsabilizzazione degli ISP per gli atti commessi dagli utenti", e sottolinea poi alcuni errori tecnici importanti, anche dal punto di vista legale, presenti nel pronunciamento.
Si dovrebbe parlare di oscuramento e non di sequestro, e l'AIIP ricorda poi che il filtraggio imposto poi "funziona solo ed esclusivamente se l'utente è disponibile a collaborare" (cioè se non cambia a mano i dns).
Il provider fornisce e controlla l'accesso a Internet degli utenti.
Segue un elenco di pericoli derivanti dalla sentenza, che "non risolve il problema della pirateria", ed espone i fornitori "al rischio di essere considerati responsabili in prima persona degli accessi compiuti dall’utente a siti, contenuti o servizi di cui si è disposto il sequestro", mette a rischio la privacy dei cittadini, provoca un "aumento dei costi di erogazione dei servizi internet, limita la libertà di pensiero, provoca una diminuzione della velocità della banda, disincentiva gli investimenti nel settore TLC e abbassa la competitività degli operatori italiani nei confronti dei concorrenti stranieri".
Tirando le somme, abbiamo (almeno) un giudice che pensa a difendere il copyright, un altro che ha difeso la libertà di navigazione, e i provider che pensano a se stessi. Tutti contenti?

Commenti dei lettori (20)
Bellissimo poi il termine "seqquestro", se per loro sequestrare un server è bypassare i DNS allora la dice lunga sulle competenze di sti qua xD
<...>Tirando le somme, abbiamo (almeno) un giudice che pensa a difendere il copyright, un altro che ha difeso la libertà di navigazione, e i provider che pensano a se stessi. Tutti contenti?<...>
Io da utente continuo a fare quello che ho sempre fatto: se un gioco vale i suoi 40-50 euro lo provo e lo compro e PREMIO il lavoro fatto bene, se fa schifo lo scarico e poi lo cestino (tanto non lo avrei mai comprato).
MW2 ha registrato incassi record con un gioco a mio avviso mediocre, non mi sento cerco in colpa u_u
Ho editato per far capire meglio
Mi spieghi che senso ha il "se fa schifo lo scarico"? Capisco scaricarlo provarlo e poi se piace lo si compra se fa schifo lo cestini... ma se fa schifo a prescindere a che serve scaricarlo?
Hai ragione, volevo dire proprio questo
Forse intende dire che quello che gli piace lo compra a prescindere e che potendoli scaricare riesce a provare titoli che altrimenti non si sognerebbe mai di prendere in considerazione e che questi titoli potrebbero rivelarsi invece superiori alle aspettative fino a meritare l'acquisto
Mediocre??? Certo non vale i 60€ che costa (in modalità single player lo finisci in un paio di gg) e pacco che non si possa usare la stessa copia x poter giocare in lan...
Però mediocre...
Cmq...si anch'io sn dell'idea...se una cosa vale la pena, la si scarica e poi la si compra, se una cosa non vale la pena la si lascia li.
Bè non saprei come definire un gioco che dura 6 ore in SP, completamente scriptato, tecnicamente identico agli ultimi 3 capitoli, senza possibilità di mod e server privati.
Si fosse chiamato "Peperoncini e Cazzabubboli" e fosse stato sviluppato dalla Carter & Carter quante copie avrebbe venduto? 30?