I siti Web dei Ministeri e del Governo italiano non sono così terribili: secondo la pagella stilata da Nielsen per Il Sole 24 Ore meritano la sufficienza e in alcuni casi anche di più. La nota società di ricerca ha messo sotto il microscopio i principali siti istituzionali valutando il livello di informazione, il linguaggio, la frequenza di aggiornamento, l'integrazione multimediale (social, YouTube, etc.) e altri parametri chiave per la corretta comunicazione al cittadino.
Ho visto cose voi umani...
Fra tutti svetta senza dubbio il Ministero degli Interni che ottiene come voto un degno 7,3. "Ordinato, con una grafica gradevole e chiara. Navigazione sufficientemente veloce anche se ricerca leggermente macchinosa; manca la toolbar in homepage, ma buono il filtro per la ricerca avanzata", si legge nello specchietto del Sole 24 Ore. "Ricco di contenuti multimediali (video, foto, prime pagine dei quotidiani nazionali: c'è una sezione apposita) con un buon aggiornamento degli stessi. Rss. Solo contatto telefonico del centralino".
Poco più che sufficienti (6,3 di voto) a pari merito i Ministeri della Difesa e delle Infrastrutture. La grafica in entrambi i casi è scadente, mentre tutto il resto è accettabile ma niente di più. "Per la ricerca è stata valutata la disponibilità in homepage del box di ricerca, la velocità di restituzione dei risultati e il numero di click necessari per raggiungerli; solo su qualche sito si può trovare la ricerca avanzata o la tag cloud", ha commentato Cristina Papini, direttore ricerche e analisi vendite di Nielsen. "Il sito del ministero dell'Economia e delle finanze è il più tecnico per linguaggio (e contenuti) e quindi talvolta non alla portata di tutti". Stranamente tutti i siti prendono la maglia nera quando si tratta di segnalare le modalità per entrare in contatto con la pubblica amministrazione.
Tabella parziale Nielsen per il Sole 24 Ore - Clicca per ingrandire
Per quanto riguarda il traffico online bisogna rilevare il successo del sito dell'Agenzia delle Entrate (1,8 milioni di utenti unici a marzo), seguito dal Ministero dell'Economia (1,2 milioni), MIUR (1,2 milioni), Ministero della Difesa (471mila) e Ministero delle Infrastrutture (426mila).
Insomma, notizie incoraggianti anche se bisognerebbe sottolineare che i siti peggiori da consultare - soprattutto per chi fa informazione ma anche i cittadini - sono quelli del Parlamento e delle Authority. Andate a dare un'occhiata a parliament.uk, Ofcom.org.uk, whitehouse.gov o house.gov e poi ne parliamo.
Direi che potrebbe fare molto di più: torna la prossima volta o preferisce un 18 sul libretto, fuori dalla finestra?

Commenti dei lettori (12)
difatti è proprio quello spiegato nell'articolo.
Si pensava fossero osceni e invece hanno la sufficienza..
Nell'ordine:
1. Telefonata al call center, "pochi minuti" di attesa, e indirizzato sulla pagina corretta di richiesta account ( ... e che razzo ce la lasciate a fare una pagina "sbagliata"?)
2. Richiesta online dell'account, con verifica dell'identita' personale.
3. Stampa della pagina del primo pezzo del pin a 4 cifre, con cui pensavo di poter fare qualcosa.
4. Altra chiamata al call center, che mi conferma che non ci faccio nulla, e di attendere 15 giorni che mi spediranno a casa il resto del pin e la password (!!!).
Il sito ha un tempo di risposta accettabile, il call center ti mette in attesa ma ti aggiorna sullo stato della tua chiamata indicandoti quante persone hai davanti, e ne smaltisce cira 20 al minuto (!!!). Gli operatori sono cordiali e conoscono il sito e l'argomento, anche se hanno un tono rassegnato.
Per il momento direi un 6--, se mi togliete la pagina di registrazione farlocca vi do la sufficenza.
Eppure l'informatizzazione dovrebbe servire ad elemininare la burocrazia e le scartoffie. dafuq!?
Fanno tutto questo per dare una parvenza di sicurezza, poi cadono sotto semplici attacchi DoS o dDoS...ridicoli.
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