IBM e 3M svilupperanno nuovi collanti per creare chip 3D. La collaborazione tra le due aziende nasce per ragioni molto semplici: IBM ha esperienza con i semiconduttori e 3M con i collanti. L'obiettivo è realizzare chip 3D - da non confondere con i transistor tri-gate di Intel, si tratta di due livelli diversi di tecnologia, che sono complementari - mediante nuovi materiali.
L'idea di IBM è di impilare fino a 100 strati di semiconduttori, realizzando quello che si può definire un "grattacielo di silicio". È come se incollaste dei chip, strato dopo strato, l'uno sull'altro. IBM però non ama troppo questa definizione.

"Colla non è la parola giusta, assomiglia più a una soluzione termica che può tenere i chip insieme, conduce e può essere isolante", ha dichiarato Bernard Meyerson, vicepresidente della ricerca di IBM. L'aspetto interessante è appunto che questo collante è in grado di condurre calore e ciò consentirà ai chip di essere impilati. Le tecniche di produzione esistenti, come l'edge wiring o TSV (Through Silicon VIA) permettono di impilare fino a quattro strati, numero oltre il quale si verificano problemi di dissipazione del calore.
Nella fase iniziale saranno impilati pochi strati di chip, ma 3M e IBM puntano a creare collanti che possono coprire interi wafer di silicio entro il 2013 (forse con tecnologia a 20 nm), da cui poi "tagliare" i singoli chip a strati, pronti e funzionanti. Grazie all'idea di lavorare "in 3D" si potrebbero realizzare chip ibridi, dotati per esempio di uno strato con le unità di calcolo, uno con la memoria e uno con altre caratteristiche.
Puntare su un progetto di questo genere potrebbe migliorare prestazioni e consumi grazie alla riduzione della lunghezza delle piste, che non dovranno più essere "stese" su una superficie 2D, bensì salire in verticale per collegare i vari strati fra loro. Secondo 3M e IBM le prime incarnazioni di processori 3D saranno disponibili per dispositivi come tablet e smartphone, anche se certamente si tratterà di chip che, per quanto avanzati, non avranno 100 strati, ma molti di meno.

Commenti dei lettori (10)
Poi se come dicono queste "colla" può trasportare il calore si potrà far si di cercare di trasmettere i calore ai lati dei processori in modo da poterli dissipare e quindi ridurre temperature interne.
Sembra molto buona come cosa anche in campo pc, vediamo come si sviluppa.
Al massimo si dovrebbe parlare di "Stacked system-on-a-chip", come appunto viene suggerito al termine dell'articolo (ovvero strati di device diversi in un unico chip).
http://www.youtube.com/watch?v=2K-eoupmlLg
Nel 2002 avevo conosciuto un ing che lavorava all'ibm ( quindi ancor prima). questo mi parlava che li si stava studiando il sistema per fare i proci 3d, fantascienza al tempo!!!
Ad onor del vero peró, la descrizione datami era più sofisticata di un semplice incollaggio a strati, parlava di incisioni laser in obliquo su strati di diversi materiali bruciabili da diverse intensità.
Hai perfettamente ragione ma non centra nulla con la notizia in oggetto.
Qui si parla ci chip 3D e non di transistor 3D.