Android 4.0, nome in codice Ice Cream Sandwich, ha raggiunto l'11% come diffusione tra i dispositivi basati sul sistema operativo di Google. Presentato il 19 ottobre 2011, quindi circa otto mesi fa, ICS fa un deciso passo avanti rispetto al 7,1% e al 4,9% di maggio e aprile, ma ancora è molto lontano dal poter rappresentare la distribuzione Android più diffusa. Indubbiamente, come abbiamo scritto più volte, il processo di aggiornamento è una delle pecche maggiori di Android. Fino a poco tempo fa è stato lasciato tutto in mano ai produttori, che hanno deciso vita o morte dei loro prodotti.
Google ha capito che c'è qualcosa che non va e sta cercando di migliorare la situazione. HTC, Samsung, LG, Motorola, Sony Ericsson, Verizon, AT&T, Sprint, T-Mobile e Vodafone si sono impegnate con la casa di Mountain View a supportare i propri terminali a 18 mesi dal debutto - sempre che siano dotati di hardware adeguato, ovviamente.

Con il recente annuncio di Android 4.1 Jelly Bean Google ha anche annunciato un nuovo Platform Developer Kit (PDK) - distribuito 2 o 3 mesi prima dell'uscita di nuove versioni del SO - che servirà alle aziende per avere tutte le informazioni e velocizzare la distribuzione sul mercato delle nuove versioni di Android. Comunque sia Android 2.3 Gingerbread è la versione "dominante" con una quota del 64%, seguita da Froyo 2.2 con il 17.3%. La quota di Eclair (2.1) è pari al 4,7%.
Ci sono ancora enormi progressi da fare e i casi non mancano, come quello di LG, che ha da poco annunciato l'aggiornamento a ICS per il PRADA Phone (versione no brand open market), ma che pochi giorni fa ha anche comunicato che "causa assenza di comunicazione da parte di Headquarter sull'aggiornamento ad Ice Cream Sandwich, ci duole informarvi che a oggi non abbiamo ancora notizie sul rilascio".
"Siamo consapevoli di aver deluso le aspettative di quei clienti che attendevano l’aggiornamento e di non averne dato notizia per tempo. Vi assicuriamo che lo staff di LG Italia sollecita quotidianamente aggiornamenti da parte di Headquarter". I possessori di prodotti come l'Optimus Dual, il 3D e il Black non saranno felicissimi.

Fortunatamente ci sono anche buone notizie: Ice Cream Sandwich sta arrivando sul tablet Motorola Xoom 3G e sugli smartphone Razr e Razr MAXX. Samsung sta aggiornando il Galaxy Tab 7.7 e a breve sarà aggiornato anche il Note. Sul fronte HTC sembra si stia muovendo qualcosa per l'Incredible S. Speriamo che prima o poi si arrivi a un aggiornamento più rapido dei terminali. Fa specie, infatti, leggere che il 10% dei lettori del sito 9to5mac sta già usando iOS 6, un sistema operativo non ancora distribuito ufficialmente e presentato in beta a inizio giugno.

Commenti dei lettori (46)
Le case produttrici si sono sempre comportate così (vedi l'HTC di 5 anni fa).
Possibile che Google non lo sapesse ?
A me sembra abbia preferito lavarsene le mani ma Google non si può toccare quindi sarò presto additato come blasfemo.
facile fare questi discorsi, ma Google è sbarcata sul mercato 3 anni fa, e di sforzi ne ha fatti molti per migliorare le cose. Si sa benissimo perchè c'è questa situazione frammentata: le case produttrici preferiscono che ti compri il nuovo modello di smartphone piuttosto che investire nell'aggiornamento del firmware.
Volete una soluzione semplice? Compratevi un Nexus da 500 euro, quelli vengono aggiornati direttamente da Google.
Ho un Note, e ho ricevuto l'aggiornamento a ICS ormai da un mesetto. So che stanno lavorando a Jelly Bean, ma la samsung e' letina ci mettera' qualche mese in piu' degli altri.
Altri aggiornamenti, dopo JB, non ci spero - al massimo ci sara' qualche rom cucinata.
Il mio prossimo terminale sara' sicuramente un nexus - possibilmente un pad da 7", che e' un formato perfetto per fare tutto. Se avesse il 3G con bluetooth, potrei persino svendere il Note.
con i tempi biblici di aggiornamento dei produttori...18 mesi son pure pochi.
Inoltre se uno smartphone ti andava bene con la 2.3, non vedo perchè il produttore debba essere obbligato ad aggiornarlo (salvo problemi di sicurezza), sopratutto se le app sono compatibili indipendentemente dal S.O.
Certo, è indice di serietà e di cura del cliente, tenere i terminali aggiornati, specialmente la fascia medio-alta.
Fossi in google obbligherei i produttori che non vogliono aggiornare i propri terminali a rilasciare un'applicazione per permettere l'installazione di una versione di Android pulita, in modo da farli entrare negli aggiornamenti dei terminali della famiglia Nexus.
Dopo un Desire dove nemmeno i driver venivano rilasiati OS, e quindi ROM meno ottimizzate di quanto si avrebbe potuto avere, meglio un device vanilla completamente supportato...e con aggiornamenti immediati.