L'Institute of Electrical and Electronic Engineers (IEEE) ha iniziato i lavori per definire le specifiche di un nuovo standard Ethernet capace di garantire velocità tra 400 Gbps e 1 Terabit al secondo. Quest'ultimo valore consentirebbe di copiare due film Blu-ray e mezzo in un secondo. Si tratterebbe così di un enorme passo in avanti dopo la ratifica nel 2010 degli standard 40GbE e 100GbE (40 e 100 gigabit al secondo, rispettivamente).
L'azione dello IEEE deriva dalla constatazione che l'ecosistema Internet sta crescendo a ritmi molto elevati. Il traffico totale raddoppia ogni 18 mesi, l'uso di connettività via cavo cresce del 25% ogni anno e quella senza fili (3G, LTE, etc.) del 92% ogni 12 mesi. Secondo uno studio, entro il 2015 servirà un bandwidth dieci volte maggiore rispetto al 2010 e per il 2020 la cifra crescerà di 100 volte.

Per tutta questa serie di ragioni le infrastrutture devono evolvere continuamente e secondo lo IEEE nel 2015 serviranno soluzioni capacità di supportare un 1 Tbps, per poi arrivare a 10 Tbps nel 2020. Come ci insegnano i ricercatori della Scuola Superiore Sant'Anna (Record mondiale su fibra a Pisa: 1 Terabit al secondo) è meglio prepararsi ai futuri passi avanti fronte della velocità del collegamento a Internet e non solo.
Lo IEEE ha quindi formato l'802.3 Industry Connections Higher Speed Consensus Group, che si concentrerà sulla definizione del futuro standard di connettività via cavo. Alla fine dei lavori potrebbero nascere due standard, 400GbE e 1000GbE (o 1TbE), con supporto a collegamenti in rame su pochi metri e fibra in modalità singola e multi.
Un Terabit al secondo potrebbe fare gola a chi possiede grandi datacenter - Facebook, Google, le aziende di telecomunicazioni e le Borse mondiali solo per fare alcuni esempi. In tutto questo però rimane un punto ancora oscuro, i costi. Molto dipenderà dall'approccio - probabilmente più connessioni fisiche per crearne una virtuale ad alte prestazioni - nonché dai materiali adottati.
Nodi che il gruppo di lavoro dovrà sciogliere fino ad arrivare alla ratifica di uno o entrambi gli standard. Dato che le parti chiamate a esprimersi sono molte, il compito non è dei più facili, ma l'importante è avviare le discussioni. Difficile dire quando saranno definite le specifiche, anche se John D'Ambrosia, a capo dell'Higher-Speed Ethernet Consensus Group, ha ipotizzato tempi non troppo lunghi.

Commenti dei lettori (23)
Io sto ancora aspettando il maledetto cavo adsl!!
L unico cavo che arriva é la 56k del telefono
fonte di mille falsi contatti e malfunzionamenti di rete con uno più pratico tipo usb ad esempio , con i contatti dei fili saldati ,non crimpati anche sulle prese a muro
Sarò forrtunato io ma l'RJ45 è l'unico connettore che non mi ha MAI dato problemi.
Poi bisogna vedere anche come si crimpa...
Emh, il cavo è lo stesso
Sono passato da 56 ADSL 640k da un paio di anni la fanno pagare cara.
Ormai mi stava strettissima a causa dei siti ormai infarciti di effetti.
Mi sono convertito un rete come eolo per lo stesso prezzo ho almeno 2-3 Mbit e per il momento non mi lamento.
Non rinuncerei mai alla possibilità di farmi i cavi da solo
e allora come mai 3 compagnie differenti non riescono a darmi questa caxxo di adsl?
sono venuti i tecnici e niente da fare..
Per i collegamenti sulle dorsali invece degli standard proposti da IEEE si preferisce usare quelli di ITU-T (che già da tempo permettono di trasmettere 80 canali da 40 gbps su una singola fibra), le cui specifiche sono molto più dettagliate di quelle IEEE e permettono di sfruttare molto meglio le fibre.