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Il Governo vuole più elettrosmog: soglie più alte per LTE

10:06 - 8 novembre 2011 di Dario d'Elia
Fonte: La Repubblica

Il decreto sviluppo innalza gli attuali limiti di emissione elettromagnetica degli impianti mobili e televisivi. Le Agenzie regionali per l’ambiente (ARPA) e l’Istituto superiore per la ricerca ambientale (Ispra) si oppongono: vi sono rischi per la salute.

La domanda è semplice: vogliamo più antenne per le reti mobili o qualche rischio in più per la salute? Il Governo sostiene che sia accettabile alzare gli attuali limiti di emissione elettromagnetica degli impianti; le Agenzie regionali per l’ambiente (ARPA) e l’Istituto superiore per la ricerca ambientale (Ispra) invece sono decisamente contrari.

Il decreto sviluppo, che dovrebbe essere approvato a giorni, entra nel merito della questione con una revisione della legge sui valori massimi tollerabili dei campi magnetici. Ad esempio uno dei nodi chiave è quello riguardante i limiti dei 6 V/m imposti in ogni area pubblica e indoor, senza distinguere tra quelle ad alta permanenza (più di 4 ore) e quelle a bassa frequentazione. In ogni caso quel che conta è che si parla di innalzare le soglie degli impianti di telefonia mobile, stando a quanto riportano i documenti inviati dall'Arpa e l'Ispra al Governo.

Elettrosmog

"In questa maniera se ne esclude l’applicabilità su tutte le aree di pertinenza esterne delle abitazioni, come i balconi, terrazzi, giardini e cortili", ha spiegato Giorgio Assennato, presidente dell'Assoarpa. In pratica i 6 volt per metro rimarrebbero un limite solo per l'interno degli edifici

Ora, la questione di fondo è che per gli operatori mobili, come ad esempio Vodafone, bisognerebbe "specificare meglio le metodiche e le aree di misurazione", quindi aggiornare la normativa. I limiti stringenti insomma incidono negativamente sulle possibilità di condivisione dei siti di trasmissione/ricezione obbligando alla moltiplicazione delle antenne. Il tutto considerando che in Europa mediamente la soglia è di 40 volt per metro.

"C’è il rischio che in Italia gli operatori debbano installare dai 15mila ai 20mila nuovi siti per il deployment dell’LTE con un evidente aggravio di costi e con un insostenibile impatto paesaggistico", sostiene infatti Mario Frullone, direttore ricerche della Fondazione Ugo Bordoni.

Per di più secondo Assennato "la nuova disposizione permette che la popolazione nelle ore diurne possa essere esposta a valori di campo di gran lunga superiori" a quelli attuali. Il motivo si deve al fatto che verrà applicata una media statistica di rilevamento su base giornaliera, dimenticando che la  "notte la potenza è notevolmente ridotta". Attualmente, a essere precisi, si misurano come campione 6 minuti a massima potenza.

L'ape Maia è preoccupata - Clicca per ingrandire

Il risultato finale, secondo una simulazione Arpa, è che gli impianti radio-TV avranno una soglia più alta del 30% e quelli mobili del 70%.

"Un deciso passo indietro rispetto a quanto stabilito dalla vecchia legge che contribuirebbe ad alimentare il clima di sfiducia dei cittadini nei riguardi delle istituzioni. Il decreto rischierebbe, infatti, di riportare il paese indietro di dieci anni, in una situazione di conflitti sociali che allo stato attuale delle cose sembrava ampiamente superata grazie all’attività di controllo, informazione al cittadino e trasparenza dell’azione amministrativa", si legge nella lettera Ispra.

"Lo Iarc (International agency for research on cancer) ha reso noto di aver classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibilmente cancerogeni per l’uomo".

I tecnici Iarc e Arpa sostengono che vi siano delle aree critiche in Italia dove effettivamente gli operatori potrebbero aver bisogno di maggiore libertà per l'implementazione LTE. Resta il fatto che poche eccezioni non dovrebbero abbassare diffusamente le soglie di sicurezza e tranquillità della popolazione.

L'ultima nota la dedichiamo agli operatori. Siamo un'avanguardia del mercato mobile e ci siamo sviluppati anche se abbiamo limiti di emissione stringenti. Possibile che non si possa proseguire su questa strada, magari con un compromesso? All'estero di queste cose se occupa di solito la politica.

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Commenti

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1/4 avanti    
baobab 08/11/2011 10:18
 
+8 
Ma se per colpa dei nostri limiti assurdamente bassi (confronto alla media europea) dobbiamo avere antenne ogni poche centinaia di metri, e una copertura schifosa/inesistente in zone montane o leggermente isolate.

Io penso, che se fatta con criterio, è una cosa giusta.
g.dragon 08/11/2011 10:20
 
-4 
sisi fate i vostri sporchi comodi giocando a discapito dell'ambiente..

poi però quando succedono disastri naturali o cose simili non date la colpa a madre natura

non riferito solo a questo fatto.. ma a tutto il resto..
se ultimamente succedono tutti questi disastri naturali, e che le morti di tumore o cancro sono in aumento un motivo ci sarà no?
grng 08/11/2011 10:21
 
+8 

 Originariamente inviata da baobab

Ma se per colpa dei nostri limiti assurdamente bassi (confronto alla media europea)


Se vogliono cominciare ad adeguarsi in qualcosa alla media europea, direi che ci sono molti altri settori da cui prendere spunto, anzichè partire con l'intensità dei segnali lte
esese9k 08/11/2011 10:24
 
+4 
quoto baobab
in italia si usano potenze medie inferiori pari a la metà e anche un terzo delle potenze medie stabilite dalle direttive europee. In italia siamo strani pensiamo all'inquinamento pero andiamo tutti in auto mediamente 2 auto a persona (che strano!) poi se c'è da fare qualcosa per la natura esempio termovalorizzatori scoppiano le sommosse popolari..... siamo poco credibili
il_CBR 08/11/2011 10:29
 
+21 
La cosa che non mi quadra è il limite da noi imposto così basso rispetto alla media europea: chi sbaglia, noi o il resto d'Europa?
In ogni caso sarebbe ancora più opportuno investire nella FIBRA: più sana di lei c'è solo quella alimentare..!
KARKAROF 08/11/2011 10:30
 
Il giorno che mi implementeranno la fibra ovunque o almeno in una parte consistente del paese daro ' il mio benestare per maggior inquinamento elettronico...fino ad allora per me questa rimane una idea che arricchisce quelcuno soltanto -.-''
g.dragon 08/11/2011 10:31
 

 Originariamente inviata da esese9k

quoto baobab
in italia si usano potenze medie inferiori pari a la metà e anche un terzo delle potenze medie stabilite dalle direttive europee. In italia siamo strani pensiamo all'inquinamento pero andiamo tutti in auto mediamente 2 auto a persona (che strano!) poi se c'è da fare qualcosa per la natura esempio termovalorizzatori scoppiano le sommosse popolari..... siamo poco credibili



si si questo Ok. e ti do ragione su tutto quello scritto da te.

MA se si vuole potenziare la rete IMHO il potenziamento va fatto sulle centrali, CHE SONO SEMPRE SATURE!!!

va sostituito il rame con la fibra

per ultima cosa si può pensare al potenziamento della rete LTE

è come fabbricare Auto che arrivano a 300 Km/h e tenere il limite in autostrada di 120Km/h

vuoi potenziare al rete?? mi sta bene, anzi benissimo.. ma non costruiamo palazzi a partendo dal 5° piano.

come la vedo io?? lo stato ha bisogno di soldi, è questo è palese, e ora sta prendendo mazzette ad qualche operatore..
Mit 08/11/2011 10:33
 
-3 
Quindi per legge l'ambiente e noi siamo più resistenti ai campi elettromagnetici? fantastico....
KARKAROF 08/11/2011 10:34
 
+1 
ma è una questione di numeri secondo me...quanta gente frequenta posti senza campo??senza 3g senza che il telefono prenda ???? poche,di sicuro meno di quelle che hanno uan connessione ADSL a carbone -.-''
mikelino666 08/11/2011 10:44
 
+2 
Mi spiace dirlo ma dai commenti si vede proprio che siamo in italia...ci lamentiamo dei segnali scarsi o assenti...quando si pensa ad ampliare ciò, si pensa all'ambiente ed alla salute quando gli altri stati hanno da anni limiti superiori ai nostri....ecco qua che viene fuori il paese fatto non di proposte....ma delle solite e inutili critiche... sembra di leggere i commenti dei verdi che vogliono energia pulita ma a quali poi non vanno bene le pale eoliche....vai in grecia (nonostante il fallimento) e ogni isola è totalmente autonoma. saluti
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