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Il microchip in molibdenite che abbatterà i consumi dei PC

07:10 - 6 dicembre 2011 di Manolo De Agostini

La molibdenite si candida come materiale per sostituire il silicio che compone i microprocessori. Caratteristiche migliori ne fanno un possibile avversario del grafene per l'uso nell'elettronica del futuro.

Creato il primo microchip in molibdenite, un materiale che secondo gli studiosi europei potrebbe essere un'alternativa all'ormai famoso grafene nella lotta per sostituire il silicio come materiale dei processori del futuro.

Gli scienziati dell'EPFL (Ecole Polytechnique Federale de Lausanne) avevano parlato di questo minerale lo scorso febbraio (Molibdenite per il futuro dei PC, meglio del grafene) illustrandone le grandi proprietà elettriche. A pochi mesi di distanza sono passati dalle parole ai fatti, realizzando un chip che dimostra come la molibdenite permetta di superare i limiti del silicio quanto a miniaturizzazione, consumi energetici e flessibilità meccanica (si può allungare del 10%).

"Abbiamo realizzato un prototipo iniziale, inserendo da due a sei transistor seriali e mostrando che è possibile eseguire operazioni logiche binarie di base", ha dichiarato Andras Kis, direttore del LANES (Laboratory of Nanoscale Electronics and Structures).

La molibdenite, o disolfuro di molibdeno (MoS2), è un minerale abbondante in natura. In Italia ci sono diversi giacimenti, ad esempio in Sardegna o in provincia di Varese. A febbraio i ricercatori avevano scoperto che la molibdenite è un eccellente semiconduttore grazie a un gap di 1,8 elettron-volt.

"Il principale vantaggio della molibdenite è che permette di ridurre la dimensione dei transistor consentendo un'ulteriore miniaturizzazione. A oggi non è possibile realizzare strati di silicio con uno spessore inferiore ai 2 nanometri. La molibdenite, invece, permette di essere lavorata in strati con uno spessore di solo tre atomi, conservando stabilità e capacità di condurre energia elettrica".

Struttura della molibdenite

I transistor creati con questo materiale sono anche più efficienti, perché possono accendersi e spegnersi (on/off) molto più rapidamente, entrando in standby in modo più profondo. La struttura 2D del materiale potrebbe consentire una riduzione dei consumi in standby di 100 mila volte rispetto ai transistor tradizionali.

La molibdenite, infine, è alla pari del silicio quanto a capacità di amplificare i segnali elettronici, con un'uscita quattro volte più forte rispetto ai segnali in ingresso. Questo dimostra che "c'è il potenziale per creare chip più complessi", ha dichiarato il dottor Kis. "Con il grafene, ad esempio, questa ampiezza è pari a circa uno. Sotto quella soglia, la tensione in uscita sarebbe insufficiente per alimentare un secondo chip simile".

Per i motivi descritti la molibdenite potrebbe essere una soluzione da non scartare per il dopo silicio, anche se la sperimentazione sul grafene va avanti da diverso tempo. Va ricordato però che lo studio della molibdenite è appena iniziato.

Il grafene non è disponibile in natura (è formato da uno strato di atomi di carbonio altamente legati e disposti in ordine esagonale) e si ottiene mediante un costoso processo di produzione. Gli studi però stanno facendo passi da gigante. Questo materiale è sprovvisto band gap, anche se in laboratorio diversi ricercatori, tra cui quelli di IBM, stanno lavorando per crearlo con promettenti risultati.

"In fisica la teoria della banda è un modo di rappresentare l'energia degli elettroni in un dato materiale. Nei semiconduttori, tra queste bande esistono spazi liberi da elettroni, chiamati band gap. Se il gap non è troppo piccolo o troppo ampio, alcuni elettroni possono saltare attraverso il gap. Offre così un livello di controllo maggiore sul comportamento elettrico del materiale, il quale può essere acceso e spento facilmente", dichiarava Andras Kis lo scorso febbraio.

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Commenti

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1/2 avanti    
ciaccaerre 06/12/2011 07:38
 
+1 
come dire... le premesse ci sono ( e non solo in questa news ) .... facciamole fruttare nei prossimi anni !
( processori, batterie, schermi... )
Vidoque 06/12/2011 07:53
 
+1 
Per quanto il grafene possa essere mirabolante, costa troppo, e da che mondo e mondo, purtoppo prima vengono le tasche, poi tutto resto. Comunque questo materiale può essere adatto alla prossima generazione di transizione, prima del grafene
Seferius 06/12/2011 08:18
 
Speriamo abbiano abbastanza fondi per portare avanti le ricerce e sperimentare sempre nuovi materiali... in bocca al lupo Kis!!
xhogan89x 06/12/2011 08:35
 
+5 
e fu cosi che gli italiani, come la cina, vennero dalle campagne a lavorare nei giacimenti di minerali XD meglio almeno piu lavoro per tutti!
Juggernaut 06/12/2011 08:51
 
+9 

 Originariamente inviata da NEWS

La molibdenite, invece, permette di essere lavorata in strati con uno spessore di solo tre atomi



Stiamo parlando di dimensioni migliaia di volte inferiori ai normali processori, inferiori al diametro dell'elica del DNA. Si potrebbe creare un i7 per orologi da polso e overcloccare le lancette!
BillJobs 06/12/2011 09:00
 
Ben vengano studi su minerali che potranno sostituire il silicio , penso che l'importanza di un un minerale sia la sua disponibilità in natura , la sua lavorabilità a costi esigui e le sue proprietà elettroniche per i campi in cui debba essere utilizzato , sulla carta questo disolfuro di molibdeno sembra essere più vantaggioso del grafene in termini di costi , ma finchè non si abbandoni totalmente l'uso del silicio non potremo sapere mai se questi minerali alternativi siano veramente efficaci.
gtx88 06/12/2011 09:06
 
+3 
potrebbe essere un opportunità per i sardi di uscire dalla crisi a patto che vengano valutati impatto ambientale e sulla salute dei lavoratori
supertigrotto 06/12/2011 09:07
 
ORa ci vuole qualcuno che abbia il coraggio di avviare la produzione industriale il prima possibile
ciprian81 06/12/2011 09:16
 

 Originariamente inviata da ciaccaerre

come dire... le premesse ci sono ( e non solo in questa news ) .... facciamole fruttare nei prossimi anni !
( processori, batterie, schermi... )

solo dopo la terza guerra vedrai tutte queste ....
Syldor 06/12/2011 09:27
 
+8 

 Originariamente inviata da xhogan89x

e fu cosi che gli italiani, come la cina, vennero dalle campagne a lavorare nei giacimenti di minerali XD meglio almeno piu lavoro per tutti!



Abbiamo finalmente trovato un lavoro per i politici e la nazionale di calcio
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