Il Pirate Party italiano è uno solo: il furbetto la paga cara

di Elena Re Garbagnati - pubblicato mercoledì 18 luglio 2012 alle 16:03

Il tribunale di Milano ha respinto il ricorso di Pirate Party alla sentenza dello scorso 3 aprile e conferma: l'associazione di Marco Marsili deve cambiare nome e bandiera. Arrivano anche le multe.

Confermata la prima sentenza del Tribunale di Milano: di Partito Pirata in Italia ce n'è uno solo ed è quello guidato da Athos Gualazzi, con il logo della vela rigonfia verso destra, all'interno di un cerchio. Pirate Party deve usare un logo differente, pena una multa di 500 euro "per ogni violazione eventualmente contestata dopo la decorrenza del termine di 15 giorni dalla notificazione del presente provvedimento" e di 200 euro per ogni giorno nel ritardo dell'applicazione della sentenza.

Il Partito Pirata italiano è l'unico a poter usare il logo con la vela  rigonfia a destra

Così ha deliberato il collegio riunito dei giudici nella giornata di ieri, che ha imposto a Pirate Party e al suo promotore Marco Marsili il pagamento di ulteriori 4500 euro per le spese processuali.

È la seconda volta che il foro di Milano si deve occupare della vicenda di Partito Pirata italiano contro Pitare Party: sull'onda dei successi dei partiti pirata svedesi e tedeschi in Italia erano nate due rappresentanze dal nome simile ma con una differenza sostanziale di base: il Partito Pirata di Athos Gualazzi è una formazione costituitasi nel 2006, mentre il PirateParty di Marsili e Max Loda era stato costituito nel 2011 con una denominazione analoga e con lo stesso simbolo. Il primo era concentrato più o meno sulle stesse battaglie che si vedono all'estero, il secondo una specie di movimento populista anti-casta.

Non sono ammesse imitazioni

Un'ordinanza del 3 aprile scorso del tribunale meneghino aveva stabilito che "allo stato attuale degli atti è verosimile che la ricorrente (il Partito Pirata, NdR.) stia subendo una indebita utilizzazione del proprio nome e, più in generale, una lesione della propria identità personale. L'identità della denominazione è del tutto evidente e sussiste una oggettiva rassomiglianza anche con riferimento alla dicitura in lingua inglese".

Marsili aveva presentato ricorso e ieri è arrivata la sentenza definitiva: il tribunale ha confermato la prima sentenza e condannato Marsili per "lesione dell'identità dell'associazione Partito Pirata". Meglio evitare nuove schermaglie perché le multe potrebbero costare davvero troppi dobloni.

 
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Commenti dei lettori (15)

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1/2 avanti   
redeemer 18/07/2012 16:28
0
Se i tribunali cominciano a respingere anche i ricordi siamo messi proprio male.

Edit:
Prego.
Tsaeb 18/07/2012 16:28
+2
ma questa notizia cosa ha a che fare con Tom's?
UEFI 18/07/2012 16:28
+2
LOL
hanno rubato il logo al partito pirata asd
PacK8) 18/07/2012 16:31
0
LOL! Pirati piratati,questa mi mancava

P.S.
"della vicenda di Partito Pirata italiano contro Pitare Party..." vabbeh! ho capito,è il caldo XD
g.dragon 18/07/2012 16:36
+7
a be.. multe da 500 euro.. e 200 per ogni giorno extra... se lascio la macchina in divieto di sosta scommetto che la multa è più salata.
Cmq in Italia di partiti pirata ce ne sono fin troppi.
winebar 18/07/2012 16:45
+9

 Originariamente inviata da g.dragon

a be.. multe da 500 euro.. e 200 per ogni giorno extra... se lascio la macchina in divieto di sosta scommetto che la multa è più salata.



Mi sembra logico, altrimenti i comuni da dove prendono i soldi?

 Originariamente inviata da g.dragon

Cmq in Italia di partiti pirata ce ne sono fin troppi.



Almeno loro hanno messo le cose in chiaro fin da subito.
Mica si fanno chiamare Partito Democratico, Italia dei (dis)valori e Popolo della Libertà (nostra, non vostra)
AngelMiller 18/07/2012 17:07
+5
Bè ma per il partito pirata è normale sbattersene dei diritti d'autore no? Giustamente hanno piratato pure il logo...
Dumon 18/07/2012 17:52
+2

 Originariamente inviata da Tsaeb

ma questa notizia cosa ha a che fare con Tom's?


riguarda la pirateria informatica, quindi anche Tom's.

grazie per l'articolo.
mad man 18/07/2012 17:58
+2

 Originariamente inviata da AngelMiller

Bè ma per il partito pirata è normale sbattersene dei diritti d'autore no?


Sbagli, il diritto d'autore non centra perchè non si tratta di un utilizzo a scopo commerciale di un marchio.
Si tratta di paternità di un simbolo e del tentativo di ingannare l'elettorato.

Decisione più che giusta.
Manuel70 18/07/2012 18:27
+2

 Originariamente inviata da mad man

Sbagli, il diritto d'autore non centra perchè non si tratta di un utilizzo a scopo commerciale di un marchio.
Si tratta di paternità di un simbolo e del tentativo di ingannare l'elettorato.

Decisione più che giusta.



Assolutamente ! inoltre considera che il clone è capeggiato da un tale che nel 1999 è stato tra i fondatori della «Cmi. - Confederazione della musica italiana» di cui è stato prima vicepresidente poi presidente.

Della serie chiamiamolo pirate party per attirare i gonzi e fare gli interessi dei discografici.
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