La prossima versione di Photoshop, un'applicazione tanto utile quanto pesante, si affiderà alla potenza della GPU. A confermarlo sono state Adobe e nVidia, mostrando un piccolo assaggio di quella che sarà la prossima Adobe Creative Suite (CS4), nome in codice Stonehenge, in arrivo il primo ottobre.
Il nuovo pacchetto per i professionisti dell'immagine non supporterà al meglio solo le CPU multi-core, ma anche le GPU e la fisica. Cosa comporteranno queste novità? I colleghi di TG Daily, presenti all'evento, dichiarano: "Abbiamo visto un'immagine da 2 GB e 442 megapixel caricata come se fosse un'immagine da 5 megapixel su un sistema Skulltrail a 8 core. I cambiamenti apportati sono stati applicati quasi istantaneamente".
L'accelerazione via GPU di Photoshop - grazie a CUDA - permetterà agli utenti di lavorare molto più velocemente, nonché di elaborare e utilizzare nuovi effetti. L'usabilità del prodotto, insomma, dovrebbe guardagnarne. Molto probabilmente Photoshop sarà il primo programma a sfruttare la GPU, aprendo la strada alle altre applicazioni d'uso più comune. Il fatto che il tutto avvenga grazie a CUDA, lascia intendere che i fortunati che potranno accelerare Photoshop con la GPU saranno i possessori di schede video GeForce 8, 9 e i modelli GTX in arrivo (nonchè tutte le serie future). Vi informiamo, a margine, che i realizzatori del benchmark Super PI hanno manifestato l'idea di realizzarne una versione per GPU, sempre grazie a CUDA.
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Commenti dei lettori (19)
In un anno sarà sorpassato da un qualsiasi sistema high-end desktop...
halleluja!
Sulla notizia: è ormai un fatto assodato che tutti usino Photoshop con foto da 2GB, vero? Dove lavoro ormai arrivano foto che vengono alzate di risoluzione, poi i clienti si lamentano perchè non sono belle, ma dai..
Ciao
E' da un pezzo che esiste CTM (Close To Metal), che per la cronaca si è evoluto in CAL (Compute Abstraction Layer), da cui è derivato lo "Stream SDK", da pochi giorni disponibile anche su Linux, a chi potesse interessare.