Samsung ha pubblicato diversi dettagli sull'Exynos 5 Dual, processore ARM di prossima generazione che andrà a sostituire nel ruolo di ammiraglia il già potente Exynos 4 Quad installato sul Galaxy S III. I core passano da quattro a due, ma è probabile che in futuro vedremo anche un Exynos 5 Quad. Le differenze tuttavia non si fermano qui.
Entrambi i processori usano transistor da 32 nm, l'Exynos 5 è basato su architettura Cortex-A15, e ha una frequenza di riferimento pari a 1,7 Ghz. Non raddoppia la potenza dell'Exynos 4, come quest'ultimo aveva fatto con il proprio predecessore, ma si tratta comunque di un miglioramento sostanziale.

Presentazione del Samsung Exynos 5
Quanto alla grafica, troviamo una GPU di nuova generazione Mali-T604 capace di gestire risoluzioni fino a 2560x1600 pixel e immagini stereoscopiche (3D), compatibile con OpenGL ES 3.0, OpenCL 1.1 e anche DirectX 11. L'Exynos 5 è quindi un buon candidato per gli imminenti tablet con Windows RT.
Sulla carta in effetti le GPU della seria Mali hanno potenza da vendere, ma solo i test sul campo potranno dirci quali sono le loro effettive capacità, e come si differenziano tra loro i vari modelli esistenti.
L'Exynos 5 è compatibile con RAM LPDDR3 fino a 800 MHz, un altro record nel panorama dei processori mobile. Il nuovo processore Samsung include poi controller USB 3.0 e SATA III, due tra le interfacce di connessione più veloci disponibili attualmente, e certamente le due più diffuse. Ciò significa che potenzialmente il collegamento tra smartphone e PC sarà molto più veloce, ideale per trasferire video di grandi dimensioni, estese collezioni musicali o altri dati.
Resta l'incognita sui consumi energetici, anch'essi da misurare con test pratici, ma è più che doveroso supporre che l'Exynos 5 assorbirà meno elettricità dell'attuale top di gamma Samsung, a parità di core.
Resta il più che legittimo interrogativo sull'opportunità di usare una CPU quad core in uno smartphone: le prestazioni ovviamente ne guadagnano, e il Galaxy s III da questo punto di vista è un prodotto esemplare; allo stesso tempo però qualcuno magari preferisce rinunciare a ombre in tempo reale, effetti di luce e altro, in cambio di un maggiore autonomia del telefono. Insomma, le prestazioni vanno sempre messe davanti a tutto, anche negli smartphone?

Commenti dei lettori (35)
ps: ci girerà crysis? evvai che non ci sono i pollici versi! xD
Credo che la parte hardware che consuma maggiormente sia lo schermo, la cpu ha già consumi abbastanza bassi da non incidere quanto lo schermo. Io penso che una volta garantita una certa durata della batteria le prestazioni debbano essere spinte a traguardi sempre più lontani. Ok che per fare le stesse cose, basterebbe programmare meglio il software, ma quando servono davvero le prestazioni, il software non ci può far nulla. Con la logica "quanto abbiamo è già sufficiente" non si arriverà mai ad innovazioni software che invece di ottime prestazioni ne hanno bisogno.
Se si deve chattare , navigare e magari addirittura telefonare ;-) la cosa piu' importante e' l'autonomia.
Se invece ci si deve lavorare con cose piu' impegnative,
l'autonomia passa in secondo piano.
comunque in generale i due componenti che consumano di piu' in assoluto, sono ovviamente lo schermo, ma questo non è fatto per essere acceso 24/24 quindi il problema è secondario...
ma soprattutto i moduli 3g/hsdpa, lo stesso telefono, in 2g puo' durare il doppio, in wifi anche il triplo...
per dire il mio razr in wifi, sta acceso quasi tre giorni, con il 3g, ha l'autonomia media di uno smartphone, cioe' arriva a sera...
e poi, solo dopo, c'è la cpu, ma qui dipende anche dall'uso, se si hanno molti programmi in background etc...
comunque bene o male, la prossima generazione di telefoni, ci si aspetta batterie over 2500, quindi ci dovrebbe essere almeno il guadagno sufficiente a fare fino a sera anche con uso molto intensivo della rete.
@PML
non è innovazione tirare fuori una nuova piattaforma arm... non è che samsung ha creato una cpu da 0, ha creato il sistema SoC, cosi' come fanno texas instruments, qualcomm, attualmente ericsson etc...
anche perchè ARM con l'a15 ha bloccato molte personalizzazioni sulla cpu... quindi si puo' dire che proprio sulla cpu, samsung c'entra poco e nulla...
non c'è nulla di "innovativo"... non ha rivoluzionato una tecnologia, quasi sicuramente le piattaforme concorrenti saranno "innovatimente" simili, e se la giocheranno su una miglior ottimizzazione di frequenze, e sulla gpu... ma non è innovazione fare 10 fps in piu' o in meno...
innovare è creare una nuova concezione di piattaforma che raddoppia le prestazioni, e consuma la meta', magari con un'architettura completamente diversa etc...
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semplice con una dockstation il cellulare diventa un desktop ...
è il sogno di molti lavoratori casa ufficio avere il PC in tasca ...
Sì, ok hai ragione. Io intedevo che comunque investe molto in ricerca e sviluppo.
C'è scritto nell'articolo, si riferisce ai tablet, ma il passo per i netbook/notebook è breve. Per i desktop invece ci vorrebbero ben altre prestazioni. Non lo vedo bene un desktop, fisso ed ingombrate, con le prestazioni da tablet e senza il supporto software adeguato (non windows, ma tutto il resto).
Ogni cosa per il corretto utilizzo ha bisogno di una determinata potenza, se ne hai una fetta in più sei felice perchè fai tutto alla grande con anche sfizi ed extra.. ma se vai forzatamente oltre poi a livello di esperienza di uso ti cambia poco o nulla.
Quindi se uso uno SMARTPHONE.. quindi un oggetto con un display da 4 pollici touch che mi sta in tasca, oggettivamente mi serve a poco sapere che ha la potenza di una PS3.. semplicemente perchè non riesco a sfruttarla.
Preferisco che sia potente la metà con una batteria che dura il doppio, tanto faccio tutto a mille lo stesso.. lo dico perchè ho in tasca un GS2.
Discorso magari diverso se cominciamo a parlare di TABLET.
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