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Il Web fa concorrenza sleale ai giornali?

12:42 - 14 gennaio 2011 di Dario D'Elia

Il Sindacato unitario dei giornalisti italiani sostiene che Internet e blog siano concorrenti sleali per la stampa. Il crollo delle entrate pubblicitarie ha fatto salire senza dubbio la febbre. Anche la TV ha le sue responsabilità.

Il sindacato dei giornalisti italiani (FNSI) ha ribadito che Internet e blog attuano ''una concorrenza quasi sleale'' per il giornalismo tradizionale basato sulla carta stampata. L'affermazione è contenuta nella relazione della giunta esecutiva dell'FNSI diffusa a Bergamo in occasione della seconda giornata di lavori del 26° congresso nazionale.

Anche su Ork la concorrenza Web è sleale

Il problema secondo i sindacati è che il cartaceo sarebbe penalizzato dall'offerta informativa generata da tutti i nuovi media e quelli televisivi. Gli effetti sarebbero rilevabili del "drastico ridimensionamento del mercato pubblicitario".

"I numeri parlano chiaro: nel 2009 i quotidiani italiani hanno perso il 16,4% delle entrate pubblicitarie e il 6% delle vendite. Situazione ancor più drammatica per i periodici, che sempre nel 2009 hanno lasciato sul terreno il 29,3% della raccolta pubblicitaria subendo una flessione delle vendite pari al 9%", si legge nel comunicato ufficiale FNSI.

Difficile condividere il pensiero del FNSI sopratutto considerando il fatto che mancano i riferimenti ai tetti pubblicitari consentiti alle TV, alla qualità dei quotidiani, alle esigenze dei lettori, etc.

FNSI, Lost in La Mancha?

Prima di tirare in ballo il Web forse bisognerebbe domandarsi se sia giusto che la televisione goda di un tetto per la raccolta pubblicitaria così alto, a differenza degli altri paesi europei. Un attacco frontale di questo tipo però, in presenza di conflitto di interessi, metterebbe a rischio i finanziamenti dello Stato ai giornali. E allora giustamente si fa mulinare la spada di latta verso quella cosa chiamata Web.

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Commenti

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1/5 avanti    
NIB90 14/01/2011 12:56
 
+45 
O è il giornale che non è capace a mantenersi competitivo?
berserkmir 14/01/2011 12:57
 
Be la tv non si tocca, il nostro premier è stato più che chiaro, tutta roba sua.
Saival87 14/01/2011 13:02
 
+36 
La carta stampata è entrata in una fase di declino, con internet hai informazioni in tempo reale, ti viene data la possibilità di interfacciarti con la notizia ed esprimere un'opinione, ma sopratutto è meno soggetto a censure
kirkete 14/01/2011 13:07
 
+35 
Concorrenza sleale?!
Contro un settore che sopravvive di finanziamenti pubblici per milioni e milioni di euro?
Ecco che gli editori con la scusa delle vendite in calo sono pronti a battere cassa verso i partiti di riferimento...
Che schifo
Artic 14/01/2011 13:08
 
+18 
Concorrenza Sleale un corno,è ora che anche i giornali si adeguino alle nuove tecnologie,almeno le notizie on line non sono di parte
messaggero57 14/01/2011 13:10
 
+8 
Ma questi fanno i giornalisti o i giornalai?! Prima sparirà la carta per i quotidiani, meglio sarà visto che la Rete consente di scaricare i giornali on-line. Nel frattempo i giornalisti, che nella stragrande maggioranza dei casi sono asserviti al sistema, pensassero a far meglio il loro lavoro!!!
Dario D'Elia 14/01/2011 13:11
 
+2 

 Originariamente inviata da kirkete

Concorrenza sleale?!
Contro un settore che sopravvive di finanziamenti pubblici per milioni e milioni di euro?
Ecco che gli editori con la scusa delle vendite in calo sono pronti a battere cassa verso i partiti di riferimento...
Che schifo



questo è il sindacato dei giornalisti, non editori...

d.
kirkete 14/01/2011 13:19
 
+2 

 Originariamente inviata da Dario D'Elia

questo è il sindacato dei giornalisti, non editori...

d.



Sì ho letto la notizia ma non ho citato gli editori a caso
Purtroppo conosco bene i meccanismi dell'editoria italiana avendoci persino fatto una tesi di laurea... quanto malox

p.s. inoltre appena si parla di raccolta pubblicitaria nel settore dei media (specie televisivo) mi si rizzano i peli stile gattonca**ato. Mi fermo sennò si entra in politica, ma non è colpa mia se si torna sempre al conflitto di interessi
Tresh 14/01/2011 13:22
 
+15 
Adeguatevi.
pasqu0 14/01/2011 13:29
 
+19 
Le seguenti categorie di Consumo/Servizi nell'ultimo anno hanno dichiarato che il WEB per loro è alla base di illegalità, concorrenza sleale e usura dei profitti:

-Televisioni Private
-Aziende di Software (in genere Videogames)
-Giornali Privati
-Partiti Politici
-Aziende di Telefonia (Indirettamente con la richiesta di finanziamenti a servizi Online)
-Agenzie di Musica/Spettacolo
-Editori
-Produttori/Titolari eventualmente collegati ai di cui sopra (gestori di emittenti, Giornalisti, AD e CdA di molteplici aziende)
-Tutti quelli che mi sono dimenticato...

Bene vorrei portare all'attenzione di questi signori che classificano il WEB come il "MALE" che semplicemente nel WEB sono ancora presenti 2 grandissimi valori che forse hanno dimenticato "LIBERTA'" e "CONCORRENZA". Il che vuol dire LIBERO MERCATO...in fondo siete andati in China a farvi costruire le macchine i chip i vetri etc etc? allora non lamentatevi se in Cina ci compro pure io! via WEB ovviamente
1/5 avanti    
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  Categoria: Web & Social
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