Secondo una ricerca dell'università di Wageningen, nei Paesi Bassi, le connessioni Wireless sono responsabili dello stato precario di salute degli alberi. Lo studio è stato commissionato dai cittadini di una città olandese dopo aver rilevato che gli alberi erano affetti da anormalità non riconducibili a infezioni virali o batteriche.
Nel corso degli ultimi 5 anni, le ricerche hanno evidenziato che tutti gli alberi malati nel mondo occidentale sono affetti da radiazioni trasmesse dalle reti dei telefonini e dalle connessioni LAN wireless.
Wireless e salute, l'eterno dibattito si rinnova
Più del 70 per cento degli alberi nelle aree urbane dei Paesi Bassi soffrono della cosiddetta "malattia del Wi-Fi", mostrando differenze significative nella crescita nonché fenditure ed emorragie anomale nella corteccia. Soltanto 5 anni fa le piante affette da questi sintomi erano circa il 10 per cento. Gli alberi nelle aree boschive del paese non sono interessati da questi problemi, e rimangono in salute.
Gli studi per capire se i segnali radio trasmessi dalle connessioni wireless sono sempre stati oggetto di discussione, e tuttora non è stato dimostrato che il Wi-Fi sia dannoso per gli esseri umani.
La HPA (Health Protection Agency, un'organizzazione indipendente inglese che si occupa della salute dei cittadini), ammette che "non ci sono prove evidenti per annunciare che l'esposizione ai segnali radio trasmessi dalle connessioni Wi-Fi e WLAN incida negativamente sulla salute della popolazione". Un piccolo numero di persone soffre di ipersensibilità elettromagnetica, un disturbo che annovera nausea e mal di testa fra i suoi sintomi, ma ci sono dibattiti in corso per capire a che livello questi sintomi sono attualmente causati dai campi elettromagnetici.
Wireless dannoso o no, non pensiamo che questa ragazza cambierà abitudini
Mediamente la nostra esposizione ai segnali Wi-Fi è ben al di sotto dei livelli di sicurezza imposti dal governo, e molto più bassa rispetto alle connessioni dei cellulari. Per fare un esempio, dovremmo vivere in un hotspot wireless per un anno, per assorbire la stessa quantità di onde radio trasmesse da una telefonata di venti minuti, e non ci sono nemmeno prove concrete che i cellulari siano dannosi.
In attesa di conoscere il risultato dei prossimi studi, il dubbio rimane aperto. Meglio spegnere il cellulare o viverci in armonia? "Tecno-fobici" o "Tecno-felici"?
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Commenti dei lettori (33)
veramente mi sa che cambierà abitudini, non appena la ventola del notebook aspira polvere e terriccio dal prato...
senza contare ripetitori casalinghi audio/video (anche marocchini), accesspoint, router...... moltiplicateli per ogni appartamento di ogni palazzo in ogni quartiere.... bombardamenti invisibili 24h
No, si comprerà un nuovo pc più "potente e veloce" nel centro commerciale vicino e riprenderà la stessa posizione.
ecco che intendevano con "incentiviamo l'economia"...
W il terriccio...
(Non ricordo quale, venne fuori facendo una ricerca su pubmed, al quale mia moglie ha accesso, essendo neurobiologa).
Se non ricordo male avevano trovato un aumento significativo
di una certa patologia del cervello negli utilizzatori
massicci di telefoni cordless (non cellulari).
La cosa "buona" e' che l'aumento delle patologia si riferiva
solo al lato del cervello in cui uno usava preferenzialmente
il cordless. Oltre ad essere una riprova del fatto che i dati
trovati erano significativi, questo stava anche a dimostrare
che gli effetti dipendevano molto dalla distanza, cioe' per avere
effetti negativi bisogna essere proprio a distanza molto piccola,
altrimenti anche l'altro lato del cervello sarebbe stato affetto.
ciao,
g.
grazie per la delucidazione
ma mi sa che gli alberi non si sono ammalati solo a metà
ogni tanto esce fuori qualche cosa che fa male e noi caschiamo come i peri, l'amianto, le nanoparticelle degli inceneritori, le onde elettromagnetiche. . .
certo che fa male, ma la logica è sempre quella, finchè l'effetto collaterale, non supera la cura, ci teniamo la medicina
viva il cavo ! (finchè non dimostrano che fa male)