
L'osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato i risultati della ricerca sulla diffusione dei terminali e della previsione pubblicitaria.
Nonostante il livello di imprenditorialità sia tra i più bassi fra tutti i Paesi Europei il mercato italiano è in crescita esponenziale per quanto riguarda il tasso di diffusione di smartphone e tablet. La mobile revolution sembra essere più vicina: la penetrazione degli smartphone in Italia ha raggiunto il 35% a Novembre 2010 ed è superiore del 5% rispetto alla media europea.
Il concept smartphone definitivo
I telefonini sono secondi solo alla TV: rispetto al periodo 2009 si è registrato un aumento del 12% dei cellulari intelligenti, portando ad una penetrazione totale del mercato all'85%, secondo solo alla televisione che detiene il 90% di share. Inoltre, secondo le previsioni, il sorpasso degli smartphone sui telefoni tradizionali dovrebbe avvenire entro la fine del 2011.
Ma chi naviga cosa fa principalmente? Dall'indagine emerge che la prima attività mobile è la navigazione sui motori di ricerca, l'utilizzo dei social network e dei servizi geolocalizzati. Il mercato è ancora molto articolato sia a livello software che hardware e l’utilizzo non è ancora omogeneo su tutti i dispositivi: ecco perché le varie funzionalità variano per produttore e sistema operativo adottato.
Com'è ripartito il mercato attuale? Nokia stravince in Italia che domina con oltre il 65% del market share. La Apple mania è in gran parte solo mediatica perché la quota di mercato dell'azienda di Cupertino non supera il 12% (generato tuttavia dalle vendite di un solo terminale di fascia alta) mentre Microsoft rincorre con il 10% dopo l'introduzione del nuovo OS. In Europa la situazione è leggermente più bilanciata: Nokia si attesta intorno al 50%, Apple insegue al 19% mentre Microsoft, Google e Rim sono tutti intorno al 10% di market share. La situazione negli States è completamente differente dove il colosso finlandese non supera il 5% e RIM domina con Apple la scena della telefonia mobile.
Un mercato in grande ascesa dovrebbe portare con se nuovi investimenti pubblicitari: il mobile advertising purtroppo non decolla ancora a causa delle infrastrutture mancanti da parte delle società atte a misurare i ritorni degli investimenti sulle nuove piattaforme. L'aumento 2009-2010 è del 15% e il giro di affari passa da 33 a 38 milioni di euro: una fetta tuttavia ancora invisibile, pari allo 0,5% sul totale degli investimenti ADV.
I mezzi pubblicitari non hanno subito un processo strutturale di rinnovamento: i formati sono ancora standard e oltre il 50% è veicolato su SMS. Proprio quest'ultimo, secondo Telecom, non ha ancora raggiunto uno stadio di maturità in quanto il messaggino tradizionale è ora soggetto alle logiche di geolocalizzazione tramite le celle degli operatori e consente una migliore profilazione degli utenti.
Perchè il mercato mobile vale molto meno di quello tradizionale? Il rapporto tra 900 milioni investiti in pubblicità sui media più diffusi e i 22 milioni di italiani portano ad un valore medio dell'utente pari a 40 euro contro i circa 2 euro del comparto mobile. Manca la possibilità di acquisti semplici in mobilità, di fruizione semplificata di informazioni geolocalizzate e di una misurazione efficace delle performance a 360°. Gli inserzionisti vogliono ottenere generazioni di contatti utili (lead) e di engagement con il cliente (ossia fidelizzarlo) mentre ad oggi i grandi media planner riescono ad offrire solo un po' di visibilità. Insomma c'è ancora molto da lavorare.
BlackBerry Curve dice addio alla tastiera fisica
OCZ Z-Drive R3, SSD da 1000 MB al secondo
Vodafone HSPA Plus a 43,2 Mbps da aprile
Lenovo si allea con NEC: le vuole cantare a HP
IPTV italiana ostacolata dalla normativa vigente
Nintendo: Wii record in Italia, ma utili disastrosi
Hack PS3, Geohot dovrà consegnare il proprio PC
HD Voice sui cellulari TIM: per sentirsi meglio
I segreti indicibili del firmware 3.56 di Playstation 3
Lumix DMC-FT3, la compatta per veri Navy Seal
Apre OpenLeaks, il sito dei disertori di WikiLeaks
Microsoft chiede Atom e Fusion a 16 core
Sabotaggi pro Wikileaks: cyber attivisti in carcere
Huawei contro Motorola: a rischio l'acquisizione NSN
Banner pubblicitari anche dentro Gmail
Giochi troppo difficili, Fatal1ty alza bandiera bianca
Canon lavora ai nuovi super-teleobiettivi 400mm e 600mm
Cellulare TTM Outlimits Solaris con pannello solare integrato
Mio Cyclo 300 e Mio Cyclo 305 HC sono GPS da bicicletta
Facebook vuole Opera per realizzare un nuovo browser?
Microchip nei cetacei per studiare il clima e la fauna marina
Le offerte 3 Italia per il Samsung Galaxy SIII in anteprima
Steve Jobs geniale ma Cook è il capo perfetto per Apple
Absinthe 2.0 per il jailbreak del Nuovo iPad e iOS 5.1.1
Google cancella 1,2 milioni di link pirata al mese
TV a Ultra Alta Definizione: si parla già di standard
Proposta di legge per la censura online preventiva
Anche l'Italia avrà la sua cyber-roccaforte di difesa
Gli universitari snobbano gli e-book e il 20% anche i libri
Nuovi Bose Wave Radio III e Wave Music System III
Il Governo Monti scommette tutto sull'Agenda Digitale
eBay: le cianfrusaglie delle famiglie valgono 4mila euro
Gli italiani passano quattro ore al giorno al cellulare
Cassazione: i blog non sono testate giornalistiche
Telecom Italia vende La7 e chiude con la TV tradizionale
Niente canone RAI per chi guarda la TV su PC o cellulare

le tariffe invece le critico eccome!!!!! ). Originariamente inviata da dix3
le cose sono 2:
a) in italia come al soliti i prezzi si raddoppiano (o quasi)
b) gli italiani non hanno più una lira (cent).
Originariamente inviata da sassi
Non ci sta un euro (cit)
HD Voice sui cellulari TIM: per sentirsi meglio
Italia, i contenuti online a pagamento attirano
SIAE criticata dagli stessi autori ed editori
Google News si piega agli editori italiani
Ecco la guida del consumatore per i diritti nelle TLC
Tassa sugli abbonamenti dei cellulari: illegale!
Star Wars The Complete Saga in cofanetto Blu-Ray
100 Megabit in Italia? Solo 140 euro a bimestre
I distretti tecnologici italiani sono solo 18
IPTV italiana ostacolata dalla normativa vigente
Commenti